Il Tirreno

DONORATICO

Immigrati in forte aumento

Rino Bucci
Immigrati in forte aumento

La presenza sul nostro territorio di cittadini stranieri è in costante aumento. Nella provincia, secondo l'osservatorio alle politiche sociali, nel 2006 i residenti provenienti da altri paesi erano 13990

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DONORATICO. La presenza sul nostro territorio di cittadini stranieri è in costante aumento. Nella provincia, secondo l'osservatorio alle politiche sociali, nel 2006 i residenti provenienti da altri paesi erano 13990. Di questi 1293 a Cecina, 1312 a Rosignano, 700 a Castagneto e 219 a Bibbona. Su 100 abitanti a Castagneto, 8 sono stranieri. Numeri importanti, che aumenterebbero se si potessero contare anche i clandestini. Negli anni, sul territorio sono nati degli sportelli e dei centri che offrono alloggio temporaneo e informazioni, a chi è venuto con la prospettiva di cambiare vita, ma non conosce le leggi del nostro paese e non sa dove vivere.
Il Centro e lo sportello informa immigrati di Donoratico sono diventati un valido punto di riferimento. Lo scopo di queste strutture - gestite dall'Arci della Bassa Val di Cecina, per conto della Società della Salute - è di assistere chi si trova in difficoltà. Lo sportello immigrati fornisce aiuto nel risolvere molti problemi, dalla compilazione dei documenti alla regolarizzazione fino alla richiesta del permesso di soggiorno. Invece, il centro di accoglienza rappresenta un'opportunità per chi non ha una fissa dimora. L'importanza di questi due servizi è supportata dai numeri registrati nel corso del 2008.
«I dati sono eloquenti - commenta il responsabile immigrazione Arci, Riccardo Paini - e confermano la mole di lavoro svolta dall'associazione. Nel corso degli anni, grazie all'esperienza, siamo cresciuti molto. Oggi, lo sportello informa immigrati e il Centro d'accoglienza di Donoratico, sono divenuti una realtà importante. Un punto di riferimento nei i percorsi burocratici integrativi, legali e di cittadinanza. Il nostro obbiettivo è promuovere una cultura di libertà e democrazia». Il centro d'accoglienza, definito da Paini «una boccata d'aria per tutta la Val di Cecina», nel 2008 ha ospitato 62 persone di nove nazioni diverse, per un totale di 1554 notti. La struttura offre sei posti letto di cui cinque per stranieri maschi e solo uno per donne (o uomini), segnalati dai servizi sociali. «Al centro di accoglienza è stato svolto un ottimo lavoro - dice Paini -, auspico che si consideri l'eventualità di ampliare la struttura. Attualmente non può ricevere più di sei persone per volta. Sarebbe importante se potessimo accogliere almeno otto. Spero che le istituzioni accolgano il nostro invito».
Anche i numeri dello sportello informa immigrati sono rilevanti. Nel 2008 il servizio ha soddisfatto le esigenze di 588 stranieri di 36 nazioni diverse, di cui 149 da poco giunti in Italia. Nella maggior parte dei casi, si tratta di extracomunitari in cerca di informazioni o di aiuto per compilare documenti. Di lavoro ne è stato fatto, ma non è abbastanza, «ci dobbiamo impegnare a fondo per fare rispettare i diritti degli immigrati - conclude Paini - anche grazie ad un nuovo modo di fare politica. Chiediamo una legge per il diritto di asilo, l'abolizione della legge Bossi-Fini e la chiusura dei centri di permanenza temporanea. Oggi, accostare l'immigrazione esclusivamente al fenomeno della sicurezza è riduttivo. Fare leva sulle paure dei cittadini è una mossa politica contorta, sleale e discriminante».

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