Italia
rosignano
Venti cavalli lasciati senz'acqua
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Sopra il maneggio A sinistra si nota la ruspa Sulla sinistra David Bassi in sella a un suo cavalloIl proprietario del podere ha distrutto il campo di equitazione
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ROSIGNANO. Venti purosangue rimasti tutto il giorno senz'acqua sotto il sole d'agosto, mentre un escavatore distruggeva il campo di equitazione. È finita nel peggiore dei modi l'avventura di David Bassi a Nibbiaia. L'uomo che recupera i cavalli destinati al macello, si è trasferito con la compagna Monica sulle colline di Rosignano nel luglio scorso. Un posto tranquillo, dove far correre in libertà i 20 purosangue di cui si occupa con l'associazione "Aquila nera".
Cinque ettari per insegnare a cavalcare come i nativi americani: senza sella, morso e redini. Per un mese David e Monica hanno lavorato sodo insieme ad amici e parenti a Nibbiaia. Non si sono risparmiati e hanno investito tutto ciò che avevano in questa avventura. Ma già pochi giorni dopo l'inaugurazione, i rapporti con Gabriele Neri, proprietario dell'agriturismo "Pian dei lupi" che ha affittato a Bassi il terreno, si sono deteriorati.
Per divergenze sulla conduzione del maneggio tra Neri e Bassi si è creata una frattura insabile. Sono volate parole grosse e si sarebbe arrivati anche ad alzare le mani. L'epilogo, ieri, quando Neri ha messo in moto il suo escavatore di 200 quintali e ha iniziato a distruggere il campo di lavoro dove Bassi insegna. Neri ha anche chiuso l'acqua ai 20 cavalli, che sono rimasti a secco per diverse ore. Allarmato, Bassi ha chiamato i carabinieri che, nella giornata di ieri, sono intervenuti per ben tre volte. Constata la situazione i militari hanno ordinato all'uomo di riaprire subito l'acqua. Mentre, a Bassi non è rimasto che cercare il modo più veloce per andarsene. «Ci hanno messo in ginocchio - dice David - ma la mia paura è per i cavalli. Andrò dai carabinieri per denunciare questa persona». Bassi spiega la sua versione. «Siamo in regola e abbiamo un contratto stipulato, non con Neri, ma con la sua compagna. È scritto chiaramente che l'azienda agricola si impegna a fornire, previo pagamento, il cibo, e quindi anche l'acqua ai cavalli.
Abbiamo anche un contatore per rilevare i consumi. Quello di togliere l'acqua è stato un gesto spregevole. Un cavallo in media beve 50 litri al giorno, e noi ne abbiamo 20. Siamo d'agosto e così hanno rischiato di morire. Non ci aspettavamo di trovarci in questa situazione, ora che abbiamo finito i lavori dobbiamo andare via. Ho dovuto disdire tutte le prenotazioni e pensare che in un mese ho portato in questo agriturismo più di 1000 persone. Martedì avevo anche la visita di un lama importante. Il problema non è trovare un altro posto per i cavalli, quello l'ho già trovato. Il problema è ripartire: avevamo investito tutto in questo progetto. In più non abbiamo fonti di guadagno perchè non possiamo fare le lezioni, il campo è distrutto. Per questo mi rivolgo a chiunque voglia darci una mano, anche nei lavori, per ripartire e rialzare la testa».
E il titolare dell'agriturismo cosa dice? «Parlerò al momento opportuno», taglia corto Neri.
Cinque ettari per insegnare a cavalcare come i nativi americani: senza sella, morso e redini. Per un mese David e Monica hanno lavorato sodo insieme ad amici e parenti a Nibbiaia. Non si sono risparmiati e hanno investito tutto ciò che avevano in questa avventura. Ma già pochi giorni dopo l'inaugurazione, i rapporti con Gabriele Neri, proprietario dell'agriturismo "Pian dei lupi" che ha affittato a Bassi il terreno, si sono deteriorati.
Per divergenze sulla conduzione del maneggio tra Neri e Bassi si è creata una frattura insabile. Sono volate parole grosse e si sarebbe arrivati anche ad alzare le mani. L'epilogo, ieri, quando Neri ha messo in moto il suo escavatore di 200 quintali e ha iniziato a distruggere il campo di lavoro dove Bassi insegna. Neri ha anche chiuso l'acqua ai 20 cavalli, che sono rimasti a secco per diverse ore. Allarmato, Bassi ha chiamato i carabinieri che, nella giornata di ieri, sono intervenuti per ben tre volte. Constata la situazione i militari hanno ordinato all'uomo di riaprire subito l'acqua. Mentre, a Bassi non è rimasto che cercare il modo più veloce per andarsene. «Ci hanno messo in ginocchio - dice David - ma la mia paura è per i cavalli. Andrò dai carabinieri per denunciare questa persona». Bassi spiega la sua versione. «Siamo in regola e abbiamo un contratto stipulato, non con Neri, ma con la sua compagna. È scritto chiaramente che l'azienda agricola si impegna a fornire, previo pagamento, il cibo, e quindi anche l'acqua ai cavalli.
Abbiamo anche un contatore per rilevare i consumi. Quello di togliere l'acqua è stato un gesto spregevole. Un cavallo in media beve 50 litri al giorno, e noi ne abbiamo 20. Siamo d'agosto e così hanno rischiato di morire. Non ci aspettavamo di trovarci in questa situazione, ora che abbiamo finito i lavori dobbiamo andare via. Ho dovuto disdire tutte le prenotazioni e pensare che in un mese ho portato in questo agriturismo più di 1000 persone. Martedì avevo anche la visita di un lama importante. Il problema non è trovare un altro posto per i cavalli, quello l'ho già trovato. Il problema è ripartire: avevamo investito tutto in questo progetto. In più non abbiamo fonti di guadagno perchè non possiamo fare le lezioni, il campo è distrutto. Per questo mi rivolgo a chiunque voglia darci una mano, anche nei lavori, per ripartire e rialzare la testa».
E il titolare dell'agriturismo cosa dice? «Parlerò al momento opportuno», taglia corto Neri.
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