Il Tirreno

ONDATA DI FURTI

Ancora ladri al Soleil Maroc

L’interno del negozio Soleil Maroc, sulla sinistra la finestra divelta
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L’interno del negozio Soleil Maroc, sulla sinistra la finestra divelta

Preso di mira per la terza volta in pochi mesi. Stiamo parlando del Soleil Maroc, il negozio di mobili e abbigliamento etnici sulla via Provinciale dei tre comuni, fra Cecina e Montescudaio

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MONTESCUDAIO. Preso di mira per la terza volta in pochi mesi. Stiamo parlando del Soleil Maroc, il negozio di mobili e abbigliamento etnici sulla via Provinciale dei tre comuni, fra Cecina e Montescudaio. Un altro raid proprio mentre il titolare stava esaminando alcuni preventivi per installare un impianto di allarme. «Non ho fatto in tempo, questa situazione è desolante» dice Carlo Bertini, inventore e proprietario del Soleil Maroc.
Un negozio diventato marchio tra i più conosciuti in Europa. Tavoli in ferro battuto, lampade in cuoio e altre produzioni realizzate da artigiani a Marrakesh e vendute all'ingrosso nel punto vendita di Montescudaio.
Dove ieri notte sono tornati i ladri. Hanno rubato settemila euro di merce oltre a un altro paio di fotocamere. E sfondato una porta di ingresso, per un danno da riparare con qualche altro bel bigliettone.

Bertini la sera prima, martedì, aveva chiuso il negozio alle 20. «Ma sono tornato per sbrigare alcune cose a mezzanotte» spiega. Ed era tutto in ordine.
I ladri - che potrebbero aver seguito i suoi movimenti - sono entrati in azione dopo. In piena notte. Con una pietra hanno provato a sfondare una delle tre porte-finestra del magazzino. Ma non ci sono riusciti, essendo il vetro antisfondamento. Sono riusciti però a forzare la serratura. E una volta spalancata la finestra, sono entrati. Hanno fatto man bassa di collane e bracciali, tutti accessori della nuova linea di moda lanciata dall'azienda. Hanno portato via anche due macchine fotografiche digitali. Soldi no, non ne hanno trovati. Quindi sono spariti, lasciando solo danni e disordine.
Il furto è stato scoperto ieri dallo stesso Bertini, quando alle 8 è andato al lavoro. All'imprenditore non è rimasto che fare un inventario, una conta dei danni e andare dai carabinieri per la denuncia.
«Non credo di essere stato preso di mira - spiega Bertini - qui piuttosto il problema è generale. E' nel mirino tutta quest'area commerciale. Invito chiunque abbia visto qualcosa o abbia qualche sospetto a farsi avanti. Così non è possibile continuare».
Durante il ponte del primo maggio i ladri avevano già messo a ferro e fuoco tutto il centro commerciale, compresi il Mercatino dell'usato, la sede di una ditta di costruzioni e il negozio di un fabbro. Porte forzate, finestre rotte, erano spariti arredi, macchine fotografiche digitali, computer portatili.
Successivamente, altri tentativi di furto erano andati a vuoto. Fino a due giorni fa.

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