Il Tirreno

SALAIOLA NUOVO LOOK

Via curve e strettoie, ecco la 68

Andrea Rocchi
Il tratto di 68 all’altezza della Melatina dove c’è una posatazione autovelox
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Il tratto di 68 all’altezza della Melatina dove c’è una posatazione autovelox

Una lingua d'asfalto e curve a gomito, un vero incubo per gli automobilisti e i motociclisti che la percorrono. 12,9 km d'inferno, soprattutto in estate, che in 16 anni hanno registrato sangue e dolore: 14 morti, 105 feriti (molti gravi), 124 incidenti

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RIPARBELLA. Una lingua d'asfalto e curve a gomito, un vero incubo per gli automobilisti e i motociclisti che la percorrono. 12,9 km d'inferno, soprattutto in estate, che in 16 anni hanno registrato sangue e dolore: 14 morti, 105 feriti (molti gravi), 124 incidenti. Un tratto di strada, questo della Srt 68 (per tutti la Salaiola), che è balzato agli onori della cronaca in questi anni anche per la guerra degli autovelox, la raffica di multe sparate in un giorno dalle macchinette, il comitato «no gabelle» e la sua marcia a passo d'uomo, la contesa a suon di ricorsi contro le sanzioni e, per ultima, l'indagine milanese-livornese che ha toccato alcuni comuni e la società di Larciano che gestisce gli apparecchi scatta-multe.
Un tracciato, quello che dalla Fagiolaia si arrampica fino a Volterra, stretto, tortuoso, sicuramente superato. Adatto forse agli antichi romani che lo utilizzavano per trasportarci il sale, ma sempre più inadeguato per i volumi di traffico degli anni 2000.
Ieri, dopo un lungo e tormentato iter, si è chiuso il primo lotto del progetto di ridisegno della 68, quello relativo al tratto che va dalla Steccaia fino al Ponte dell'Alabastraio attraversando i territori di Riparbella, Guardistallo e Montecatini. Un intervento di 14 milioni (dei 21 complessivi con cui si è finanziata l'intera opera) appaltati all'associazione temporanea di imprese MdM Costruzioni Generali srl, Granchi Srò, Di Stefano Salvatore & C snc con sede a Buccino (Salerno). Alla rotataria di San Martino, all'altezza del bivio di Riparbella, il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni con l'assessore alla viabilità Gabriele Santoni e i sindaci dei comuni della Val di Cecina, ha eseguito alle 12,30 il fatidico taglio del nastro del primo lotto dell'opera. Da ieri un pezzo di Salaiola è nuova, più ampia, meno tortuosa. Insomma, più sicura.
«Il secondo lotto, che va da Ponteginori a Saline - ha detto Pieroni - sarà pronto il prossimo autunno». Con i due rappresentati della Provincia c'era ieri Ghero Fontanelli, sindaco di Riparbella, con due assessori e i colleghi sindaci Buselli (Volterra), Cerri (Montecatini), Gruppelli (Guardistallo), Pellegrini (Montescudaio), Giannoni (Monteverdi). Era presente il progettista, il professor Luciano Caroti, che ha ideato l'intervento e c'erano anche i rappresentanti della Cassa di Risparmi di Volterra che ha sostenuto finanziariamente l'opera: con il vice direttore Andrea Nacci era anche il presidente della Fondazione Edoardo Mangano. E proprio Mangano, in un breve intervento, ha espresso soddisfazione per il completamento del primo lotto di lavori sottolineando come sia altrettanto importante dotare presto anche la Val d'Elsa di un adeguato corridoio verso il mare.
Dal canto suo il presidente della Provincia Pieroni ha ricordato come la nuova 68 sia chiamata «a dare impulso al miglioramento della viabilità dell'area». Una strada sottoposta ad «un esteso piano di adeguamento e messa in sicurezza, con l'eliminazione di curve pericolose ed allargamento di alcuni tratti della carreggata». Una nuova viabilità - ha aggiunto Pieroni - che dovrà dare nuovo impulso ale imprese ed al settore turistico.
Quanto ai dettagli tecnici dell'intervento, per soddisfare le condizioni di traffico e di sicurezza della circolazione la Provincia ha fatto realizzare una strada con sezione a due corsie, ciascuna di 3,5 metri di larghezza, affiancata da due banchine larghe 1,25 metri. Ogni 1000 metri circa la sede stradale accoglie su ogni lato piazzole di sosta di 4,5 metri di larghezza e 65 metri di sviluppo. Il percorso complessivo del primo lotto che va dal km 6+850 al km 19+750 si estende per una lunghezza di 12,9 km.
Tutte le intersezioni con strade extraurbane sono state realizzate con soluzioni a «rotatoria compatta»: la stessa consente la possibilità di far crescere l'erba nell'isola centrale (oggi quella di San Martino è piuttosto brulla) e obbliga gli automobilisti a moderare decisamente la velocità.
Le opere architettoniche più importanti di questo primo lotto di adeguamento sono state l'esecuzione di nuovi ponti necessari sia per le modifiche al tracciato stradale sia per gli aspetti relativi alla verifica idraulica. Sono stati infine risolti quei problemi, anche «storici», di interferenze del tracciato stradale con impianti di proprietà degli enti che ertogano servizi come Enel, Asa, Toscana Gas e gli impianti di proprietà della società Solvay.
Ora Riparbella aspetta di varare un'altra grande opera: la variante da 9 milioni disegnata anch'essa dal professor Caroti e che consentirà, una volta realizzata, di bypassare il centro e rimboccare, senza incappare nel traffico, la vecchia via del Commercio.
Per un taglio del nastro che si celebra, un altro che si annuncia con tutti i condizionali d'obbligo: quello del secondo lotto che, completo di rifiniture dovrà essere pronto il prossimo autunno e va da poco oltre Ponteginori (direzione Volterra) fino all'abitato di Saline. Un altro tratto di strada ad alto rischio che potrà essere percorsa con maggiore sicurezza entro il 2010.

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