Il Tirreno

84 persone hanno pagato un bagnino

Una colletta per mantenere pulita la spiaggia

Marco Carli
Bagnanti sulla spiaggia libera di Marina
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Bagnanti sulla spiaggia libera di Marina

A metà luglio la spiaggia libera davanti alla Terrazza dei Tirreni versava in condizioni critiche a causa della sporcizia. A intaccare uno dei punti più belli e frequentati della nostra costa erano bottiglie, contenitori di plastica, cartacce, cicche e non solo

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CECINA. A metà luglio la spiaggia libera davanti alla Terrazza dei Tirreni versava in condizioni critiche a causa della sporcizia. A intaccare uno dei punti più belli e frequentati della nostra costa erano bottiglie, contenitori di plastica, cartacce, cicche e non solo. In spiaggia erano stati lasciati anche i calcinacci del muro, parzialmente crollato, che divide la spiaggia dalla passeggiata.

Dopo l'iniziale scoramento che ha colto gli abituali frequentatori, questi ultimi hanno trovato la soluzione che avrebbe fatto al caso loro. Non potendo contare sull'intervento comunale, hanno assoldato un bagnino che, fuori dal suo orario di lavoro, si è occupato continuativamente della pulizia della spiaggia. E per pagarlo hanno organizzato una colletta.

Come si è evoluta la situazione dal 18 luglio (data della pubblicazione del nostro articolo) a oggi? A parlarcene è la pratese Serena Bellini, una delle promotrici dell'iniziativa e assidua frequentatrice di Cecina Mare: «La colletta è stata un vero e proprio successo. Hanno partecipato in questo mese e mezzo ben 84 persone, ognuna di loro ha investito 2 euro alla settimana e grazie a questi contributi siamo riusciti nel nostro intento: restituire dignità alla spiaggia libera davanti alla Terrazza dei Tirreni».

Continua la signora Bellini: «Trascorro da 35 anni le vacanze a Cecina e negli ultimi anni ho notato aumentare il degrado. Per quanto riguarda la sporcizia in spiaggia punto il dito contro l'amministrazione comunale, colpevole di non essersi minimamente interessata a mantenere come si deve questo tratto di costa. E' venuto un trattorino pochi giorni dopo la pubblicazione del vostro articolo, poi non si è visto più nessuno».

Serena Bellini conclude: «Se l'anno prossimo, quando verrò, la situazione sarà la stessa, non esiterò a chiamare l'Asl per un sopralluogo: mio figlio ha trovato addirittura un preservativo usato. E questo è inammissibile».

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