Italia
Pomarance
Per i portalettere consegne più difficili
Giancarlo Giannetti
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Una postina si appresta a iniziare il giro di consegna della corrispondenzaFrongia (Cgil): «Non è ancora chiaro quando ci sarà lo spostamento»
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POMARANCE. Il paese è in allarme: i 7 postini in servizio a Pomarance verranno spostati all'ufficio postale di Volterra. L'unica incertezza sul trasferimento, che si propone di fare della città etrusca il punto di smistamento della corrispondenza per l'Alta Val di Cecina, è la data.
Una novità non priva di difficoltà: ogni giorno per raggiungere Pomarance da Volterra gli addetti al recapito dovranno fare 11 chilometri all'andata e altrettanti al ritorno. Preoccupato Mario Frongia del Sindacato lavoratori della comunicazione di Cgil Pisa che dice: «L'azienda di Poste Spa è intenzionata, anche se non è chiaro quando, ad effettuare lo spostamento a Volterra. Oltre ai disagi per l'organizzazione del lavoro, ce ne saranno anche per gli utenti a cominciare dal ritiro delle raccomandate depositate per assenza del destinatario che potranno essere ritirate in tempi brevi». Che aggiunge: «La Cgil ha già dato da tempo il suo parere contrario. Le difficoltà maggiori sono in termini di sicurezza stradale considerato i tragitti che i portalettere dovranno percorrere per scendere a Pomarance e risalire a Volterra. Una soluzione che si aggiunge all'elenco dei tanti disagi con cui i dipendenti delle Poste devono fare i conti, carenza di personale agli sportelli e continui spostamenti per sostituzioni di colleghi in altri uffici».
Il segretario provinciale della Uil poste di Pisa Lorenzo Rititi è di tutt'altro parere: «Non vedo il problema - dice - anche i portalettere sostengono che lo spostamento a Volterra ne guadagna con una migliore organizzazione del lavoro trovando smistata la posta per ogni zona di recapito. Per raggiungere Pomarance e ritornare a Volterra l'azienda ha promesso di mettere a disposizione agli addetti al recapito un automobile». E aggiunge: «La nostra battaglia è sul servizio di sportelleria, la mancanza di personale comporta continui spostamenti da Pomarance a Volterra».
Giancarlo Giannetti
Una novità non priva di difficoltà: ogni giorno per raggiungere Pomarance da Volterra gli addetti al recapito dovranno fare 11 chilometri all'andata e altrettanti al ritorno. Preoccupato Mario Frongia del Sindacato lavoratori della comunicazione di Cgil Pisa che dice: «L'azienda di Poste Spa è intenzionata, anche se non è chiaro quando, ad effettuare lo spostamento a Volterra. Oltre ai disagi per l'organizzazione del lavoro, ce ne saranno anche per gli utenti a cominciare dal ritiro delle raccomandate depositate per assenza del destinatario che potranno essere ritirate in tempi brevi». Che aggiunge: «La Cgil ha già dato da tempo il suo parere contrario. Le difficoltà maggiori sono in termini di sicurezza stradale considerato i tragitti che i portalettere dovranno percorrere per scendere a Pomarance e risalire a Volterra. Una soluzione che si aggiunge all'elenco dei tanti disagi con cui i dipendenti delle Poste devono fare i conti, carenza di personale agli sportelli e continui spostamenti per sostituzioni di colleghi in altri uffici».
Il segretario provinciale della Uil poste di Pisa Lorenzo Rititi è di tutt'altro parere: «Non vedo il problema - dice - anche i portalettere sostengono che lo spostamento a Volterra ne guadagna con una migliore organizzazione del lavoro trovando smistata la posta per ogni zona di recapito. Per raggiungere Pomarance e ritornare a Volterra l'azienda ha promesso di mettere a disposizione agli addetti al recapito un automobile». E aggiunge: «La nostra battaglia è sul servizio di sportelleria, la mancanza di personale comporta continui spostamenti da Pomarance a Volterra».
Giancarlo Giannetti
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