Il dolore
ROSIGNANO
Eternit abbandonato vicino alle case
Marco Carli
◗
L’eternit abbandonato in via Lago di Como a SolvayI residenti di via lago di Como protestano per la situazione in cui si trova il terreno antistante le abitazioni. Appena passato il marciapiede infatti l'erba si fa altissima fino a nascondere pericolosi detriti
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ROSIGNANO. I residenti di via lago di Como protestano per la situazione in cui si trova il terreno antistante le abitazioni. Appena passato il marciapiede infatti l'erba si fa altissima fino a nascondere pericolosi detriti. Detriti non comuni, ma addirittura cataste di eternit coperte dai cespugli e dalle fitte fronde di un albero di fico.
Chi vive nella zona spesso passeggia nei dintorni, ma solo ponendo estrema attenzione a ciò che si ha intorno si riesce a scorgere il pericoloso materiale che, se non mantenuto a dovere, rischia di diventare cancerogeno a causa della dispersione nell'aria delle particelle di polvere di amianto di cui è composto.
Il terreno "incriminato" in passato è stato utilizzato da alcuni contadini che lo avevano adibito ad orto e queste coperture di eternit servivano loro per il tetto della piccola baracca adiacente alla piccola area coltivata.
Da qualche anno nessuno dei contadini frequenta più il campo così la situazione è andata man mano peggiorando. Ad un sguardo più attento, addentrandosi tra le sterpaglie, è facile rendersi conto che un profondo intervento di pulizia sarebbe necessario infatti, oltre ai numerosi detriti di eternit, si scorgono ferraglie, tubi, reti di recinzione ormai arrugginite e una carriola piena di vecchi pali di legno.
I residenti sono preoccupati dal momento che la distanza tra l'appezzamento di terreno e le loro case è minimo: le più vicine si trovano ad appena cinquanta metri, basta attraversare la strada e ci sono i cancelli delle prime abitazioni.
L'assessore all'ambiente Daniele Donati e il comandante Stefano Carmignani della polizia municipale, avvertiti dell'accaduto, hanno assicurato di «inviare prima possibile il personale addetto per un sopralluogo e per decidere in quale modo sia necessario intervenire».
Chi vive nella zona spesso passeggia nei dintorni, ma solo ponendo estrema attenzione a ciò che si ha intorno si riesce a scorgere il pericoloso materiale che, se non mantenuto a dovere, rischia di diventare cancerogeno a causa della dispersione nell'aria delle particelle di polvere di amianto di cui è composto.
Il terreno "incriminato" in passato è stato utilizzato da alcuni contadini che lo avevano adibito ad orto e queste coperture di eternit servivano loro per il tetto della piccola baracca adiacente alla piccola area coltivata.
Da qualche anno nessuno dei contadini frequenta più il campo così la situazione è andata man mano peggiorando. Ad un sguardo più attento, addentrandosi tra le sterpaglie, è facile rendersi conto che un profondo intervento di pulizia sarebbe necessario infatti, oltre ai numerosi detriti di eternit, si scorgono ferraglie, tubi, reti di recinzione ormai arrugginite e una carriola piena di vecchi pali di legno.
I residenti sono preoccupati dal momento che la distanza tra l'appezzamento di terreno e le loro case è minimo: le più vicine si trovano ad appena cinquanta metri, basta attraversare la strada e ci sono i cancelli delle prime abitazioni.
L'assessore all'ambiente Daniele Donati e il comandante Stefano Carmignani della polizia municipale, avvertiti dell'accaduto, hanno assicurato di «inviare prima possibile il personale addetto per un sopralluogo e per decidere in quale modo sia necessario intervenire».
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