Il Tirreno

LA GUERRA DELLA TIRRENICA

Autostrada, primi ricorsi

Rino Bucci
Autostrada, primi ricorsi

La realizzazione dell'autostrada tirrenica continua far discutere. Il primo settembre Sat ha presentato il progetto definitivo del lotto 1 che congiungerà Rosignano a Palazzi. Un percorso che si articola in poco più di 10 km e, tra Rosignano, Cecina e Castellina, prevede 91 espropri

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CECINA. La realizzazione dell'autostrada tirrenica continua far discutere. Il primo settembre Sat ha presentato il progetto definitivo del lotto 1 che congiungerà Rosignano a Palazzi. Un percorso che si articola in poco più di 10 km e, tra Rosignano, Cecina e Castellina, prevede 91 espropri. Gli intestatari dei terreni sono venuti a sapere solo attraverso la stampa che tra qualche anno un'autostrada passerà davanti al loro portone o sul campo faticosamente coltivato. Neanche una lettera. Da quel giorno, promettono battaglia. Con loro, ma legati a motivazioni diverse, i commercianti cecinesi che accusano Sat di aver cancellato l'uscita centro, lasciando solo quelle di Palazzi e della California. In questo modo viene a mancare l'accesso diretto alla parte della città che concentra il maggior numero di negozi. Da agosto, per dare battaglia al progetto Sat, è nato il comitato "Salviamo Cecina". Un gruppo agguerrito che una volta a settimana si riunisce e cerca di trovare un modo per scongiurare la definitiva approvazione dell'autostrada.

Martedì, dopo la pubblicazione degli espropriati, i commercianti, consapevoli del fatto che l'unione fa la forza, hanno invitato all'incontro settimanale i colleghi di sventura, per definire una linea comune nel contrasto al progetto Sat. «La situazione sta diventando paradossale - commenta Ivo Arzilli, presidente del comitato - e a questo punto dobbiamo reagire. Dopo la pubblicazione del progetto, i Comuni e la Provincia si sono incontrati, sembravano stupiti e indignati per i modi. Ma in realtà per 4-5 anni si sono disinteressati al problema. In città, che la situazione avrebbe preso questa spiega era noto da tempo, tanto che qualche lungimirante ha visto bene di trasformare i suoi terreni da seminativi a frutteti. Così, in caso di esproprio, il risarcimento sarà ben più consistente. Ma non è tutto, sappiamo che Enel ha da settimane il piano per i lavori di illuminazione della Tirrenica, solo in Comune sembra che non sappiano nulla. Comunque l'autostrada così come è pensata oggi, con l'esclusione dell'uscita Cecina centro, decreta la fine dell'anima commerciale della città, che inevitabilmente sarebbe destinata al declino».

Dal giorno della presentazione del progetto gli interessati hanno 60 giorni per inviare le loro osservazioni e fare ricorso. Ne rimangono 50.
Quindi il tempo corre e gioca a sfavore degli espropriati e degli insoddisfatti. «Ci danno solo 60 giorni per organizzarci, ma in realtà sono anni che preparano questa situazione. Metteremo in campo - prosegue Arzilli - tutte le nostre forze e i mezzi disponibili per opporci alla realizzazione dell'autostrada così come è sulla carta oggi. Se sarà il caso raccoglieremo le firme degli scontenti e ci incateneremo da qualche parte. Sarebbe auspicabile un gesto di apertura dal ministro Altero Matteoli, è un cecinese doc, e dovrebbe aiutare i suoi concittadini».

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