La manifestazione
interviene il sindaco
Sequestri e rabbia in spiaggia
Nel giro di pochi minuti da quella spiaggia libera sono spariti sdraio, ombrelloni, le porticine del campo di calcetto e la rete da volley. Mica è stato un tornado: li ha sequestrati la guardia costiera. «Tutto abusivo» spiegavano gli uomini in divisa
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CECINA. Nel giro di pochi minuti da quella spiaggia libera sono spariti sdraio, ombrelloni, le porticine del campo di calcetto e la rete da volley. Mica è stato un tornado: li ha sequestrati la guardia costiera. «Tutto abusivo» spiegavano gli uomini in divisa. Proprio tutto no: la rete da volley tornerà. Ma solo in questo fine settimana. Poi stop.
Certo è che è stata una mattinata movimentata quella di ieri nel tratto di spiaggia libera davanti al Blue Ice. Tra uomini della capitaneria, poliziotti, vigili.
E gente che protestava. Quelli che avevano organizzato per domani e domenica un torneo regionale di beach volley, peraltro benefico; soprattutto autorizzato e patrocinato dal Comune.
Ma protestavano a gran voce anche i bagnanti. Tranne uno. Un sessantenne siciliano che avrebbe scatenato mezzo esercito per ripicca: non avrebbe trovato posto nelle prime file né mercoledì né ieri.
«Non è proprio così - dice il comandante della guardia costiera, David Pietrarelli - Noi ci siamo mossi in seguito a una serie di denunce e segnalazioni che riguardavano gli ombrelloni lasciati in spiaggia dopo il tramonto. Lasciati lì proprio per occupare il posto e ritrovarlo l'indomani. Comportamento vietato dalle ultime ordinanze sulla balneazione. Di ombrelloni e sdraio ne abbiamo sequestrati una ventina. E nessuno si è fatto avanti per reclamarli. Quindi abbiamo proseguito i controlli. Il campo da calcio è stato rimosso perché sprovvisto di autorizzazioni. Per la rete da volley invece le autorizzazioni c'erano, come ci ha confermato il sindaco. Ma solo per sabato e domenica».
Già, il sindaco. Perché tra una protesta e l'altra ieri c'è chi ha telefonato in Comune chiedendo di Stefano Benedetti. Anche quelli del Blue Ice, che avevano organizzato il memorial Lucarelli di beach volley. Benedetti poi ha parlato con Pietrarelli. «Gli ho spiegato come stavano le cose - conferma il sindaco - e abbiamo chiarito la questione».
Per questi due giorni. Ma poi? «Poi vedremo - risponde Benedetti - studieremo qualcosa per la prossima estate in modo da mettere in regola sia volley che calcetto. Bisogna contemperare le esigenze dei ragazzi e degli altri bagnanti, fare in modo che le attività in spiaggia non rechino disturbo a nessuno. Ci sono vincoli demaniali da rispettare e poi le nostre spiagge sono piuttosto ridotte, almeno finché non verrà eseguito il maxi ripascimento. Ma qualcosa faremo: dalle aree destinate ai giochi a quelle per la musica».
Intanto la rete della discordia tornerà al suo posto per un paio di giorni, mentre per le porticine non se parla più. La prima era stata installata cinque anni fa. Il campo di calcetto (due porte e un po' di nastro) era stato attrezzato quest'anno. Dai ragazzi della spiaggia, gli stessi bagnanti. Per il divertimento loro, di centinaia di altri giovani (e non) e con la «benedizione» di molte famiglie che potevano contare su uno spazio per i propri figli.
Campi abusivi ma tollerati fino a ieri. E frequentatissimi. Anche dai politici, in modo bipartisan, con iniziative promosse durante l'ultima campagna elettorale.
«E poi meglio lì, dove non davamo fastidio a nessuno, che sulla battigia» dice uno dei ragazzi. Si sentono volontari. Per la legge sono abusivi.
Del resto è l'estate dei Grandi Divieti, bellezza.
A.d.G.
Certo è che è stata una mattinata movimentata quella di ieri nel tratto di spiaggia libera davanti al Blue Ice. Tra uomini della capitaneria, poliziotti, vigili.
E gente che protestava. Quelli che avevano organizzato per domani e domenica un torneo regionale di beach volley, peraltro benefico; soprattutto autorizzato e patrocinato dal Comune.
Ma protestavano a gran voce anche i bagnanti. Tranne uno. Un sessantenne siciliano che avrebbe scatenato mezzo esercito per ripicca: non avrebbe trovato posto nelle prime file né mercoledì né ieri.
«Non è proprio così - dice il comandante della guardia costiera, David Pietrarelli - Noi ci siamo mossi in seguito a una serie di denunce e segnalazioni che riguardavano gli ombrelloni lasciati in spiaggia dopo il tramonto. Lasciati lì proprio per occupare il posto e ritrovarlo l'indomani. Comportamento vietato dalle ultime ordinanze sulla balneazione. Di ombrelloni e sdraio ne abbiamo sequestrati una ventina. E nessuno si è fatto avanti per reclamarli. Quindi abbiamo proseguito i controlli. Il campo da calcio è stato rimosso perché sprovvisto di autorizzazioni. Per la rete da volley invece le autorizzazioni c'erano, come ci ha confermato il sindaco. Ma solo per sabato e domenica».
Già, il sindaco. Perché tra una protesta e l'altra ieri c'è chi ha telefonato in Comune chiedendo di Stefano Benedetti. Anche quelli del Blue Ice, che avevano organizzato il memorial Lucarelli di beach volley. Benedetti poi ha parlato con Pietrarelli. «Gli ho spiegato come stavano le cose - conferma il sindaco - e abbiamo chiarito la questione».
Per questi due giorni. Ma poi? «Poi vedremo - risponde Benedetti - studieremo qualcosa per la prossima estate in modo da mettere in regola sia volley che calcetto. Bisogna contemperare le esigenze dei ragazzi e degli altri bagnanti, fare in modo che le attività in spiaggia non rechino disturbo a nessuno. Ci sono vincoli demaniali da rispettare e poi le nostre spiagge sono piuttosto ridotte, almeno finché non verrà eseguito il maxi ripascimento. Ma qualcosa faremo: dalle aree destinate ai giochi a quelle per la musica».
Intanto la rete della discordia tornerà al suo posto per un paio di giorni, mentre per le porticine non se parla più. La prima era stata installata cinque anni fa. Il campo di calcetto (due porte e un po' di nastro) era stato attrezzato quest'anno. Dai ragazzi della spiaggia, gli stessi bagnanti. Per il divertimento loro, di centinaia di altri giovani (e non) e con la «benedizione» di molte famiglie che potevano contare su uno spazio per i propri figli.
Campi abusivi ma tollerati fino a ieri. E frequentatissimi. Anche dai politici, in modo bipartisan, con iniziative promosse durante l'ultima campagna elettorale.
«E poi meglio lì, dove non davamo fastidio a nessuno, che sulla battigia» dice uno dei ragazzi. Si sentono volontari. Per la legge sono abusivi.
Del resto è l'estate dei Grandi Divieti, bellezza.
A.d.G.
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