Il Tirreno

Marina in festa per la processione

Paolo Marsili
L’attesa tombola organizzata dalla Targa
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L’attesa tombola organizzata dalla Targa

Tanta gente, ma senza il pienone, per la serata di Ferragosto a Marina. La processione della Madonna è uscita con oltre mezz'ora di ritardo dalla chiesa di Sant'Andrea, ritardo che ha un po' indispettito il parroco don Elio Pruneti

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CECINA. Tanta gente, ma senza il pienone, per la serata di Ferragosto a Marina. La processione della Madonna è uscita con oltre mezz'ora di ritardo dalla chiesa di Sant'Andrea, ritardo che ha un po' indispettito il parroco don Elio Pruneti, presente insieme al vescovo della diocesi di Volterra monsignor Alberto Silvani e al vescovo emerito monsignor Vasco Bertelli. Poi i marinesi hanno partecipato in buon numero alla processione, meno affollata degli anni scorsi. Persino gli addetti della Targa Cecina, in questo momento di boom italico della caccia alla fortuna, hanno trovato fatica a vendere le cartelle della tombola. Applauditi gli sfavillanti fuochi d'artificio, che hanno chiuso la manifestazione. Il traffico tutto sommato scorrevole (anche se non sono mancati i problemi per trovare parcheggio), è stata la conferma di una tranquilla serata di Ferragosto.

La processione si è portata fino all'incrocio di via Ginori e via Sforza, dove la sacra effige è stata posta su una jeep militare per essere portata al Porticciolo; là l'attendeva il barcone addobbato di Alessandro Barlettani "Baba Yaga", che è uscito in mare accolto e poi seguito da una trentina di barche dei pescatori nel tradizionale tragitto lungo costa, prima sino alla Stella Marina e dopo sino a Capocavallo, quindi la "Baba Yaga" ha riportato la Madonnina a terra. Nella sua sosta all'altezza dei Bagni Bisori, dove intanto terminata la processione a terra erano convenuti i due vescovi, il sindaco Stefano Benedetti e le autorità militari cittadine, i marinai della guardia costiera avevano getto in mare le corone d'alloro "in memoria dei caduti di tutte le patrie in tutte le guerre". Hanno preso la parola il sindaco Benedetti che ha brevemente tracciato la storia di Marina, e il vescovo Silvani che infine ha impartito la sua benidizione. Dopo la tombola e i fuochi d'artificio.

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