Il Tirreno

L’INCIDENTE IN SOLVAY

In spiaggia momenti di paura

Chiara Castaldi
In spiaggia momenti di paura

Gente impaurita che abbandonava la spiaggia con le magliette sul volto, occhi che bruciavano, qualcuno colpito da nausea improvvisa, nel naso un odore acre e pungente. E' quanto è accaduto ieri mattina fra le 6 e le 9, nella zona del Lillatro

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ROSIGNANO. Gente impaurita che abbandonava la spiaggia con le magliette sul volto, occhi che bruciavano, qualcuno colpito da nausea improvvisa, nel naso un odore acre e pungente. E' quanto è accaduto ieri mattina fra le 6 e le 9, nella zona del Lillatro.
Le testimonianze sono di residenti e lavoratori. Per fortuna solo spavento e fastidi passeggeri: è questo il bilancio di una nube di cloro sprigionatasi dall'impianto dell'elettrolisi, dentro la fabbrica e trasportata dalla brezza di levante sul mare. Paura, ma nessun ferito. Nessuno che è stato costretto alle cure del pronto soccorso. Intorno alle nove la situazione era rientrata.
Le segnalazioni hanno allertato, carabinieri, vigili del fuoco, forestale, giunti sul posto fin dalle prime ore della mattina in via Veneto, in cerca, probabilmente, di qualche indizio.
In tarda mattinata ancora non era chiaro cosa avesse provocato il disservizio all'interno dell'impianto.
Qualcuno parla di una nube gialla, chi invece è sicuro che fosse grigia; ma c'è anche chi sostiene che quella era solo nebbia dovuta all'intensa umidità. In molti che erano sul posto in quelle ore, descrivono gli stessi sintomi: bruciore agli occhi, odore acre, acluni nausea; alcuni sisono presi spavento. "Io sono arrivato intorno alle 7 - racconta Fabrizio Lenzi, presidente del Circolo Nautico Il Lillatro - e ho visto le persone che venivano via dalla spiaggia tappandosi il naso con le magliette, per l'odore. Si sentiva un odore acre, simile ad ammoniaca o qualcosa del genere. Anch'io sentivo bruciore agli occhi. Ma io non mi sono spaventato. Non è la prima volta che mi capita di sentire odori simili in questa zona".
"Alcuni bagnanti - aggiunge Gualtiero Bertucci, uno dei soci che gestisce il bagno-ristorante Lillatro - sono scappati dalla spiaggia e andati via coi camper allarmati dall'odore e dal frizzore agli occhi." "Noi siamo arrivati verso le sette - dice il titolare Gaspare Milazzo." Anche Massimo Vallini dell'edicola in via Oberdan Chiesa ha avvertito il fastidio agli occhi.
"Quando sono arrivato per aprire i bagni - racconta un altro socio, Matteo Grandi - verso le 6 e mezzo, ho avvertito anch'io l'odore e gli stessi sintomi. Ho chiamato in Solvay e mi hanno detto che c'era stata una fuga, non so di quale sostanza, ma che non c'era da preoccuparsi. Non mi hanno detto di prendere delle misure particolari. Mi hanno solo suggerito di bagnarmi gli occhi se avvertivo bruciore." Nessuno infatti ha avvertito alcun allarme. Stesso odore e stessi sintomi sono stati avvertiti anche da alcuni residenti di via Veneto e dagli operai di una ditta che stavano eseguendo dei lavori in una casa.
I carabinieri, coordinati dal capitano De Corato, hanno consigliato ai bagnanti di non immergersi in acqua prima del responso delle analisi dell'Arpat.

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