Proteste
BANCOMAT CLONATI
Allarme bancomat clonati
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Uno skimmer, il dispositivo che serve a clonare le carte di creditoCentinaia di carte bloccate, in via cautelare, perché a rischio clonazione. Tra giugno e luglio, probabilmenete sul bancomat della filiale del Monte dei Paschi in corso Matteotti è stato applicato uno skimmer, un dispositivo che consente di catturare i dati delle carte di credito e copiarli
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CECINA. Centinaia di carte bloccate, in via cautelare, perché a rischio clonazione. Tra giugno e luglio, probabilmenete sul bancomat della filiale del Monte dei Paschi in corso Matteotti è stato applicato uno skimmer, un dispositivo che consente di catturare i dati delle carte di credito e copiarli. Ormai il fenomeno della clonazione della carte è in aumento.
Grazie anche alle nuove tecnologie che consentono a chiunque di manomettere i bancomat. Sempre a luglio, i carabinieri di Cecina avevano sequestrato due apparecchiature istallate al Monte dei Paschi a Marittimo e al Banco di credito cooperativo di Castagneto a Marina di Castagneto. In quell'occasione furono evitate clonazioni, anche grazie alla denuncia tempestiva di un cittadino. Stavolta, la situazione sembra più delicata, perché l'apparecchio - truffa non è stato scoperto immediatamente. Gli skimmer possono essere applicati e rimossi più volte al giorno, catturano i dati immessi al momento del prelievo e li registrano. Tutte le informazioni vanno in memoria. I pin sono catturati o grazie a tastiere finte sovrapposte alle originali o come nel caso di Marittimo con microcamere posizionate in modo da inquadrare la tastiera. A quel punto, i truffatori hanno gioco facile: rimuovono lo strumento e si servono delle informazioni in memoria per produrre una carta di credito identica a quella del truffato. Solitamente, la carta viene usata dopo alcune settimane all'estero. E così è accaduto ad alcuni clienti che avevano prelevato tra giugno e luglio al bancomat in corso Matteotti. Hanno notato sul conto corrente movimenti in uscita provenienti dall'estero e subito denunciato il fatto. Prima alla banca e poi ai carabinieri. Attualmente l'indagine è in corso. Intanto, il Monte dei Paschi, per non correre rischi, ha già provveduto al blocco delle carte di chi ha prelevato tra giugno e luglio. Le operazioni di blocco sono partite in questi giorni e la maggior parte dei correntisti è stata contattata telefonicamente, ma coloro che non sono stati rintracciati da un giorno all'altro hanno letto sul monitor di una qualsiasi filiale del gruppo: «Utente disabilitato, rivolgersi alla filiale». Una bella grana, per chi, magari si trova in vacanza all'estero, e ora non può ritirare denaro. Un altro problema è rappresentato da chi non possiede un conto al Monte dei Paschi, ma che ha prelevato contante allo sportello cecinese della filiale: a loro il Monte dei Paschi non può bloccare la carta. I più fortunati, dovranno "solo" aspettare due settimane per una nuova carta (a costo zero) mentre, chi ha avuto il conto alleggerito dai truffatori, oltre ad aspettare la nuova carta, dovrà attendere anche che l'assicurazione della banca provveda al riaccredito del denaro perso.
Rino Bucci
QUALCHE CONSIGLIO ANTITRUFFA
Occhio ai segni dei clonatori
Spesso si arriva al bancomat di fretta e non si presta attenzione ad alcuni particolari che ci potrebbero evitare spiacevoli sorprese. Se utilizziamo un bancomat "di fiducia", dove ritiriamo spesso, possiamo prendere dei punti di riferimento, come graffi o scritte. La mancanza di questi elementi, può essere il campanello d'allarme. Solitamente gli skimmer che i truffatori sistemano sopra i bancomat hanno la forma di cornice, in plastica o in metallo intorno alla fessura originale per l'introduzione della carta. A causa del finto frontale, la porzione di carta che normalmente sporge dal lettore risulta ridotta rispetto al normale. Le microtelecamere, in genere, vengono poste in posizioni che permettono di inquadrare la tastiera. Spesso sul fronte del bancomat sono presenti tracce di colla, nastro adesivo e comunicazioni alla clientela non ufficiali. (r.b.)
Grazie anche alle nuove tecnologie che consentono a chiunque di manomettere i bancomat. Sempre a luglio, i carabinieri di Cecina avevano sequestrato due apparecchiature istallate al Monte dei Paschi a Marittimo e al Banco di credito cooperativo di Castagneto a Marina di Castagneto. In quell'occasione furono evitate clonazioni, anche grazie alla denuncia tempestiva di un cittadino. Stavolta, la situazione sembra più delicata, perché l'apparecchio - truffa non è stato scoperto immediatamente. Gli skimmer possono essere applicati e rimossi più volte al giorno, catturano i dati immessi al momento del prelievo e li registrano. Tutte le informazioni vanno in memoria. I pin sono catturati o grazie a tastiere finte sovrapposte alle originali o come nel caso di Marittimo con microcamere posizionate in modo da inquadrare la tastiera. A quel punto, i truffatori hanno gioco facile: rimuovono lo strumento e si servono delle informazioni in memoria per produrre una carta di credito identica a quella del truffato. Solitamente, la carta viene usata dopo alcune settimane all'estero. E così è accaduto ad alcuni clienti che avevano prelevato tra giugno e luglio al bancomat in corso Matteotti. Hanno notato sul conto corrente movimenti in uscita provenienti dall'estero e subito denunciato il fatto. Prima alla banca e poi ai carabinieri. Attualmente l'indagine è in corso. Intanto, il Monte dei Paschi, per non correre rischi, ha già provveduto al blocco delle carte di chi ha prelevato tra giugno e luglio. Le operazioni di blocco sono partite in questi giorni e la maggior parte dei correntisti è stata contattata telefonicamente, ma coloro che non sono stati rintracciati da un giorno all'altro hanno letto sul monitor di una qualsiasi filiale del gruppo: «Utente disabilitato, rivolgersi alla filiale». Una bella grana, per chi, magari si trova in vacanza all'estero, e ora non può ritirare denaro. Un altro problema è rappresentato da chi non possiede un conto al Monte dei Paschi, ma che ha prelevato contante allo sportello cecinese della filiale: a loro il Monte dei Paschi non può bloccare la carta. I più fortunati, dovranno "solo" aspettare due settimane per una nuova carta (a costo zero) mentre, chi ha avuto il conto alleggerito dai truffatori, oltre ad aspettare la nuova carta, dovrà attendere anche che l'assicurazione della banca provveda al riaccredito del denaro perso.
Rino Bucci
QUALCHE CONSIGLIO ANTITRUFFA
Occhio ai segni dei clonatori
Spesso si arriva al bancomat di fretta e non si presta attenzione ad alcuni particolari che ci potrebbero evitare spiacevoli sorprese. Se utilizziamo un bancomat "di fiducia", dove ritiriamo spesso, possiamo prendere dei punti di riferimento, come graffi o scritte. La mancanza di questi elementi, può essere il campanello d'allarme. Solitamente gli skimmer che i truffatori sistemano sopra i bancomat hanno la forma di cornice, in plastica o in metallo intorno alla fessura originale per l'introduzione della carta. A causa del finto frontale, la porzione di carta che normalmente sporge dal lettore risulta ridotta rispetto al normale. Le microtelecamere, in genere, vengono poste in posizioni che permettono di inquadrare la tastiera. Spesso sul fronte del bancomat sono presenti tracce di colla, nastro adesivo e comunicazioni alla clientela non ufficiali. (r.b.)
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