Finanza
«La mamma è volata in cielo»
Marco Carli
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Kety Rugi, estetista di Solvay di 33 anni A destra il luogo dove ha perso la vita«Se n'è andata via la mia metà». Il giorno dopo l'incidente stradale che ha stroncato la vita a Kety Rugi, estetista di 33 anni e madre di due bambini, la sorella maggiore Roberta trova la forza di raccontare quanto fosse speciale il loro rapporto. «Io e Kety - afferma Roberta, con la voce rotta dall'emozione - eravamo sorelle, ma è come se fossimo gemelle»
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ROSIGNANO. «Se n'è andata via la mia metà». Il giorno dopo l'incidente stradale che ha stroncato la vita a Kety Rugi, estetista di 33 anni e madre di due bambini, la sorella maggiore Roberta trova la forza di raccontare quanto fosse speciale il loro rapporto. «Io e Kety - afferma Roberta, con la voce rotta dall'emozione - eravamo sorelle, ma è come se fossimo gemelle».
Roberta continua. «Vivevamo in simbiosi, ci completavamo l'una con l'altra e credevamo negli stessi valori. Non riesco a parlare di lei al passato, con il cuore la sento sempre qui vicina a me».
Le due per diversi anni hanno condiviso anche il lavoro: sono state infatti co-titolari del centro estetico "Kero'l" a Solvay. A portare avanti l'attività era rimasta solo Kety, visto che la sorella più grande, da qualche tempo, aveva deciso di dedicarsi all'agriturismo di cui il marito è proprietario. «L'estetica era la sua passione e posso dire di lei che era una grande professionista. In ambito lavorativo abbiamo sempre seguito il nostro credo, così abbiamo scelto prodotti olistici completamente naturali. Non sono state scelte fatte per business, ma solo perchè la salvaguardia della terra era uno dei valori che avevamo fatto nostri».
Le sorelle Rugi condividevano un sogno che speravano di poter vedere presto realizzato. «Avevamo in progetto di aprire un centro benessere - continua Roberta - annesso all'agriturismo di mio marito Stefano. Abbiamo sempre avuto la natura nel cuore e poter aprire una nostra attività nella tranquillità di Santa Luce avrebbe rappresentato qualcosa di unico».
In questo momento la famiglia sta pensando soprattuto ai due figli. «Abbiamo preferito - dice Roberta - far sapere subito alla bambina più grande che la mamma è andata in cielo e non tornerà più. Se la piccola è ancora qui con noi è perchè, l'altro pomeriggio, è voluta rimanere con me e non andare con la mamma a Rosignano. Inevitabilmente ha cominciato a piangere e noi abbiamo lasciato che si sfogasse, era giusto così. La cosa bella dei bambini è che riescono a vivere attimo per attimo e per la bambina è stato proprio così: le sue lacrime hanno lasciato spazio ad un bellissimo sorriso quando è tornata a giocare coi miei numerosi gatti. Il rapporto tra me e mia nipote è particolare, mi ritengo la sua seconda madre e spero di poterle esser accanto in ogni fase della sua crescita».
Nella tragedia di ieri pomeriggio salvo per miracolo il piccolo di quasi cinque mesi. «Non era il suo momento e sono convinta che sia stata sua mamma a proteggerlo e a far sì che uscisse illeso da questo spaventoso incidente».
Roberta continua. «Vivevamo in simbiosi, ci completavamo l'una con l'altra e credevamo negli stessi valori. Non riesco a parlare di lei al passato, con il cuore la sento sempre qui vicina a me».
Le due per diversi anni hanno condiviso anche il lavoro: sono state infatti co-titolari del centro estetico "Kero'l" a Solvay. A portare avanti l'attività era rimasta solo Kety, visto che la sorella più grande, da qualche tempo, aveva deciso di dedicarsi all'agriturismo di cui il marito è proprietario. «L'estetica era la sua passione e posso dire di lei che era una grande professionista. In ambito lavorativo abbiamo sempre seguito il nostro credo, così abbiamo scelto prodotti olistici completamente naturali. Non sono state scelte fatte per business, ma solo perchè la salvaguardia della terra era uno dei valori che avevamo fatto nostri».
Le sorelle Rugi condividevano un sogno che speravano di poter vedere presto realizzato. «Avevamo in progetto di aprire un centro benessere - continua Roberta - annesso all'agriturismo di mio marito Stefano. Abbiamo sempre avuto la natura nel cuore e poter aprire una nostra attività nella tranquillità di Santa Luce avrebbe rappresentato qualcosa di unico».
In questo momento la famiglia sta pensando soprattuto ai due figli. «Abbiamo preferito - dice Roberta - far sapere subito alla bambina più grande che la mamma è andata in cielo e non tornerà più. Se la piccola è ancora qui con noi è perchè, l'altro pomeriggio, è voluta rimanere con me e non andare con la mamma a Rosignano. Inevitabilmente ha cominciato a piangere e noi abbiamo lasciato che si sfogasse, era giusto così. La cosa bella dei bambini è che riescono a vivere attimo per attimo e per la bambina è stato proprio così: le sue lacrime hanno lasciato spazio ad un bellissimo sorriso quando è tornata a giocare coi miei numerosi gatti. Il rapporto tra me e mia nipote è particolare, mi ritengo la sua seconda madre e spero di poterle esser accanto in ogni fase della sua crescita».
Nella tragedia di ieri pomeriggio salvo per miracolo il piccolo di quasi cinque mesi. «Non era il suo momento e sono convinta che sia stata sua mamma a proteggerlo e a far sì che uscisse illeso da questo spaventoso incidente».
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