Finanza
VIAGGIO A NIBBIAIA
Ruspe, frane e acqua a singhiozzo
Alessandra Bernardeschi
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La frana sulla strada e, a destra l’area feste di NibbiaiaNibbiaia, la frazione collinare dalle vedute mozzafiato tra macchia mediterranea e mare, e per questo, forse, soggetta ad una espansione edilizia che sta proseguendo da anni, è sommersa da problemi
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NIBBIAIA. Nibbiaia, la frazione collinare dalle vedute mozzafiato tra macchia mediterranea e mare, e per questo, forse, soggetta ad una espansione edilizia che sta proseguendo da anni, è sommersa da problemi: acqua potabile che inizia a scarseggiare, area feste chiusa a metà per una frana del terreno, quattro depuratori che non funzionano a dovere, una farmacia aperta nove ore alla settimana, mancanza di metano nelle case. Eppure, Nibbiaia è paesaggisticamente bella.
Col suo centro storico raggruppato attorno alla chiesa del 19esimo secolo, con i giardini pieni di buganvillea, gerani ed altre colorate varietà di fiori. Il viaggio inizia di buon mattino; appena imboccata via del Vaiolo c'è il bivio per via degli Aranci; siamo nella zona del Chioma, a pochi metri dal mare ma distanti dal centro. Belle ville immerse nel verde sorte anni fa alle pendici della collina; più in alto, poco dopo l'incrocio con via dei Lillà, la lottizzazione Chioma, reclamizzata da cartelli pubblicitari dal titolo "la tua villa al mare": più di venti palazzine, suddivise in appartamenti alcuni già venduti ed abitati, altri ancora in costruzione come dimostrano cantieri aperti ed una gru gialla. Poco dopo, Aia della Vecchia; tra le vedute mozzafiato di colline che degradano verso il mare, quattro o cinque gru si stagliano nel cielo. A destra ed a sinistra della strada, cartelli di varie agenzie immobiliari, propongono appartamenti, più o meno a schiera "alcuni venduti, molti altri ancora da vendere" come spiegano alcuni residenti nella frazione. Poi gruppi di palazzine dai colori diversi a pochi metri dal centro storico, tagliano a metà la collina.
Passata la scuola materna (la primaria è ormai chiusa da anni), alcune sbarre impediscono l'accesso ad una zona dell'area feste o campino polivalente, come viene chiamato dai residenti. "Il terreno è franato dopo soli due anni dall'inaugurazione - racconta Silvano Fagiolini che ha promosso una raccolta di firme (100 quelle raccolte fino ad oggi) ed ha pronto un esposto da inviare in procura - ma prima - dice - attendo di incontrarmi nuovamente con l'assessore Lilia Benini che ha la delega della qualità urbana"; una forma di rispetto istituzionale dopo il primo incontro che si è tenuto solo pochi giorni fa nella sede del Consiglio di frazione; un incontro con gli amministratori per ricucire il filo, piuttosto logoro, con gli abitanti delle frazioni collinari e cercare di risolvere i tanti problemi. Adesso, però, è franato anche il marciapiede; c'è un cartello di pericolo per avvertire i passanti "e pensare che i lavori si sono conclusi solo pochi mesi fa".
L'area fresca di Nibbiaia si surriscalda quando i suoi residenti cominciano a parlare: "Adesso inizia anche a scarseggiare l'acqua soprattutto per chi abita in alto - dice un altro residente che si avvicina al capannello di persone che si è formato non appena si è capito che un giornalista era in zona - crediamo che il problema siano tutte queste nuove costruzioni perchè la popolazione aumenta (soprattutto in estate) e non c'è più abbastanza acqua per tutti". Una lottizzazione, soprattutto quella del Chioma, che a molti non va del tutto giù. Ma manca anche un sistema fognario adeguato: "abbiamo quattro depuratori - continuano - ma non funzionano. Avevamo chiesto alla passata giunta un allaccio con quello del Chioma; ma niente è stato fatto". Poi la rete del metano: "da anni doveva essere già stata attivata ma andiamo ancora a Gpl; paghiamo, per la rete di distribuzione quanto tutti gli altri cittadini e siamo ancora così".
