Proteste
PIANETA SANITA’
Pronto soccorso, si cambia
Rino Bucci
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L’attuale sede del pronto soccorso di CecinaE' partito il conto alla rovescia per il via ai lavori di ammodernamento al pronto soccorso. Entro fine mese la ditta incaricata inizierà le operazioni di ampliamento che, secondo le previsioni, dureranno 5 mesi. Mentre i dottori e le apparecchiature mediche verranno trasferiti nell'edificio dietro l'ospedale
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CECINA.E' partito il conto alla rovescia per il via ai lavori di ammodernamento al pronto soccorso. Entro fine mese la ditta incaricata inizierà le operazioni di ampliamento che, secondo le previsioni, dureranno 5 mesi. Mentre i dottori e le apparecchiature mediche verranno trasferiti nell'edificio dietro l'ospedale.
Un investimento che supera il milione di euro e, a livello sanitario, piazza il presidio cecinese, immediatamente dietro a quello del capoluogo di provincia.
Di ampliamento al pronto soccorso si parla da più di un anno, ma la svolta decisiva c'è stata solo negli ultimi mesi, grazie allo sblocco dei fondi regionali. L'Asl 6, per l'inizio dei lavori, ha scelto il mese di settembre per evitare che la situazione non intralciasse l'operato dei medici nella stagione estiva, quando si registrano anche punte di 5500 accessi al mese, a fronte di tre medici fissi più il primario operativo. Senza contare che molti pazienti vengono curati dalle guardie mediche e turistiche. Tutt'altra storia in inverno e autunno, quando i dottori in servizio sono due con il primario a coordinare. Il potenziamento delle strutture toccherà tutto il reparto che, rispetto ad oggi, verrà ampliato di circa 400 metri quadrati. I lavori interesseranno soprattutto la"camera calda", il locale dove arrivano le ambulanze e dove avviene il passaggio di consegne del panziente dagli operatori del 118 a quelli del pronto soccorso. Questa struttura è particolarmente importante perchè consente di effettuare il trasbordo del paziente in una situazione di confort termico e climatico maggiore, rispetto all'aria aperta. Inoltre, verranno costruiti nuovi ambulatori e una sala d'attesa più spaziosa. Nel periodo dei lavori, che dovrebbe durare 5 mesi, il reparto verrà spostato negli edifici dietro l'ospedale. La collocazione provvisoria, consente comunque l'arrivo diretto alle ambulanze e il trasporto dei pazienti all'interno dell'edificio. La costruzione delnuovo pronto soccorsosolleva anche qualche dubbio, soprattutto tra i sindacati che, non sono stati coinvolti nella discussione del progetto.
«Sicuramente l'ampliamento era necessario - commenta Daniela Boem della Fials - anche perchè mancavano le strutture per realizzare quella che, in gergo si chiama"osservazione breve", e che veniva effettuata in locali non adeguati. Non si potevano trattenere i pazienti, per poco più di qualche ora, dopo l'ammodernamento potranno anche stazionare in reparto.
Però, dal punto di vista sindacale è discutibile il modo in cui si è comportata l'azienda. In questi mesi non abbiamo avuto nessun incontro in merito, arriveremo a fine settembre e di colpo dovremo affrontare una situazione che, per forza di cose, costriengerà a una riorganizzazione del reparto. Senza contare che il personale è veramente ai limiti e, ad oggi, non conosciamo il destino di chi lavorerà al pronto soccorso nei prossimi 6/7 mesi. Sarebbe almeno auspicabile sapere che cosa dovranno fare i dipendentiper gestire il reparto provvisorio e ci auguriamo che, conclusi i lavori, il personale venga incrementato».
Un investimento che supera il milione di euro e, a livello sanitario, piazza il presidio cecinese, immediatamente dietro a quello del capoluogo di provincia.
Di ampliamento al pronto soccorso si parla da più di un anno, ma la svolta decisiva c'è stata solo negli ultimi mesi, grazie allo sblocco dei fondi regionali. L'Asl 6, per l'inizio dei lavori, ha scelto il mese di settembre per evitare che la situazione non intralciasse l'operato dei medici nella stagione estiva, quando si registrano anche punte di 5500 accessi al mese, a fronte di tre medici fissi più il primario operativo. Senza contare che molti pazienti vengono curati dalle guardie mediche e turistiche. Tutt'altra storia in inverno e autunno, quando i dottori in servizio sono due con il primario a coordinare. Il potenziamento delle strutture toccherà tutto il reparto che, rispetto ad oggi, verrà ampliato di circa 400 metri quadrati. I lavori interesseranno soprattutto la"camera calda", il locale dove arrivano le ambulanze e dove avviene il passaggio di consegne del panziente dagli operatori del 118 a quelli del pronto soccorso. Questa struttura è particolarmente importante perchè consente di effettuare il trasbordo del paziente in una situazione di confort termico e climatico maggiore, rispetto all'aria aperta. Inoltre, verranno costruiti nuovi ambulatori e una sala d'attesa più spaziosa. Nel periodo dei lavori, che dovrebbe durare 5 mesi, il reparto verrà spostato negli edifici dietro l'ospedale. La collocazione provvisoria, consente comunque l'arrivo diretto alle ambulanze e il trasporto dei pazienti all'interno dell'edificio. La costruzione delnuovo pronto soccorsosolleva anche qualche dubbio, soprattutto tra i sindacati che, non sono stati coinvolti nella discussione del progetto.
«Sicuramente l'ampliamento era necessario - commenta Daniela Boem della Fials - anche perchè mancavano le strutture per realizzare quella che, in gergo si chiama"osservazione breve", e che veniva effettuata in locali non adeguati. Non si potevano trattenere i pazienti, per poco più di qualche ora, dopo l'ammodernamento potranno anche stazionare in reparto.
Però, dal punto di vista sindacale è discutibile il modo in cui si è comportata l'azienda. In questi mesi non abbiamo avuto nessun incontro in merito, arriveremo a fine settembre e di colpo dovremo affrontare una situazione che, per forza di cose, costriengerà a una riorganizzazione del reparto. Senza contare che il personale è veramente ai limiti e, ad oggi, non conosciamo il destino di chi lavorerà al pronto soccorso nei prossimi 6/7 mesi. Sarebbe almeno auspicabile sapere che cosa dovranno fare i dipendentiper gestire il reparto provvisorio e ci auguriamo che, conclusi i lavori, il personale venga incrementato».
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