Finanza
VADA: SPIAGGIA DIVENTA MERCATO ABUSIVO
Maxi sequestro di vestiti sulla spiaggia
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Un ambulante vende vestiti sulla spiaggiaLa spiaggia di Vada scambiata per un mercato abusivo. Lo dicono i turisti che chiedono maggiore sorveglianza, lo confermano i fatti: l'altro giorno gli uomini della guardia costiera di Vada hanno effettuato l'ennesimo sequestro ai danni di un giovane venditore ambulante
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VADA. La spiaggia di Vada scambiata per un mercato abusivo. Lo dicono i turisti che chiedono maggiore sorveglianza, lo confermano i fatti: l'altro giorno gli uomini della guardia costiera di Vada hanno effettuato l'ennesimo sequestro ai danni di un giovane venditore ambulante. Ma questa volta non si è trattata di merce contraffatta, bensì di un'altra tipologia di abusivismo.
L'intervento della guardia costiera vadese si è concretizzato nella spiaggia libera a nord del Punto azzurro 1.
Ai militari è arrivata la segnalazione di una specie di mercato sulla spiaggia: un nordafricano aveva occupato con la sua merce circa 20 metri quadrati di arenile. Gli uomini della delegazione di spiaggia del comandante Vincenzo Ferraro sono andati così a controllare: quando sono arrivati hanno effettivamente trovato un venditore - un marocchino di 34 anni - che aveva un grosso quantitativo di abiti da mare. Nessun vestito con marchi taroccati, ma solo una miriade di copricostume confezionati in maniera legale, ma che il giovane non poteva commerciare. Il motivo? Al controllo della guardia costiera, il venditore è stato beccato sprovvisto dell'autorizzazione necessaria per commerciare quei prodotti sul demanio marittimo.
E così sono scattate le sanzioni: il materiale, ben 150 abiti da mare, sono stati tutti rimossi dalla spiaggia e sequestrati. Inoltre, il venditore è stato multato con una sanzione da 5mila euro.
Dunque, dopo le lamentale di bagnanti e operatori turistici per la massiccia presenza di venditori sulla spiaggia, la guardia costiera sta proseguendo nella sua battaglia contro l'abusivismo commerciale. Una battaglia - che come più volte ha spiegato il comandante Ferraro - mira solo a far rispettare le regole e a tutelare quei venditori extracomunitari che si sono messi in regola per lavorare sulla spiaggia.
Mario Moscadelli
L'intervento della guardia costiera vadese si è concretizzato nella spiaggia libera a nord del Punto azzurro 1.
Ai militari è arrivata la segnalazione di una specie di mercato sulla spiaggia: un nordafricano aveva occupato con la sua merce circa 20 metri quadrati di arenile. Gli uomini della delegazione di spiaggia del comandante Vincenzo Ferraro sono andati così a controllare: quando sono arrivati hanno effettivamente trovato un venditore - un marocchino di 34 anni - che aveva un grosso quantitativo di abiti da mare. Nessun vestito con marchi taroccati, ma solo una miriade di copricostume confezionati in maniera legale, ma che il giovane non poteva commerciare. Il motivo? Al controllo della guardia costiera, il venditore è stato beccato sprovvisto dell'autorizzazione necessaria per commerciare quei prodotti sul demanio marittimo.
E così sono scattate le sanzioni: il materiale, ben 150 abiti da mare, sono stati tutti rimossi dalla spiaggia e sequestrati. Inoltre, il venditore è stato multato con una sanzione da 5mila euro.
Dunque, dopo le lamentale di bagnanti e operatori turistici per la massiccia presenza di venditori sulla spiaggia, la guardia costiera sta proseguendo nella sua battaglia contro l'abusivismo commerciale. Una battaglia - che come più volte ha spiegato il comandante Ferraro - mira solo a far rispettare le regole e a tutelare quei venditori extracomunitari che si sono messi in regola per lavorare sulla spiaggia.
Mario Moscadelli
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