La manifestazione
CECINA
Ladronaia fra alcol, scippi e siringhe
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La Ladronaia vista dall’altoC'era una volta il quartiere giardino, con i suoi vialetti piastrellati in rosso e l'erba tagliata quasi fosse un campo da golf. Ma alla Ladronaia in pochi anni è cambiato tutto, al punto che dalle proteste si è passati alle denunce ai carabinieri
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CECINA. C'era una volta il quartiere giardino, con i suoi vialetti piastrellati in rosso e l'erba tagliata quasi fosse un campo da golf. Ma alla Ladronaia in pochi anni è cambiato tutto, al punto che dalle proteste si è passati alle denunce ai carabinieri.
Siringhe che affiorano tra l'erba, rifiuti sparsi ovunque, gente che dorme in terra e si lava nella fontana di piazza Ivan Iori, a un passo dal supermercato Lidl, frequentato da centinaia di persone al giorno.
Insomma, la situazione è critica e se l'allarme ancora non è rosso poco ci manca. Ci sono attività come «Donna In» le cui clienti non escono se non accompagnate, e ci sono case più volte visitate dai ladri, pronti a beffare gli antifurti per svaligiare gli appartamenti e in qualche caso spaventare i proprietari. Chi parla chiede di rimanere anonimo, ma basta un giro partendo da via De Nittis per capire cosa succede e come mai la paura ormai serpeggia.
Alla Magona, di giorno, decine di persone svuotano bottiglie di birra e alcolici sedute a terra o sdraiate sotto gli alberi. Con pezzi di vetro sparsi ovunque, lattine in fila sui marciapiedi e, in qualche caso, qualche bustina sospetta. Come se non bastasse, nell'area attorno al campo di calcetto in sintetico qualcuno fa i propri bisogni.
Proprio ieri un gruppo ha prosciugato una cassa di vino per poi orinare lungo i muri. Senza considerare il problema degli animali, che scaricano in ogni luogo senza che nessuno pulisca. Siamo a pochi metri da un supermercato, meglio ripeterlo, accanto a un quartiere residenziale.
L'ultima scoperta sono gli scippatori, che approfittano dell'oscurità per disturbare gli anziani e rubare loro il portafogli. Oltre piazza Iori, al riparo da sguardi indiscreti, ci sono angoli in cui nascondersi per tirare e bucarsi. Episodi isolati, forse, ma pericolosi, perché potrebbero crescere.
Siringhe che affiorano tra l'erba, rifiuti sparsi ovunque, gente che dorme in terra e si lava nella fontana di piazza Ivan Iori, a un passo dal supermercato Lidl, frequentato da centinaia di persone al giorno.
Insomma, la situazione è critica e se l'allarme ancora non è rosso poco ci manca. Ci sono attività come «Donna In» le cui clienti non escono se non accompagnate, e ci sono case più volte visitate dai ladri, pronti a beffare gli antifurti per svaligiare gli appartamenti e in qualche caso spaventare i proprietari. Chi parla chiede di rimanere anonimo, ma basta un giro partendo da via De Nittis per capire cosa succede e come mai la paura ormai serpeggia.
Alla Magona, di giorno, decine di persone svuotano bottiglie di birra e alcolici sedute a terra o sdraiate sotto gli alberi. Con pezzi di vetro sparsi ovunque, lattine in fila sui marciapiedi e, in qualche caso, qualche bustina sospetta. Come se non bastasse, nell'area attorno al campo di calcetto in sintetico qualcuno fa i propri bisogni.
Proprio ieri un gruppo ha prosciugato una cassa di vino per poi orinare lungo i muri. Senza considerare il problema degli animali, che scaricano in ogni luogo senza che nessuno pulisca. Siamo a pochi metri da un supermercato, meglio ripeterlo, accanto a un quartiere residenziale.
L'ultima scoperta sono gli scippatori, che approfittano dell'oscurità per disturbare gli anziani e rubare loro il portafogli. Oltre piazza Iori, al riparo da sguardi indiscreti, ci sono angoli in cui nascondersi per tirare e bucarsi. Episodi isolati, forse, ma pericolosi, perché potrebbero crescere.
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