Gioco
Cecina
Quelli che ci provano«L'avvocato? No,faccio il pittore»
Federica Lessi
◗
Massimiliano Gionti promotore del festivalDipinti, video, foto Un giro tra i padiglioni di "5&5 Film Festival"
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CECINA. C'è chi tenta di vivere della propria arte, chi si è inventato qualcosa per divertirsi con gli amici, chi ha trovato uno spazio per liberare la creatività. Negli stand del "5&5 Cecina Film Festival" si incontrano giovani cecinesi che meriterebbero un'occasione, alcuni l'hanno trovata andandosene dal paese, altri resistono esprimendosi grazie a spazi come quello della Cecinella, pur tra mille difficoltà. Lo sa bene Massimiliano Gionti.
Il quale fino all'ultimo è stato incerto se montare il festival, dato un finanziamento pubblico ridotto improvvisamente, e invece con Francesca Fulceri ed Elena Pieri ha deciso di allestire lo stesso. I padiglioni (stasera alle 21 ultima apertura) pullulano di energia tra dipinti, video, vignette, foto, musica e vino.
«Cerco di vivere della mia pittura - dice Alessandro Di Vicino - a 24 anni ho deciso di provarci, per fare l'avvocato servono anche 10 anni prima di lavorare, tanto vale che tenti di vivere con quel che mi piace».
Luca Fiorini, 30 anni, viaggia per il mondo per scattare foto con una storica Rolleiflex, facendo ogni tipo di mestiere per vivere, ma tornando sempre a sviluppare i rullini a Cecina, coi tempi lenti della camera oscura. Chi ha scelto di andare all'estero come Massimiliano Marraffa, che da 10 anni risiede a Parigi, può dedicarsi a progetti di ricerca artistica grazie a finanziamenti pubblici. "Observer la ville" (www.observerlaville.org), nato da un laboratorio fotografico, è un progetto partecipativo che si basa sulla raccolta di immagini di Parigi che scattano con la macchina fotografica i suoi abitanti durante marce di quartiere o giri in bici, vengono poi scelte ed esposte in mostre e installazioni, o stampate su manifesti appesi dal Comune per le vie. Lo scopo è invitare i cittadini ad appropriarsi della città.
«Spero di riuscire a realizzare qualcosa anche a Cecina o a Prato, dove ho vissuto in Italia» dice Marraffa. Alessio Cruschelli con il suo laboratorio itinerante Greenhouse Lab dà voce ad artisti locali, dal pittore Emilio Facchini allievo di Luca Battini, al fotografo Mirko Turini. Ci sono professionisti come i grafici di Flyfree e gli architetti di Polibuli che hanno dato spazio alle idee, i primi ospitando stagisti del Marco Polo per inventare immagini e foto, i secondi creando un cd di musica d'arredo, concepita come un oggetto di arredamento immateriale. Accanto all'Artimbanco con i corsi di formazione per il teatro ci sono le vignette di Pasquale Di Donna e quelle fuori programma di Claudia Mazzanti, i video girati in discoteca di All Constantly Happen e quelli demenziali di Aguguh e No Twins Channel. Le foto del Progetto Sdraiato ritraggono il gruppo steso a terra per le sue performance a Cuba o a Parigi, a Venezia e Cecina. «Liberiamoci dalla caoticità del mondo» dice Andrea Volterrani degli "Sdraiati".
Il quale fino all'ultimo è stato incerto se montare il festival, dato un finanziamento pubblico ridotto improvvisamente, e invece con Francesca Fulceri ed Elena Pieri ha deciso di allestire lo stesso. I padiglioni (stasera alle 21 ultima apertura) pullulano di energia tra dipinti, video, vignette, foto, musica e vino.
«Cerco di vivere della mia pittura - dice Alessandro Di Vicino - a 24 anni ho deciso di provarci, per fare l'avvocato servono anche 10 anni prima di lavorare, tanto vale che tenti di vivere con quel che mi piace».
Luca Fiorini, 30 anni, viaggia per il mondo per scattare foto con una storica Rolleiflex, facendo ogni tipo di mestiere per vivere, ma tornando sempre a sviluppare i rullini a Cecina, coi tempi lenti della camera oscura. Chi ha scelto di andare all'estero come Massimiliano Marraffa, che da 10 anni risiede a Parigi, può dedicarsi a progetti di ricerca artistica grazie a finanziamenti pubblici. "Observer la ville" (www.observerlaville.org), nato da un laboratorio fotografico, è un progetto partecipativo che si basa sulla raccolta di immagini di Parigi che scattano con la macchina fotografica i suoi abitanti durante marce di quartiere o giri in bici, vengono poi scelte ed esposte in mostre e installazioni, o stampate su manifesti appesi dal Comune per le vie. Lo scopo è invitare i cittadini ad appropriarsi della città.
«Spero di riuscire a realizzare qualcosa anche a Cecina o a Prato, dove ho vissuto in Italia» dice Marraffa. Alessio Cruschelli con il suo laboratorio itinerante Greenhouse Lab dà voce ad artisti locali, dal pittore Emilio Facchini allievo di Luca Battini, al fotografo Mirko Turini. Ci sono professionisti come i grafici di Flyfree e gli architetti di Polibuli che hanno dato spazio alle idee, i primi ospitando stagisti del Marco Polo per inventare immagini e foto, i secondi creando un cd di musica d'arredo, concepita come un oggetto di arredamento immateriale. Accanto all'Artimbanco con i corsi di formazione per il teatro ci sono le vignette di Pasquale Di Donna e quelle fuori programma di Claudia Mazzanti, i video girati in discoteca di All Constantly Happen e quelli demenziali di Aguguh e No Twins Channel. Le foto del Progetto Sdraiato ritraggono il gruppo steso a terra per le sue performance a Cuba o a Parigi, a Venezia e Cecina. «Liberiamoci dalla caoticità del mondo» dice Andrea Volterrani degli "Sdraiati".
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