Finanza
Castagneto
«Ma controllano solo noi?»
Divina Vitale
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Andrea Benedusi, bagnino del Belmare A destra una motovedetta della capitaneriaTorna a infiammarsi la polemica attorno all'organizzazione del sistema di salvataggio coi fari puntati sulla cooperativa "Mare Sicuro" e sui controlli operati da parte della Capitaneria ai danni dei bagnini privati.
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CASTAGNETO. Torna a infiammarsi la polemica attorno all'organizzazione del sistema di salvataggio coi fari puntati sulla cooperativa "Mare Sicuro" e sui controlli operati da parte della Capitaneria ai danni dei bagnini privati. Questi lamentano un'eccessiva "attenzione" nei loro confronti, nei loro sistemi di salvataggio, e al contrario una totale noncuranza verso i colleghi della coop.
In prima fila il bagnino del camping Belmare, Andrea Benedusi, 26 anni di esperienza alle spalle e da 4 anni, cioè da quando è nata la spiaggia privata del campeggio, bagnino dello stabilimento.
«Lo scorso anno - dice - ho dovuto pagare un verbale di 1.028 euro perché mi ero allontanato dalla postazione, in verità mi trovavo a trenta metri dall'ombrellone. Era il 9 settembre ed erano le 9.30, nessun bagnante in mare. L'ho considerata una multa ingiusta. Se la capitaneria capitasse stamani i verbali arriverebbero a 30. Non c'è nessun bagnino al suo posto. La capitaneria è passata un paio di volte questa stagione facendo attenzione a tutto sia qui che negli altri stabilimenti che hanno bagnini privati».
Poi il dito puntato sulla cooperativa: «Non mi pare molto organizzata. Sono sprovvisti di oggetti indispensabili per il salvataggio e i bagnini sono troppo giovani e poco esperti. Queste discriminazioni ti fanno passare la voglia di lavorare».
La Capitaneria di Piombino, dal canto suo, fa riferimento alle varie ordinanze sulla balneazione: «Cìè solo da rispettarle - - dice il nuovo comandante Alessandro Russo - Quanto alle presunte imparzialità, noi operiamo in maniera corretta e senza favoritismi. Assolutamente».
Secca replica anche da parte del presidente della Cooperativa, Francesco Trotti: «Anche noi abbiamo ricevuto multe per irregolarità e negligenze. Non ci sono figli e figliastri né tantomeno trattamenti di favore. Siamo tutti sulla stessa barca e la Capitaneria opera con il giusto rigore».
Divina Vitale
In prima fila il bagnino del camping Belmare, Andrea Benedusi, 26 anni di esperienza alle spalle e da 4 anni, cioè da quando è nata la spiaggia privata del campeggio, bagnino dello stabilimento.
«Lo scorso anno - dice - ho dovuto pagare un verbale di 1.028 euro perché mi ero allontanato dalla postazione, in verità mi trovavo a trenta metri dall'ombrellone. Era il 9 settembre ed erano le 9.30, nessun bagnante in mare. L'ho considerata una multa ingiusta. Se la capitaneria capitasse stamani i verbali arriverebbero a 30. Non c'è nessun bagnino al suo posto. La capitaneria è passata un paio di volte questa stagione facendo attenzione a tutto sia qui che negli altri stabilimenti che hanno bagnini privati».
Poi il dito puntato sulla cooperativa: «Non mi pare molto organizzata. Sono sprovvisti di oggetti indispensabili per il salvataggio e i bagnini sono troppo giovani e poco esperti. Queste discriminazioni ti fanno passare la voglia di lavorare».
La Capitaneria di Piombino, dal canto suo, fa riferimento alle varie ordinanze sulla balneazione: «Cìè solo da rispettarle - - dice il nuovo comandante Alessandro Russo - Quanto alle presunte imparzialità, noi operiamo in maniera corretta e senza favoritismi. Assolutamente».
Secca replica anche da parte del presidente della Cooperativa, Francesco Trotti: «Anche noi abbiamo ricevuto multe per irregolarità e negligenze. Non ci sono figli e figliastri né tantomeno trattamenti di favore. Siamo tutti sulla stessa barca e la Capitaneria opera con il giusto rigore».
Divina Vitale
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