Il Tirreno

LA TARGA CECINA

Passano i carri, il pubblico c'è

Paolo Marsili
Passano i carri, il pubblico c'è

Una splendido pomeriggio di sole accompagnato la prima sfilata settembrina della 48.a Targa Cecina. Molto pubblico sul percorso; l'ingresso senza biglietto ha favorito il via vai di gente, c'è stato chi si è accontentato di fermarsi o passeggiare per guardare il tutto lo stretto indispensabile però sono stati davvero tanti quelli che non si sono voluti perdere lo spettacolo dall'inizio alla fine

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CECINA. Una splendido pomeriggio di sole accompagnato la prima sfilata settembrina della 48.a Targa Cecina. Molto pubblico sul percorso; l'ingresso senza biglietto ha favorito il via vai di gente, c'è stato chi si è accontentato di fermarsi o passeggiare per guardare il tutto lo stretto indispensabile però sono stati davvero tanti quelli che non si sono voluti perdere lo spettacolo dall'inizio alla fine. Al momento della Minitarga il circuito era assai affollato. Gli otto carri rionali variopinti hanno attratto gli occhi, le musiche ad alto volume e i balletti li hanno animati, i gruppi mascherati a terra hanno completato una scenografia multicolore, applauditissima.

Nel primo giro del circuito la sfilata è stata aperta dai gonfaloni del Comune e dell'Associazione Targa con il sindaco Stefano Benedetti e il presidente Lido Franconi, la miss Serena Pannocchi e il mister Alessio Niccolai, dietro la delegazione delle Fallas di Sagunto con il presidente Nino Lopez Gil, la fallera majora Angeles Alos Garcia e la fallera infantil Ana Palacios Jerez nei preziosi costumi tradizionali.

Dopo la banda cittadina, i carri. In testa Palazzi con il gigantesco diavolo del suo "L'altra faccia del mondo", spettrale pur nei vivaci colori, che manifesta il suo sommo potere attanagliando l'angelo senza dargli scampo; dietro la casetta degli antenati e il dinosauro del Ponte che si è rifatto alla celebre famiglia dei cartoni animati "The Flintstones"; il "Notte d'Arabia" del Palazzaccio ha portato nell'affascinante terra mediorientale ricordando la famosissima fiaba di Aladino e il Genio della lampada meravigliosa del libro "Mille e una notte"; suggestivo, come il tema trattato implicava, il "Mistero e maledizione" della Stazione ispirato alla grande civiltà egizia e in particolare al dio-bambino Tutankamon; con "Tenta la fortuna" il Centro ha passato in rassegna i vari modi e congegni di giocare per vincere, ma anche perdere, i soldi; il Campaciocchi con "Chicago Show" è tornato alla città americana dei tempi di Al Capone, la scenografia è quella del musical ma quei tempi in fin dei conti erano di crisi incipiente; alla ribalta anche Micheal Jackson, purtroppo deceduto poco tempo fa, con il suo ultimo cd "Dangerous" come s'intitola il carro delle Casine; infine il "Lunapark" di Marina che ha fatto salire tutti, grandi e piccoli, sulle giostre facendo dimenticare almeno per un momento lo stress e i problemi quotidiani. Terminata la sfilata, è partita la Minitarga. Il ballo serale in piazza ha concluso la bella giornata.

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