Non è facile vivere a Nibbiaia: c'è un piccolo negozio Coop, il macellaio, la parrucchiera, un piccolo market, ristoranti e bar. Ma, niente sportello bancario, niente bancomat o bancoposta. La farmacia, gestita dalla Crom, è aperta il martedì dalle 16,30 alle 19,30, il giovedì ed il sabato solo dalle 9,30 alle 12,30: 9 ore alla settimana: "se si ha bisogno di un farmaco urgente, bisogna recarsi a Rosignano". Il piccolo ufficio postale, lunedì mattina pieno di persone, funziona un po' meglio anche se, in estate, è chiuso due giorni a settimana: "Abbiamo chiesto che venga messo il bancoposta per prelevare i soldi nel caso di bisogno - dicono alcuni residenti - ma ci hanno detto di non fare troppe richieste perchè questo ufficio è in odor di chiusura".
Col suo centro storico raggruppato attorno alla chiesa del 19esimo secolo, con i giardini pieni di buganvillea, gerani ed altre colorate varietà di fiori. Il viaggio inizia di buon mattino; appena imboccata via del Vaiolo c'è il bivio per via degli Aranci; siamo nella zona del Chioma, a pochi metri dal mare ma distanti dal centro. Belle ville immerse nel verde sorte anni fa alle pendici della collina; più in alto, poco dopo l'incrocio con via dei Lillà, la lottizzazione Chioma, reclamizzata da cartelli pubblicitari dal titolo "la tua villa al mare": più di venti palazzine, suddivise in appartamenti alcuni già venduti ed abitati, altri ancora in costruzione come dimostrano cantieri aperti ed una gru gialla. Poco dopo, Aia della Vecchia; tra le vedute mozzafiato di colline che degradano verso il mare, quattro o cinque gru si stagliano nel cielo. A destra ed a sinistra della strada, cartelli di varie agenzie immobiliari, propongono appartamenti, più o meno a schiera "alcuni venduti, molti altri ancora da vendere" come spiegano alcuni residenti nella frazione. Poi gruppi di palazzine dai colori diversi a pochi metri dal centro storico, tagliano a metà la collina.
Passata la scuola materna (la primaria è ormai chiusa da anni), alcune sbarre impediscono l'accesso ad una zona dell'area feste o campino polivalente, come viene chiamato dai residenti. "Il terreno è franato dopo soli due anni dall'inaugurazione - racconta Silvano Fagiolini che ha promosso una raccolta di firme (100 quelle raccolte fino ad oggi) ed ha pronto un esposto da inviare in procura - ma prima - dice - attendo di incontrarmi nuovamente con l'assessore Lilia Benini che ha la delega della qualità urbana"; una forma di rispetto istituzionale dopo il primo incontro che si è tenuto solo pochi giorni fa nella sede del Consiglio di frazione; un incontro con gli amministratori per ricucire il filo, piuttosto logoro, con gli abitanti delle frazioni collinari e cercare di risolvere i tanti problemi. Adesso, però, è franato anche il marciapiede; c'è un cartello di pericolo per avvertire i passanti "e pensare che i lavori si sono conclusi solo pochi mesi fa".
L'area fresca di Nibbiaia si surriscalda quando i suoi residenti cominciano a parlare: "Adesso inizia anche a scarseggiare l'acqua soprattutto per chi abita in alto - dice un altro residente che si avvicina al capannello di persone che si è formato non appena si è capito che un giornalista era in zona - crediamo che il problema siano tutte queste nuove costruzioni perchè la popolazione aumenta (soprattutto in estate) e non c'è più abbastanza acqua per tutti". Una lottizzazione, soprattutto quella del Chioma, che a molti non va del tutto giù. Ma manca anche un sistema fognario adeguato: "abbiamo quattro depuratori - continuano - ma non funzionano. Avevamo chiesto alla passata giunta un allaccio con quello del Chioma; ma niente è stato fatto". Poi la rete del metano: "da anni doveva essere già stata attivata ma andiamo ancora a Gpl; paghiamo, per la rete di distribuzione quanto tutti gli altri cittadini e siamo ancora così".
Non è facile vivere a Nibbiaia: c'è un piccolo negozio Coop, il macellaio, la parrucchiera, un piccolo market, ristoranti e bar. Ma, niente sportello bancario, niente bancomat o bancoposta. La farmacia, gestita dalla Crom, è aperta il martedì dalle 16,30 alle 19,30, il giovedì ed il sabato solo dalle 9,30 alle 12,30: 9 ore alla settimana: "se si ha bisogno di un farmaco urgente, bisogna recarsi a Rosignano". Il piccolo ufficio postale, lunedì mattina pieno di persone, funziona un po' meglio anche se, in estate, è chiuso due giorni a settimana: "Abbiamo chiesto che venga messo il bancoposta per prelevare i soldi nel caso di bisogno - dicono alcuni residenti - ma ci hanno detto di non fare troppe richieste perchè questo ufficio è in odor di chiusura".
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