Attenzione
CASTIGLIONCELLO
La marijuana in mezzo all'insalata
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I carabinieri con le piante di marijuana sequestrateQuando si è accorto di essere stato scoperto, ha consegnato ai carabinieri tre piantine di marijuana in vaso. «Eccole, ma non hanno principio attivo». Come dire: sono piantine giovani, innocue, soprattutto poche e quindi per uso personale
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CASTIGLIONCELLO. Quando si è accorto di essere stato scoperto, ha consegnato ai carabinieri tre piantine di marijuana in vaso. «Eccole, ma non hanno principio attivo». Come dire: sono piantine giovani, innocue, soprattutto poche e quindi per uso personale. Ma i carabinieri non gli hanno creduto. Avevano già visto qualcosa di strano in quell'orto, sono andati a dare un'occhiata più da vicino. E al di là di quella rete hanno trovato una piccola piantagione.
Sotto una tettoia, nascoste sotto altri arbusti, c'erano decine di piante già recise e messe lì a seccare.
Sessantacinque piante in tutto, trentatré chili di roba: il più grosso quantitativo sequestrato durante questa estate di vacche magre, in cui anche coltivare canapa indiana sembra diventato uno specchio della crisi economica generale.
Troppe piante, in ogni caso, per poter parlare di uso personale.
E così lui, Alessandro Panicucci (47 anni, operaio, pregiudicato) è finito agli arresti domiciliari. E' accusato di produzione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
La sua piccola (ma mica tanto) piantagione era alle Spianate, in un piccolo appezzamento di terra dove Panicucci coltivava anche altri ortaggi.
Domenica mattina i carabinieri sono passati di lì per dare un'occhiata. Come stanno facendo da quando hanno scoperto che non sono pochi quelli che si coltivano la «maria» in casa o all'aperto, in campagna.
Quattro casi nel giro di un mese. Domenica mattina è arrivato il quinto.
In quell'orto alle Spianate, tra pomodori e insalata, i militari hanno notato i resti di una coltivazione un po' particolare.
In un rettangolo di terra di cinque metri per sei spuntavano dal terreno, per circa cinque centimetri, c'erano i resti di numerose piante che erano state recise da poco. E lì accanto, tra i gambi, alcune foglie di forma inconfondibile: foglie di marijuana.
Così i carabinieri si sono fermati. Hanno parcheggiato l'auto in un luogo coperto e si sono nascosti in attesa che arrivasse l'agricoltore.
Un'ora dopo, a mezzogiorno, è arrivato Panicucci. Come ha visto i carabinieri, ha capito di essere nei guai. E ha consegnato loro tre piante di marijuana ancora in vaso. Questo non ha impedito la perquisizione.
Così, sotto altri rami secchi, sono state trovate 65 piante di marijuana già recise del peso complessivo di circa 33 chili. Dopo la fioritura, erano state messe a essiccare.
Non distante da lì venivano inoltre rinvenute altre tre piante di marijuana in vaso pronte per essere interrate. Tutto sequestrato, mentre l'uomo veniva dichiarato in arresto e poi messo ai domiciliari.
Sotto una tettoia, nascoste sotto altri arbusti, c'erano decine di piante già recise e messe lì a seccare.
Sessantacinque piante in tutto, trentatré chili di roba: il più grosso quantitativo sequestrato durante questa estate di vacche magre, in cui anche coltivare canapa indiana sembra diventato uno specchio della crisi economica generale.
Troppe piante, in ogni caso, per poter parlare di uso personale.
E così lui, Alessandro Panicucci (47 anni, operaio, pregiudicato) è finito agli arresti domiciliari. E' accusato di produzione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
La sua piccola (ma mica tanto) piantagione era alle Spianate, in un piccolo appezzamento di terra dove Panicucci coltivava anche altri ortaggi.
Domenica mattina i carabinieri sono passati di lì per dare un'occhiata. Come stanno facendo da quando hanno scoperto che non sono pochi quelli che si coltivano la «maria» in casa o all'aperto, in campagna.
Quattro casi nel giro di un mese. Domenica mattina è arrivato il quinto.
In quell'orto alle Spianate, tra pomodori e insalata, i militari hanno notato i resti di una coltivazione un po' particolare.
In un rettangolo di terra di cinque metri per sei spuntavano dal terreno, per circa cinque centimetri, c'erano i resti di numerose piante che erano state recise da poco. E lì accanto, tra i gambi, alcune foglie di forma inconfondibile: foglie di marijuana.
Così i carabinieri si sono fermati. Hanno parcheggiato l'auto in un luogo coperto e si sono nascosti in attesa che arrivasse l'agricoltore.
Un'ora dopo, a mezzogiorno, è arrivato Panicucci. Come ha visto i carabinieri, ha capito di essere nei guai. E ha consegnato loro tre piante di marijuana ancora in vaso. Questo non ha impedito la perquisizione.
Così, sotto altri rami secchi, sono state trovate 65 piante di marijuana già recise del peso complessivo di circa 33 chili. Dopo la fioritura, erano state messe a essiccare.
Non distante da lì venivano inoltre rinvenute altre tre piante di marijuana in vaso pronte per essere interrate. Tutto sequestrato, mentre l'uomo veniva dichiarato in arresto e poi messo ai domiciliari.
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