Il Tirreno

CECINA

«Sat ha cambiato il tracciato»

Alessandro De Gregorio
Stefano Benedetti
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Stefano Benedetti

Più che unire, questa autostrada Tirrenica continua a dividere. Provincia e Comune la vogliono, il ministro Matteoli pure. Nonostante le critiche di ambientalisti, Asor Rosa e di molti tra quelli che stanno per subire gli espropri

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CECINA. Più che unire, questa autostrada Tirrenica continua a dividere. Provincia e Comune la vogliono, il ministro Matteoli pure. Nonostante le critiche di ambientalisti, Asor Rosa e di molti tra quelli che stanno per subire gli espropri. Ora anche Provincia e Comuni si sono tirati indietro. Un po'. Contestano il progetto definitivo presentato da Sat.
Perché sarebbe sparita roba da quel progetto. Come le complanari, per dirne una.
«Questo progetto si discosta da quello preliminare su troppi punti» ha ripetuto anche ieri l'assessore provinciale Piero Nocchi, che ha convocato a Livorno i sindaci dei comuni direttamente coinvolti dal primo lotto (Cecina e Rosignano) e anche quelli di Castagneto e Bibbona. Per Cecina sono intervenuti il sindaco Stefano Benedetti con gli assessori Gianluca Barbato e Giamila Carli; per Rosignano l'assessore Margherita Pia; per Castagneto il consigliere Claudio Traini. Nessuno per Bibbona.

«Siamo tutti d'accordo - dice Nocchi - c'è perfetta sintonia nel confermare la validità dell'opera ma nel bocciare questo progetto definitivo presentato da Sat. Perché calpesta gli accordi. Dalla barriera ai raccordi, dalle complanari sparite insieme alle previsioni di investimenti sul lotto Zero. Ci sono pezzi di territorio come Vada che si troverebbero isolati. Il tracciato è stato modificato. A Roma ci faremo sentire».
«Questa operazione è partita male - aggiunge il sindaco Benedetti - Contestiamo il metodo di Sat, inaccettabile. Si sta parlando di lavori che interessano il tratto Rosignano-Cecina e non possiamo essere consultati a posteriori, convocati a Roma e apprendere di questo progetto dai giornali. E poi questo nuovo piano non ci convince. Per i motivi che ha detto Nocchi. Mancano le complanari, non è prevista una viabilità alternativa, si ipotizza il trasferimento della barriera da Rosignano a Cecina. No, non erano proprio questi gli accordi».
Tutte obiezioni che verranno messe sul tavolo domani a Roma, alla riunione convocata da Sat al ministero.

Cosa succederà? «Non lo so - risponde Benedetti - ma questo piano va rivisto. Non c'è niente di definitivo, il progetto deve essere ancora approvato dal Cipe, incassare il parere della Regione e passare dal ministero. Insomma, l'iter è aperto eccome».
Sat intanto spinge. Nei giorni scorsi ha pubblicato l'avvio del procedimento di dichiarazione di pubblica utilità. Insomma, gli espropri.

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