Finanza
CREDITO
La Cassa continua a crescere
Manolo Morandini
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Una filiale della Cassa di risparmio di VolterraLa Cassa di risparmio di Volterra si appresta ad archiviare il primo semestre del 2009 con il segno più. In crescita sia la raccolta diretta, del 3,3%, che gli impieghi, dell'1,1%. Ad anticipare l'andamento, è il direttore generale di Cari Volterra Roberto Pepi
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VOLTERRA. La Cassa di risparmio di Volterra si appresta ad archiviare il primo semestre del 2009 con il segno più. In crescita sia la raccolta diretta, del 3,3%, che gli impieghi, dell'1,1%.
Ad anticipare l'andamento che a giorni sarà fotografato in dettaglio nella relazione semestrale, prossima all'esame per l'approvazione da parte del consiglio di amministrazione, è il direttore generale di Cari Volterra Roberto Pepi.
«Negli ultimi dodici mesi sono stati aperti sportelli e i nuovi conti correnti sono oltre 7mila - afferma Pepi -. Sono numeri incoraggianti a fronte di un periodo disastroso per l'economia. Periodo in cui abbiamo continuato comunque a garantire il nostro sostegno alle famiglie e alle imprese». Un certo rallentamento nell'attività nell'ultimo semestre però lo ha avvertito anche la Cassa. Allargando l'orizzonte agli ultimi dodici mesi, infatti, l'incremento della raccolta registra un più sostenuto 5,1% e quello degli impieghi un più 7,1%.
Con un occhio alla geografia del credito il direttore generale Pepi conferma l'ottica territoriale: «È necessario che la Cassa resti una banca autonoma e libera da scelte di gruppi che poco hanno a che fare con gli interessi del nostro territorio. Per l'istituto questi sono anni di consolidamento sia in termini di efficienza che di modernità». Che aggiunge: «Dove sono scomparse le banche locali quei territori si sono impoveriti perché è venuto meno uno dei puntelli per l'economia e le famiglie».
«A breve aderiremo all'iniziativa lanciata da Abi e Confindustria per la sospensione dei debiti in capi alle piccole e medie imprese» anticipa Roberto Pepi. In ottica di sostegno alle famiglie è, invece, operativa da ieri la moratoria delle rate sui mutui per chi è stato colpito da licenziamento o cassa integrazione. I residenti dell'Alta e della Bassa Val di Cecina, infatti, che hanno stipulato mutui per l'acquisto della prima casa e che hanno perso il lavoro in seguito a licenziamento, potranno richiedere presso le filiali della Cassa, la sospensione del pagamento delle rate; mentre coloro che si trovano in cassa integrazione, "ordinaria", "straordinaria" o "in deroga", potranno richiedere la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate. «Questa decisione da parte dell'istituto conferma la strategia aziendale di operare nel territorio - sostiene Pepi - facendosi carico direttamente anche delle problematiche che da questo emergono, elaborando soluzioni che possano contribuire al benessere e allo sviluppo della comunità». E conclude: «Le difficoltà si percepiscono nei diversi distretti industriali. Dobbiamo fare tutti squadra per arrivare al dopo crisi. Oggi è più importante rimanere in piedi più che i risultati di natura economica. Si assiste a importanti riduzioni di fatturato che erano già in calo lo scorso anno perché quella che manca è la produzione. Ma stiamo registrando anche dei segnali in positivo che speriamo possano consolidarsi».
Ad anticipare l'andamento che a giorni sarà fotografato in dettaglio nella relazione semestrale, prossima all'esame per l'approvazione da parte del consiglio di amministrazione, è il direttore generale di Cari Volterra Roberto Pepi.
«Negli ultimi dodici mesi sono stati aperti sportelli e i nuovi conti correnti sono oltre 7mila - afferma Pepi -. Sono numeri incoraggianti a fronte di un periodo disastroso per l'economia. Periodo in cui abbiamo continuato comunque a garantire il nostro sostegno alle famiglie e alle imprese». Un certo rallentamento nell'attività nell'ultimo semestre però lo ha avvertito anche la Cassa. Allargando l'orizzonte agli ultimi dodici mesi, infatti, l'incremento della raccolta registra un più sostenuto 5,1% e quello degli impieghi un più 7,1%.
Con un occhio alla geografia del credito il direttore generale Pepi conferma l'ottica territoriale: «È necessario che la Cassa resti una banca autonoma e libera da scelte di gruppi che poco hanno a che fare con gli interessi del nostro territorio. Per l'istituto questi sono anni di consolidamento sia in termini di efficienza che di modernità». Che aggiunge: «Dove sono scomparse le banche locali quei territori si sono impoveriti perché è venuto meno uno dei puntelli per l'economia e le famiglie».
«A breve aderiremo all'iniziativa lanciata da Abi e Confindustria per la sospensione dei debiti in capi alle piccole e medie imprese» anticipa Roberto Pepi. In ottica di sostegno alle famiglie è, invece, operativa da ieri la moratoria delle rate sui mutui per chi è stato colpito da licenziamento o cassa integrazione. I residenti dell'Alta e della Bassa Val di Cecina, infatti, che hanno stipulato mutui per l'acquisto della prima casa e che hanno perso il lavoro in seguito a licenziamento, potranno richiedere presso le filiali della Cassa, la sospensione del pagamento delle rate; mentre coloro che si trovano in cassa integrazione, "ordinaria", "straordinaria" o "in deroga", potranno richiedere la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate. «Questa decisione da parte dell'istituto conferma la strategia aziendale di operare nel territorio - sostiene Pepi - facendosi carico direttamente anche delle problematiche che da questo emergono, elaborando soluzioni che possano contribuire al benessere e allo sviluppo della comunità». E conclude: «Le difficoltà si percepiscono nei diversi distretti industriali. Dobbiamo fare tutti squadra per arrivare al dopo crisi. Oggi è più importante rimanere in piedi più che i risultati di natura economica. Si assiste a importanti riduzioni di fatturato che erano già in calo lo scorso anno perché quella che manca è la produzione. Ma stiamo registrando anche dei segnali in positivo che speriamo possano consolidarsi».
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