Il Tirreno

ROSIGNANO

Sottopasso, il Comune sapeva

Ma.Mo.
La freccia indica il simbolo del divieto
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La freccia indica il simbolo del divieto

C'è una foto (questa a destra) che potrebbe mettere in difficoltà il Comune: l'ex sindaco Nenci insieme agli ingegneri di Ferrovie e Deanco nel giorno dell'inaugurazione del sottopasso

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ROSIGNANO. C'è una foto (questa a destra) che potrebbe mettere in difficoltà il Comune: l'ex sindaco Nenci insieme agli ingegneri di Ferrovie e Deanco nel giorno dell'inaugurazione del sottopasso. Nello scatto si nota un cartello posizionato all'ingresso del tunnel lato Aurelia: sulla sinistra c'è un simbolo rotondo, è un divieto. Un divieto ben preciso: nel sottopasso non possono entrare mezzi superiori ai 12 metri di lunghezza. Dunque, il Comune sapeva (visto che quel cartello è stato piazzato su ordine dei vigili urbani) i limiti di quella nuova opera e non è vero che li ha conosciuti solo dopo il collaudo fatto in seguito del pullman granturismo rimasto incastrato. Il collaudo, semmai, è servito per portare da 12 a 10 metri di lunghezza il divieto.
Dunque, sul fatto che l'opera non sia sostitutiva del vecchio passaggio a livello di piazza della Repubblica non ci sono dubbi, ma tanti dubbi ci sono sul risultato che può ottenere il Comune dal contenzioso innescato con Ferrovie. Perché oltre a questa foto, ricontrollando varie documentazioni emergono alcuni punti a sfavore dell'amministrazione comunale. Partiamo da un comunicato stampa emesso dal Comune l'11 maggio scorso. In un passaggio si dice: «L'emissione dell'ordinanza del Comune (ci si riferisce alla nuova viabilità della zona) sarà subordinata al completamento dei lavori e al rilascio, da parte di Rfi, di una certificazione di agibilità statica delle strutture e di conformità degli impianti, nonché di conformità al progetto approvato. Anche il passaggio a livello di piazza della Repubblica sarà chiuso solo dopo l'apertura del sottopasso e l'attivazione della nuova viabilità». Si capisce bene che la chiusura delle sbarre di piazza della Repubblica erano collegate al rilascio delle certificazioni. Certificazioni consegnate il 25 maggio e evidentemente in regola, visto che nello stesso giorno si firmava l'ordinanza (la 337) di chiusura permanente delle sbarre di piazza della Repubblica.
Insomma, come ammette lo stesso Franchi, il Comune ha avuto forse «troppa fretta» di aprire al traffico il nuovo tunnel. Troppa fretta anche per un altro motivo: nello schema di convenzione tra Comune di Rosignano e Rfi ratificato da una delibera di giunta del 30 aprile 2001, si legge che «alla sottoscrizione del verbale di consegna dell'opera il Comune si impegna entro venti giorni a emettere l'ordinanza che autorizza la chiusura dei due passaggi a livello». A parte che quello di Porta a Vada è stato chiuso il 22 novembre 2008, il Comune non ha assolutamente sfruttato quei 20 giorni di tempo.

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