Il dolore
LOTTA AL DEGRADO
Vada stretta nella morsa dei vandali
Ma.Mo.
Vasi rotti, giochi imbrattati, arredi divelti e in certi casi bruciati. Cumuli di sporcizia fuori dai cassonetti. Non siamo alla periferia di una metropoli, ma a Vada, una località che fino a pochi giorni fa vantava la presenza di migliaia di turisti. Ma questa frazione sembra finita in preda ai vandali
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VADA. Vasi rotti, giochi imbrattati, arredi divelti e in certi casi bruciati. Cumuli di sporcizia fuori dai cassonetti. Non siamo alla periferia di una metropoli, ma a Vada, una località che fino a pochi giorni fa vantava la presenza di migliaia di turisti. Ma questa frazione sembra finita in preda ai vandali.
La denuncia arriva direttamente del Consiglio di frazione di Vada, che dopo i numerosi episodi successi durante i mesi di luglio e agosto, adesso ha deciso di intervenire. Basta fare un giro dei parchi pubblici per rendersene conto: bici, motorini e rimorchi per le barche abbandonati, panchine rovinate, cestini spezzati, sporco lasciato ovunque. Ma le critiche del Cdf non sono rivolte al Comune o alle forze dell'ordine, ma agli stessi cittadini, giovani e meno giovani.
«L'inciviltà sembra un fenomeno dilagante a Vada - dice Umberto Vannucci, presidente del Cdf della frazione costiera - e ciò che ci fa rabbia che ad essere danneggiato sono soprattutto i nuovi arredi urbani che con tanta fatica siamo riusciti a farci mettere dal Comune». E poi via con l'elenco dei danni. «In piazza Garibaldi molti vasi sono stati rotti e il parco pubblico in via Mar Tirreno sembra il regno del degrado: addirittura si è cercato di dare fuoco ai tavolini per i pic-nic».
Il Cdf ne ha per tutti. «Parte di questi vandalismi sono attribuibili agli adolescenti, che con le bombolette hanno imbrattato diversi muri del paese. Ma anche gli adulti non sono esenti da questa situazione, soprattutto quelli che dopo avere pranzato nel parco o in pineta lasciano tutto vicino ad un albero. E attenzione: magari sono lo stesse persone che chiedono l'intervento del Comune per migliorare le aree a verdi».
Vannucci prosegue nel suo sfogo. «I colpevoli della sporcizia, spesso lasciata fuori dai cassonetti, non sono soltanto i vacanzieri, ma anche i residenti. Insomma, il Cdf lancia un appello perché tutti insieme si riesca a dare un taglio a questa escalation di vandalismi e degrado che sta colpendo una frazione che, per la sua vocazione turistica, dovrebbe puntare sul decoro urbano».
Ma.Mo.
La denuncia arriva direttamente del Consiglio di frazione di Vada, che dopo i numerosi episodi successi durante i mesi di luglio e agosto, adesso ha deciso di intervenire. Basta fare un giro dei parchi pubblici per rendersene conto: bici, motorini e rimorchi per le barche abbandonati, panchine rovinate, cestini spezzati, sporco lasciato ovunque. Ma le critiche del Cdf non sono rivolte al Comune o alle forze dell'ordine, ma agli stessi cittadini, giovani e meno giovani.
«L'inciviltà sembra un fenomeno dilagante a Vada - dice Umberto Vannucci, presidente del Cdf della frazione costiera - e ciò che ci fa rabbia che ad essere danneggiato sono soprattutto i nuovi arredi urbani che con tanta fatica siamo riusciti a farci mettere dal Comune». E poi via con l'elenco dei danni. «In piazza Garibaldi molti vasi sono stati rotti e il parco pubblico in via Mar Tirreno sembra il regno del degrado: addirittura si è cercato di dare fuoco ai tavolini per i pic-nic».
Il Cdf ne ha per tutti. «Parte di questi vandalismi sono attribuibili agli adolescenti, che con le bombolette hanno imbrattato diversi muri del paese. Ma anche gli adulti non sono esenti da questa situazione, soprattutto quelli che dopo avere pranzato nel parco o in pineta lasciano tutto vicino ad un albero. E attenzione: magari sono lo stesse persone che chiedono l'intervento del Comune per migliorare le aree a verdi».
Vannucci prosegue nel suo sfogo. «I colpevoli della sporcizia, spesso lasciata fuori dai cassonetti, non sono soltanto i vacanzieri, ma anche i residenti. Insomma, il Cdf lancia un appello perché tutti insieme si riesca a dare un taglio a questa escalation di vandalismi e degrado che sta colpendo una frazione che, per la sua vocazione turistica, dovrebbe puntare sul decoro urbano».
Ma.Mo.
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