La manifestazione
BOLGHERI
Bolgheri, proteste per il traffico selvaggio
Divina Vitale
l caos in entrata a Bolgheri nelle sere estive non è più tollerabile. Di questo sono convinti e, lo denunciano a gran voce, i residenti del piccolo borgo. L'apice si raggiunge intorno alle 20-20,30 quando una miriade di auto cercano di raggiungere in ogni maniera il posteggio più vicino alle mura, ovvero quello che scende alla Fonte all'Aquila
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BOLGHERI. Il caos in entrata a Bolgheri nelle sere estive non è più tollerabile. Di questo sono convinti e, lo denunciano a gran voce, i residenti del piccolo borgo. L'apice si raggiunge intorno alle 20-20,30 quando una miriade di auto cercano di raggiungere in ogni maniera il posteggio più vicino alle mura, ovvero quello che scende alla Fonte all'Aquila. Un parcheggio che già collassa intorno alle 19.
Insomma, una corsa inutile che va a esasperare il traffico già precario che di questi periodi manda completamente in tilt il paese. Non è proprio un fatto da sottovalutare visto che i residenti sono ostacolati ad uscire dalle mura perché si crea un vero e proprio ingorgo. La situazione nel dettaglio è questa: le auto in arrivo avanzano verso la porta, ma la strada è stretta perché una parte è occupata dai parcheggi riservati ai residenti e da quelli a pagamento.
La soluzione? «Un paio o almeno un vigile fisso al parcheggio che si trova a circa 200 metri dall'entrata e che blocchi gli accessi soprattutto ai turisti poco consapevoli del danno che vanno ad arrecare», dicono gli abitanti. E se creare dei parcheggi ulteriori non è possibile, «allora - dicono i residenti - bisogna impedire questo traffico selvaggio».
Ma non è finita qua. Ancora peggiore il caos che viene a crearsi al parcheggio vicino alla Fonte. Sulla destra, infatti, c'è la stradina stretta e privata che accede al paese e di cui dovrebbero servirsi esclusivamente i residenti e commercianti muniti di permesso rilasciato dai vigili urbani in Comune. Ma non essendoci un controllo e entrano tutti: olandesi, tedeschi e chi più ne ha ne metta. Salgono in paese e parcheggiano ovunque.
Insomma, una corsa inutile che va a esasperare il traffico già precario che di questi periodi manda completamente in tilt il paese. Non è proprio un fatto da sottovalutare visto che i residenti sono ostacolati ad uscire dalle mura perché si crea un vero e proprio ingorgo. La situazione nel dettaglio è questa: le auto in arrivo avanzano verso la porta, ma la strada è stretta perché una parte è occupata dai parcheggi riservati ai residenti e da quelli a pagamento.
La soluzione? «Un paio o almeno un vigile fisso al parcheggio che si trova a circa 200 metri dall'entrata e che blocchi gli accessi soprattutto ai turisti poco consapevoli del danno che vanno ad arrecare», dicono gli abitanti. E se creare dei parcheggi ulteriori non è possibile, «allora - dicono i residenti - bisogna impedire questo traffico selvaggio».
Ma non è finita qua. Ancora peggiore il caos che viene a crearsi al parcheggio vicino alla Fonte. Sulla destra, infatti, c'è la stradina stretta e privata che accede al paese e di cui dovrebbero servirsi esclusivamente i residenti e commercianti muniti di permesso rilasciato dai vigili urbani in Comune. Ma non essendoci un controllo e entrano tutti: olandesi, tedeschi e chi più ne ha ne metta. Salgono in paese e parcheggiano ovunque.
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