Il Tirreno

attraverserà i terreni agricoli sul versante della 206

Maxi metanodotto, c'è l'ok del Comune

Lavori per il metano. Presto le ruspe arriveranno a Rosignano per la condotta Piombino-Collesalvetti
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Lavori per il metano. Presto le ruspe arriveranno a Rosignano per la condotta Piombino-Collesalvetti

Il Comune dice ok al metanodotto Piombino-Collesalvetti. Attraverso la delibera numero 121, la giunta ha espresso un «parere sostanzialmente favoreole alla proposta del tracciato del metanodotto ricadente all'interno del comune di Rosignano, facendo proprie le conclusioni istruttorie della struttura operativa Via»

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ROSIGNANO. Il Comune dice ok al metanodotto Piombino-Collesalvetti. Attraverso la delibera numero 121, la giunta ha espresso un «parere sostanzialmente favoreole alla proposta del tracciato del metanodotto ricadente all'interno del comune di Rosignano, facendo proprie le conclusioni istruttorie della struttura operativa Via». Questo il passaggio, alla lettera, della delibera, che in sostanza sta a significare che non c'è opposizione al maxi-progetto proposto da Snam rete gas.

Ma cosa prevede il progetto e da dove passeranno le nuove tubazioni? «Il progetto - si legge nella procedura di Via - prevede la costruzione di un nuovo metanodotto da parte di Snam, che risponde alla necessità di potenziamento dell'impianto esistente ai fini di permettere il trasporto dei quantitativi di gas previsti dalla nuova importazione dall'Algeria via Sardegna. Il metanodotto Piombino-Collesalvetti, dunque, consentirà di sostituire l'esistenze realizzato nel 1970. Il nuovo "tubone" utilizzerà un tracciato che in alcuni tratti non si discosta molto da quello esistente». L'intervento si svilupperà prevalentemente in zone pianeggianti e a vocazione agricola. Per l'esattezza, il metanodotto passerà nei terreni che fanno da confine tra il comune di Rosignano e quelli, ad esempio, di Castellina e Santa Luce. Dunque, per essere più precisi, tra l'autostrada e la via Emilia.

Cosa importante, è che non sono previsti espropri, ma solo occupazioni per servitù (dunque, con bassi indennizzi per i proprietari) volte a impedire l'edificazione su una fascia di 40 ml a cavallo dell'asse della tubazione per l'intera lunghezza della condotta (tutta interrata).

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