La manifestazione
CECINA
Tirrenica: tutti contro Sat
Chiara Castaldi
La Sat, a sorpresa, spiattella sul tavolo delle amministrazioni il progetto definitivo del tratto Rosignano-Palazzi della Tirrenica, (Lotto 1), e snocciola i nomi degli interessati agli espropri: 72 a Cecina, (fra cui anche il Comune e un'azienda agricola), e 17 a Rosignano
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CECINA. La Sat, a sorpresa, spiattella sul tavolo delle amministrazioni il progetto definitivo del tratto Rosignano-Palazzi della Tirrenica, (Lotto 1), e snocciola i nomi degli interessati agli espropri: 72 a Cecina, (fra cui anche il Comune e un'azienda agricola), e 17 a Rosignano. Un'azione che calpesta ogni accordo precedente. Un fulmine a ciel sereno che ha fatto insorgere l'amministrazione provinciale, che ha convocato per lunedì una riunione con i sindaci di Cecina, Rosignano, Bibbona e Castagneto, per valutare il progetto e le azioni conseguenti.
«Quello presentato - dice l'assessore allo sviluppo economico Piero Nocchi - non è un progetto condiviso. Al di là dei contenuti, che visioneremo lunedì, non condividiamo il metodo usato da Sat. Il progetto definitivo è soggetto a modifiche, ma deve essere condiviso. Doveva nascere da un confronto fra tutte le parti coinvolte. Questi erano gli accordi, questo è quello che Sat ci aveva assicurato nel corso dell'ultimo incontro, a luglio, a Firenze».
«Non si può presentare un un progetto unilaterale - aggiunge il sindaco di Rosignano Alessandro Franchi - senza consultare né i cittadini, né le amministrazioni. Sono rimasto basito, sconcertato, quando ho appreso la notizia. Se si tratta del progetto di cui a luglio ci fu presentato uno stralcio, sono pronto a dare battaglia. Purtroppo il poco tempo intercorso mi fa temere che si tratti proprio di quello o di qualcosa di simile. Da luglio a oggi non ci sarebbero stati i tempi di realizzare un progetto definitivo ex novo. Quella bozza sollevò molte perplessità da più parti. Si disse anche che sarebbe stato opportuno un incontro col ministro Altero Matteoli. Ma vedremo lunedì di cosa si tratta. L'incontro in Provincia è un passaggio necessario per trovare una sintonia fra le istituzioni locali. Sat ha sbagliato; ha usato un metodo che rigetto».
E a sentire anche il sindaco di Bibbona, Fiorella Marini, la Sat non è nuova a simili comportamenti: «Dal 2005 chiediamo a Sat delucidazioni su alcuni aspetti del progetto, ma non abbiamo avuto risposta».
«Il progetto presentato - aggiunge Nocchi - riguarda il lotto che interessa i comuni di Rosignano e Cecina, ma abbiamo voluto convocare anche Bibbona e Castagneto perché abbiamo ritenuto che siano interessati».
«Quello presentato - dice l'assessore allo sviluppo economico Piero Nocchi - non è un progetto condiviso. Al di là dei contenuti, che visioneremo lunedì, non condividiamo il metodo usato da Sat. Il progetto definitivo è soggetto a modifiche, ma deve essere condiviso. Doveva nascere da un confronto fra tutte le parti coinvolte. Questi erano gli accordi, questo è quello che Sat ci aveva assicurato nel corso dell'ultimo incontro, a luglio, a Firenze».
«Non si può presentare un un progetto unilaterale - aggiunge il sindaco di Rosignano Alessandro Franchi - senza consultare né i cittadini, né le amministrazioni. Sono rimasto basito, sconcertato, quando ho appreso la notizia. Se si tratta del progetto di cui a luglio ci fu presentato uno stralcio, sono pronto a dare battaglia. Purtroppo il poco tempo intercorso mi fa temere che si tratti proprio di quello o di qualcosa di simile. Da luglio a oggi non ci sarebbero stati i tempi di realizzare un progetto definitivo ex novo. Quella bozza sollevò molte perplessità da più parti. Si disse anche che sarebbe stato opportuno un incontro col ministro Altero Matteoli. Ma vedremo lunedì di cosa si tratta. L'incontro in Provincia è un passaggio necessario per trovare una sintonia fra le istituzioni locali. Sat ha sbagliato; ha usato un metodo che rigetto».
E a sentire anche il sindaco di Bibbona, Fiorella Marini, la Sat non è nuova a simili comportamenti: «Dal 2005 chiediamo a Sat delucidazioni su alcuni aspetti del progetto, ma non abbiamo avuto risposta».
«Il progetto presentato - aggiunge Nocchi - riguarda il lotto che interessa i comuni di Rosignano e Cecina, ma abbiamo voluto convocare anche Bibbona e Castagneto perché abbiamo ritenuto che siano interessati».
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