Il Tirreno

PAURA IN SPIAGGIA

Bambina rischia di annegare

La spiaggia dove la bambina ha rischiato di annegare e l’elisoccorso
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La spiaggia dove la bambina ha rischiato di annegare e l’elisoccorso

E' andata giù e non è più riemersa. Deve ringraziare un turista tedesco, e poi tutta la rete dei soccorritori, se è ancora viva. Stiamo parlando di una bambina di quattro anni, di nazionalità cinese, residente a Livorno, che ieri ha rischiato di annegare a Marina di Bibbona

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BIBBONA. E' andata giù e non è più riemersa. Deve ringraziare un turista tedesco, e poi tutta la rete dei soccorritori, se è ancora viva. Stiamo parlando di una bambina di quattro anni, di nazionalità cinese, residente a Livorno, che ieri ha rischiato di annegare a Marina di Bibbona.
E' avvenuto intorno alle 13 davanti alla spiaggia libera tra gli stabilimenti balneari Delfino blu e Cormorano.
Un tratto in cui non ci sono bagnini. La piccola era in compagnia della zia. I genitori erano al lavoro.
La bambina stava facendo il bagno e non si sa come sia sfuggita al controllo della zia. Tra l'altro le condizioni del mare non erano affatto brutte, tutt'altro. Non si esclude che abbia avuto un malore, forse una congestione. Qualsiasi cosa sia successa, a un certo punto lei è andata sotto. E non è più riemersa.

Nessuno lì per lì se ne è accorto. Non la zia, non i bagnini (che non ci sono, e quelli di Delfino blu e Cormorano sono troppo distanti), non i bagnanti. Tranne uno, un tedesco. Che ha capito subito come quello della bambina non fosse un gioco. La piccola era a pochi metri dalla battigia. L'uomo si è tuffato subito, l'ha afferrata e l'ha tirata fuori dall'acqua. Quindi è scattato l'allarme. Il tedesco con la bambina in braccio ha cominciato a correre verso i bagni Cormorano. «Ho visto del movimento ma non ho capito cosa stesse accadendo» spiega il gestore Luigi Luschi. Che, d'istinto, ha mandato i suoi bagnini a dare un'occhiata: «Ma pensavo che si trattasse di qualche medusa, in questi giorni il mare ne è pieno». Invece era una bambina. In condizioni gravi. Non respirava.

I bagnini Igor Scarpa e Francesco Pucci l'hanno fatta stendere su un fianco e hanno messo in atto le manovre di rianimazione. Nel frattempo è stato lanciato l'allarme al 118.
La bambina ha dato un primo segnale vitale: ha vomitato. Ma non ha ripreso conoscenza. E' stata presa in consegna dai volontari della Pubblica assistenza di Bibbona che l'hanno portata via e si sono incontrati con quelli di Cecina, giunti con un'ambulanza medicalizzata al rendez vous concordato. Lo scambio è avvenuto all'altezza del ristorante Il Rifrullo.
Sulla seconda ambulanza, la piccola è stata accompagnata al pronto soccorso dell'ospedale di Cecina. Dove finalmente ha cominciato a riprendersi. Battito regolare, altri conati di vomito. Ha pianto, spaventatissima ma in buone condizioni. E' rimasta all'ospedale, in osservazione, per un paio di ore. Poi, per maggiore sicurezza, è stata ricoverata al Meyer con un elicottero, il Pegaso Uno, fatto arrivare da Firenze e ripartire subito dopo.

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