Italia
TRAFFICO: IL CASO
Strada a senso unico, è polemica
Chiara Castaldi
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Il cartello di protesta posizionato dai residenti di via Balilla a SolvayIl cartello è di fattura decisamente artigianale, ma il messaggio e il tono sono estremamente chiari: "Attenzione: strada stretta e senza marciapiede". L'avviso, su un pezzo di cartone, è affisso su un muretto che fa angolo fra via Monte alla rena e via Balilla a Rosignano Solvay
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ROSIGNANO. Il cartello è di fattura decisamente artigianale, ma il messaggio e il tono sono estremamente chiari: "Attenzione: strada stretta e senza marciapiede". L'avviso, su un pezzo di cartone, è affisso su un muretto che fa angolo fra via Monte alla rena e via Balilla a Rosignano Solvay. Sotto, è appeso un foglio con una scritta sbiadita: "occhio ai bambini", o qualcosa del genere.
Gli avvisi si riferiscono a via Balilla, una strada che collega via Monte alla Rena con via del Popolo che sembra, da qualche tempo, essere diventata una via di passaggio molto frequentata. Il disagio ha anche innescato una raccolta di firme, che secondo quanto ci riporta un testimone, sarebbero già in Comune.
L'avviso fai-da-te è l'ultimo atto di una protesta nata mesi fa. «A marzo - spiega Andrea Cardini, che abita nella strada - è stato invertito il senso unico: ora si procede in direzione sud. Questo ha reso una viuzza, un strada molto trafficata. Insieme al cambiamento di senso di questa strada, infatti, è stata modificata anche la viabilità della parallela lato monte, via Cavour, strada molto più ampia, che ora è percorribile solo in direzione nord. Di conseguenza, per chi percorre via Monte alla Rena, via Balilla rappresenta l'unico accesso a via del Popolo e oltre: una zona assai trafficata». Nella zona ci sono l'ambulatorio di un medico, l'ufficio anagrafe, il commissariato, la Chiesa. «Via Balilla è una strada stretta, con le auto dei residenti parcheggiate a mala pena ci passano altri mezzi. Qui abitano o hanno parenti molti bambini, può essere pericoloso. A volte, anche solo scaricare la spesa dalla macchina diventa complicato».
L'ideale, dunque, sarebbe ripristinare il vecchio senso nella direzione opposta. «Ma basterebbe anche limitare il traffico rendenedo la via una Ztl».
Gli avvisi si riferiscono a via Balilla, una strada che collega via Monte alla Rena con via del Popolo che sembra, da qualche tempo, essere diventata una via di passaggio molto frequentata. Il disagio ha anche innescato una raccolta di firme, che secondo quanto ci riporta un testimone, sarebbero già in Comune.
L'avviso fai-da-te è l'ultimo atto di una protesta nata mesi fa. «A marzo - spiega Andrea Cardini, che abita nella strada - è stato invertito il senso unico: ora si procede in direzione sud. Questo ha reso una viuzza, un strada molto trafficata. Insieme al cambiamento di senso di questa strada, infatti, è stata modificata anche la viabilità della parallela lato monte, via Cavour, strada molto più ampia, che ora è percorribile solo in direzione nord. Di conseguenza, per chi percorre via Monte alla Rena, via Balilla rappresenta l'unico accesso a via del Popolo e oltre: una zona assai trafficata». Nella zona ci sono l'ambulatorio di un medico, l'ufficio anagrafe, il commissariato, la Chiesa. «Via Balilla è una strada stretta, con le auto dei residenti parcheggiate a mala pena ci passano altri mezzi. Qui abitano o hanno parenti molti bambini, può essere pericoloso. A volte, anche solo scaricare la spesa dalla macchina diventa complicato».
L'ideale, dunque, sarebbe ripristinare il vecchio senso nella direzione opposta. «Ma basterebbe anche limitare il traffico rendenedo la via una Ztl».
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