Finanza
ex dirigente della confesercenti
E' morto Bruno Fulceri
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Bruno Fulceri ex direttore Confesercenti Aveva 59 anniDue estati fa dette alla luce il lavoro cui aveva dedicato tempo, fatica, attenzione: una ricostruzione storica della Liberazione nella nostra provincia, pagine importanti sugli eroi dimenticati di questa guerra, i soldati americani della 34esima divisione fanteria Usa (Red Bull)
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CECINA. Due estati fa dette alla luce il lavoro cui aveva dedicato tempo, fatica, attenzione: una ricostruzione storica della Liberazione nella nostra provincia, pagine importanti sugli eroi dimenticati di questa guerra, i soldati americani della 34esima divisione fanteria Usa (Red Bull). Il libro s'intitolava «Il prezzo della libertà». Bruno Fulceri stava per ritirarsi dal lavoro: la Confesercenti, il suo mondo.
Il libro resta un prezioso contributo nella rilettura di quelle pagine di storia. Di Bruno resta invece la fotografia di un uomo che ha dedicato sempre impegno, passione, professionalità non solo nel lavoro ma anche nella vita politica e sociale che l'ha visto spesso protagonista.
Fulceri è morto il giorno di Ferragosto all'ospedale di Pisa dove era ricoverato da alcune settimane in seguito al precipitare delle condizioni di salute. Aveva subito un intervento chirurgico. Sabato l'aggravarsi della situazione con complicazioni che gli sono state fatali e su cui dovrà far luce l'autopsia disposta dal magistrato. Probabilmente la salma sarà a disposizione dei familiari per il funerale solo domani.
Bruno Fulceri era nato a Montescudaio nel 1950: si era laureato in Scienze Politiche all'Università di Firenze ed era entrato a lavorare in Confesercenti. Iscritto al vecchio Pci è stato consigliere e capogruppo comunale a Guardistallo negli anni dal'75 all'80. Nel '74, però, era già diventato direttore della sede cecinese della Confesercenti. Un incarico che Fulceri ricoprirà fino al 1980 quando fa il salto per andare a dirigere l'associazione di Livorno. E' il periodo in cui Bruno mette anima e corpo nel difficile compito di guidare l'associazione verso nuove sfide: il nodo della viabilità, i piani del commercio, la città che cambia e lancia la sfida della Porta a Terra. E' sempre al centro di tutte le scelte che toccano il settore, dalla crisi dei negozi del centro allo sviluppo della grande distribuzione fino al traffico dei croceristi, e segue con attenzione anche le vicende del commercio cecinese. Per ben 23 anni (fino al 2003) resta in sella alla Confesercenti Provinciale, poi non si ferma e diventa il responsabile per il turismo nella giunta della Camera di Commercio. Incarico che lo vede da protoagonista per altri 5 anni, fino all'anno scorso, quando esce di scena. Ma Bruno non resta affatto con le mani in mano e si dedica ancora alla storia, soprattutto quella locale, con continue ricerche e letture. Fino a pochi mesi fa quando la sua situazione di salute si complica e c'è il primo ricovero al S. Chiara.
Bruno Fulceri viveva con la famiglia in un appartamento in via Brodolini a Cecina: lascia la moglie Franca Cosimi, i figli Guido e Marta e l'anziana madre. Alla famiglia giungano le condoglianze di questa redazione.
Il libro resta un prezioso contributo nella rilettura di quelle pagine di storia. Di Bruno resta invece la fotografia di un uomo che ha dedicato sempre impegno, passione, professionalità non solo nel lavoro ma anche nella vita politica e sociale che l'ha visto spesso protagonista.
Fulceri è morto il giorno di Ferragosto all'ospedale di Pisa dove era ricoverato da alcune settimane in seguito al precipitare delle condizioni di salute. Aveva subito un intervento chirurgico. Sabato l'aggravarsi della situazione con complicazioni che gli sono state fatali e su cui dovrà far luce l'autopsia disposta dal magistrato. Probabilmente la salma sarà a disposizione dei familiari per il funerale solo domani.
Bruno Fulceri era nato a Montescudaio nel 1950: si era laureato in Scienze Politiche all'Università di Firenze ed era entrato a lavorare in Confesercenti. Iscritto al vecchio Pci è stato consigliere e capogruppo comunale a Guardistallo negli anni dal'75 all'80. Nel '74, però, era già diventato direttore della sede cecinese della Confesercenti. Un incarico che Fulceri ricoprirà fino al 1980 quando fa il salto per andare a dirigere l'associazione di Livorno. E' il periodo in cui Bruno mette anima e corpo nel difficile compito di guidare l'associazione verso nuove sfide: il nodo della viabilità, i piani del commercio, la città che cambia e lancia la sfida della Porta a Terra. E' sempre al centro di tutte le scelte che toccano il settore, dalla crisi dei negozi del centro allo sviluppo della grande distribuzione fino al traffico dei croceristi, e segue con attenzione anche le vicende del commercio cecinese. Per ben 23 anni (fino al 2003) resta in sella alla Confesercenti Provinciale, poi non si ferma e diventa il responsabile per il turismo nella giunta della Camera di Commercio. Incarico che lo vede da protoagonista per altri 5 anni, fino all'anno scorso, quando esce di scena. Ma Bruno non resta affatto con le mani in mano e si dedica ancora alla storia, soprattutto quella locale, con continue ricerche e letture. Fino a pochi mesi fa quando la sua situazione di salute si complica e c'è il primo ricovero al S. Chiara.
Bruno Fulceri viveva con la famiglia in un appartamento in via Brodolini a Cecina: lascia la moglie Franca Cosimi, i figli Guido e Marta e l'anziana madre. Alla famiglia giungano le condoglianze di questa redazione.
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