La protesta
BIBBONA
Asa chiude i rubinetti a tre condomini
Ma.Mo.
Cento appartamenti senz'acqua dalle 10 alle 13,30. Un guasto? Un lavoro alla rete idrica? Niente di tutto questo. I contatori sono stati chiusi da Asa per morosità. Il provvedimento è stato preso per tre stabili che si trovano in via dei Cavalleggeri e in via dei Cipressi, a Marina
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BIBBONA. Cento appartamenti senz'acqua dalle 10 alle 13,30. Un guasto? Un lavoro alla rete idrica? Niente di tutto questo. I contatori sono stati chiusi da Asa per morosità. Il provvedimento è stato preso per tre stabili che si trovano in via dei Cavalleggeri e in via dei Cipressi, a Marina.
Sono quasi le 12 di ieri quando la signora Lorena Simoncini, titolare della pasticceria "Il ghiottone" di Marina di Bibbona, chiama la nostra redazione per segnalare la totale mancanza di acqua da circa due ore. È molto arrabbiata e non solo perché la sua attività non può andare avanti con il lavoro. «Per un'attività come la nostra - dice la donna - è un danno non avere acqua così a lungo, soprattutto di mattina. Ma quello che mi fa arrabbiare e che nessuno ci ha avvertiti del disservizio. Inoltre, non riusciamo a metterci in contatto con Asa, nessuno ci sa dare spiegazioni. Ci sono dei lavori in corso? C'è una rottura a qualche tubazione della zona?». Alle lamentele della signora si uniscono quelle di altri cittadini di Marina di Bibbona, che ci avvertono del caso.
Così giriamo la segnalazione all'azienda. Che dopo qualche ora ci fornisce la spiegazione all'improvviso stop dell'acqua: morosità, una grossa morosità. «Il problema - spiegano da Asa - riguarda circa un centinaio di utenze inserite in tre stabili che si trovano tra via dei Cavalleggeri e via dei Cipressi a Marina di Bibbona. Si tratta di utenze aggregate, che quindi non hanno pagato la bolletta al responsabile del condominio».
Asa indica anche a quanto ammonta la morosità. «A circa 23mila euro». Una cifra enorme. Ma perché nessuno ha avvertito anche le attività che insistono in questi stabili e che magari sono in regola con i pagamenti? «Visto che stiamo parlando di utenze aggregate - spiegano ancora da Asa - noi la segnalazione del problema la facciamo all'amministratore del condominio. Tocca a lui, poi, informare i condomini».
Lo stop dell'acqua, tuttavia, deve avere "svegliato" i morosi. «Parte degli arretrati - è sempre l'ufficio stampa dell'azienda che spiega - sono stati pagati dopo che abbiamo interrotto il servizio e così abbiamo provveduto al ripristino dell'acqua. Ci teniamo a precisare una cosa: che in questi casi, secondo il regolamento dell'Ato di competenza, ci sono 48 ore di tempo per riattivare il servizio. Non vogliamo dire che siamo stati "buoni", ma di sicuro che siamo venuti incontro ad una situazione di morosità piuttosto grave».
Sono quasi le 12 di ieri quando la signora Lorena Simoncini, titolare della pasticceria "Il ghiottone" di Marina di Bibbona, chiama la nostra redazione per segnalare la totale mancanza di acqua da circa due ore. È molto arrabbiata e non solo perché la sua attività non può andare avanti con il lavoro. «Per un'attività come la nostra - dice la donna - è un danno non avere acqua così a lungo, soprattutto di mattina. Ma quello che mi fa arrabbiare e che nessuno ci ha avvertiti del disservizio. Inoltre, non riusciamo a metterci in contatto con Asa, nessuno ci sa dare spiegazioni. Ci sono dei lavori in corso? C'è una rottura a qualche tubazione della zona?». Alle lamentele della signora si uniscono quelle di altri cittadini di Marina di Bibbona, che ci avvertono del caso.
Così giriamo la segnalazione all'azienda. Che dopo qualche ora ci fornisce la spiegazione all'improvviso stop dell'acqua: morosità, una grossa morosità. «Il problema - spiegano da Asa - riguarda circa un centinaio di utenze inserite in tre stabili che si trovano tra via dei Cavalleggeri e via dei Cipressi a Marina di Bibbona. Si tratta di utenze aggregate, che quindi non hanno pagato la bolletta al responsabile del condominio».
Asa indica anche a quanto ammonta la morosità. «A circa 23mila euro». Una cifra enorme. Ma perché nessuno ha avvertito anche le attività che insistono in questi stabili e che magari sono in regola con i pagamenti? «Visto che stiamo parlando di utenze aggregate - spiegano ancora da Asa - noi la segnalazione del problema la facciamo all'amministratore del condominio. Tocca a lui, poi, informare i condomini».
Lo stop dell'acqua, tuttavia, deve avere "svegliato" i morosi. «Parte degli arretrati - è sempre l'ufficio stampa dell'azienda che spiega - sono stati pagati dopo che abbiamo interrotto il servizio e così abbiamo provveduto al ripristino dell'acqua. Ci teniamo a precisare una cosa: che in questi casi, secondo il regolamento dell'Ato di competenza, ci sono 48 ore di tempo per riattivare il servizio. Non vogliamo dire che siamo stati "buoni", ma di sicuro che siamo venuti incontro ad una situazione di morosità piuttosto grave».
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