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Rifiuti, le bollette calcolate su 7 mesi fioccano le proteste

Rifiuti, le bollette calcolate su 7 mesi fioccano le proteste

Rea: per ora nessun aumento, ma porta chiusa sui rimborsi Iva. Polemica anche sulle lettere di Asa

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CECINA. Ancora polemiche su servizi e bollette. Acqua e rifiuti sono al centro di nuovi malumori. Proprio in questi giorni i cittadini di Palazzi si sono spaventati quando hanno notato un aumento sulla bolletta semestrale della Rea (Rosignano energia ambiente). È la bolletta sui rifiuti solidi urbani, il cui smaltimento è gestito appunto da Rea, per conto del Comune.
Palazzi da quest'anno sta sperimentando la raccolta differenziata "porta a porta" e un aumento sulla tassa dei rifiuti sarebbe quindi difficile da accettare per i residenti, visto l'impegno profuso per suddividere i diversi materiali da riciclare.

Un semestre di 7 mesi. Giriamo la domanda all'amministratore delegato della Rea, Massimiliano Monti, il quale tranquillizza i cittadini. «La bolletta semestrale - spiega - in realtà è stata calcolata su sette mensilità. Inoltre sono state applicate le tariffe del 2008, in attesa che il Comune di Cecina definisca quelle per l'anno in corso. Il conguaglio di fine anno riguarderà solo 5 mensilità e se ci saranno dei reali aumenti verrano applicati in questa occasione».

Niente rimborso Iva. Nessuna apertura invece sul rimborso dell'Iva sulla Tia (Tariffa igiene ambientale). «L'illegittimità dell'Iva sulla Tia - continua Monti - è stata decretata solamente dalla sentenza della Corte costituzionale. Inivitiamo i cittadini a non sprecare denaro per fare ricorso perchè fino a che lo Stato non promulgherà leggi a riguardo non avremo la possibilità di restituire loro i soldi dell'Iva».

Quelle lettere di Asa. Va all'attacco invece su Asa Alessandro Masoni, delegato per la "Qualità dei servizi e diritti dei cittadini", della Sinistra per Castagneto. «L'ennesima testimonianza di quanto il cittadino sia ormai pienamente suddito e di come le aziende che dovrebbero servirlo siano aziende che viceversa lo considerano al "loro servizio", viaggia su una lettera». Masoni, noto per la sua lunga attività nel Movimento consumatori, si riferisce alle centinaia di lettere recapitate da Asa tra luglio e agosto, in cui si invita il cittadino ad indicare chi è l'intestatario dell'utenza, il tipo di utenza e se chi la utilizza è residente o meno.

Cittadino o suddito? «Non solo il cittadino viene chiamato a lavorare gratis per Asa nel fare un censimento che l'azienda dovrebbe fare per proprio conto e per propria attività - incalza Masoni -, ma l'azienda pretende addirittura che si sbrighi, dando al cittadino non più di 5 giorni di tempo, passati i quali applica una sanzione. Se infatti il cittadino suddito ritarda o non risponde, Asa lo considererà automaticamente non residente applicandogli quota fissa maggiorata e retroattiva, con aggravio di costi in bolletta».

Privato non è meglio. Masoni si chiede dunque «,da sinistra, perché Asa, un'azienda efficiente e privatizzata, dopo 10 anni non ha ancora un database aggiornato delle utenze e perché continua a chiedere dati ai cittadini anziché recuperarli, ad esempio, tramite i comuni proprietari dell'azienda o tramite propri addetti».
Masoni e Sinistra per Castagneto invitano i cittadini a segnalare le lettere e le situazioni indicate, tornando a chiedere la ripubblicizzazione dell'acqua e del servizio idrico.

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