Proteste
Castiglioncello.
Sos per l'arrivo delle meduse
◗
Numerose meduse sono state avvistate in questi giorni nel mare di CastiglioncelloSono arrivate le meduse. Non quella killer che a luglio hanno colpito il bagnino del circolo canottieri di Solvay, ma quelle considerate più tipiche per il nostro mare.
3 MINUTI DI LETTURA
CASTIGLIONCELLO. Sono arrivate le meduse. Non quella killer che a luglio hanno colpito il bagnino del circolo canottieri di Solvay, ma quelle considerate più tipiche per il nostro mare. Nonostante il loro effetto sia nettamente inferiore alla caravella portoghese, sono lo stesso fastidiose. Negli ultimi giorni ne sono state avvistate decine di esemplari, in particolare nel mare che bagna la costa di Castiglioncello. La guardia costiera del comandante Emilio Scalzone sta monitorando attentamente il fenomeno, ma logicamente in questi gioca un ruolo fondamentale la maggiore attenzione che devono avere i bagnanti.
I militari della delegazione di spiaggia di Castiglioncello, anche ieri mattina sono usciti all'alba con il gommone oceanico (un gommone di grosse dimesioni, che garantisce ottime prestazioni) per verificare la presenza o meno di questi animali marini, già avvistati nei giorni precedenti. Non siamo ai livelli di veri e propri banchi di meduse, ma ad esempio ieri mattina ne sono state contate tra le 10 e le 15 unità. Intendiamoci, nessun allarme particolare, ma di sicuro si tratta di una presenza più massiccia del solito e che merita, dunque, maggiori precauzioni, in particolare per chi decide di farsi un bagno a largo o chi porta in acqua bambini piccoli. Si tratta, infatti, di meduse di piccole dimensioni, quasi sempre difficili da notare se sta nuotando. La medusa, infatti, non attacca, ma è l'uomo che quando tocca i suoi tentacoli subisce bruciature. A testimonianza di questa straordinaria presenza di meduse, c'è il numero di persone colpite durante un bagno: nella giornata di venerdì, ad esempio, tre persone sono dovute ricorrere alle cure del medico della pubblica assistenza. La stessa guardia costiera locale invita i bagnanti a non avere timore di entrare in mare, ma semplicemente di prestare più attenzione del solito.
Il primo consiglio in caso di puntura di medusa è quello di stare calmi e uscire dall'acqua. L'intervento più utile - come riportato da riviste specializzate australiane, luogo in cui ci sono meduse veramente pericolose - è quello di sciacquare con acqua di mare la parte colpita dai tentacoli e applicare acqua calda fino alla diluizione del dolore. Se sulla pelle sono rimaste attaccati i tentacoli della medusa, evitare di rimuoverli con pinzette al fine di lacerarli e provocare la fuoriuscita di altre tossine, bensì rimuoverli con cautela e con le dita aiutandosi con una miscela di acqua di mare e bicarbonato effettuando degli impacchi sulla zona colpita ogni cinque minuti. Se nei giorni seguenti il dolore rimane forte, consultare il medico per l'utilizzo di analgesici e l'applicazione di creme antibiotiche. Evitare nel modo più assoluto i consigli e i luoghi comuni come applicare alcol oppure ammoniaca, che provoca un aumento del rossore della zona colpita. Nel caso si sia così sfortunati da capitare in un branco di meduse, e quindi riportare più di una puntura, il consiglio è quello di chiamare immediatamente il 118. Ma.Mo.
I militari della delegazione di spiaggia di Castiglioncello, anche ieri mattina sono usciti all'alba con il gommone oceanico (un gommone di grosse dimesioni, che garantisce ottime prestazioni) per verificare la presenza o meno di questi animali marini, già avvistati nei giorni precedenti. Non siamo ai livelli di veri e propri banchi di meduse, ma ad esempio ieri mattina ne sono state contate tra le 10 e le 15 unità. Intendiamoci, nessun allarme particolare, ma di sicuro si tratta di una presenza più massiccia del solito e che merita, dunque, maggiori precauzioni, in particolare per chi decide di farsi un bagno a largo o chi porta in acqua bambini piccoli. Si tratta, infatti, di meduse di piccole dimensioni, quasi sempre difficili da notare se sta nuotando. La medusa, infatti, non attacca, ma è l'uomo che quando tocca i suoi tentacoli subisce bruciature. A testimonianza di questa straordinaria presenza di meduse, c'è il numero di persone colpite durante un bagno: nella giornata di venerdì, ad esempio, tre persone sono dovute ricorrere alle cure del medico della pubblica assistenza. La stessa guardia costiera locale invita i bagnanti a non avere timore di entrare in mare, ma semplicemente di prestare più attenzione del solito.
Il primo consiglio in caso di puntura di medusa è quello di stare calmi e uscire dall'acqua. L'intervento più utile - come riportato da riviste specializzate australiane, luogo in cui ci sono meduse veramente pericolose - è quello di sciacquare con acqua di mare la parte colpita dai tentacoli e applicare acqua calda fino alla diluizione del dolore. Se sulla pelle sono rimaste attaccati i tentacoli della medusa, evitare di rimuoverli con pinzette al fine di lacerarli e provocare la fuoriuscita di altre tossine, bensì rimuoverli con cautela e con le dita aiutandosi con una miscela di acqua di mare e bicarbonato effettuando degli impacchi sulla zona colpita ogni cinque minuti. Se nei giorni seguenti il dolore rimane forte, consultare il medico per l'utilizzo di analgesici e l'applicazione di creme antibiotiche. Evitare nel modo più assoluto i consigli e i luoghi comuni come applicare alcol oppure ammoniaca, che provoca un aumento del rossore della zona colpita. Nel caso si sia così sfortunati da capitare in un branco di meduse, e quindi riportare più di una puntura, il consiglio è quello di chiamare immediatamente il 118. Ma.Mo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
