Italia
VOLTERRA
La festa medievale si restringe in un parco«Manca illuminazione»
Filippo Bernardeschi
◗
Un momento della passata edizioneDa un centro storico a due parchi ai margini della città. Poi da due a uno. Continua a restringersi il campo d'azione di Volterra Anno Domini. Quest'anno la celebre manifestazione medievale, prevista per il 15 d'agosto, si terrà soltanto in parco San Pietro, disertando l'area Fiumi. Motivo? La mancanza d'illuminazione pubblica
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VOLTERRA. Da un centro storico a due parchi ai margini della città. Poi da due a uno. Continua a restringersi il campo d'azione di Volterra Anno Domini. Quest'anno la celebre manifestazione medievale, prevista per il 15 d'agosto, si terrà soltanto in parco San Pietro, disertando l'area Fiumi. Motivo? La mancanza d'illuminazione pubblica.
«Lo scorso anno ci sono state alcune lamentele fra i partecipanti - spiega Stefi Salvadori, direttore organizzativo della kermesse - dovute alla chiusura anticipata per via dell'illuminazione, insufficiente secondo le vigenti norme di sicurezza». Troppo oneroso ovviare all'inconveniente: «Si tratta di un terreno vasto, abbiamo preferito concentrarci in zona S. Pietro». Si tratta della seconda tappa di una graduale trasformazione della festa, originariamente dislocata nelle strade del centro storico. Tra le ragioni del cambiamento anche l'insofferenza di alcuni commercianti: «C'era chi si lamentava di venire danneggiato - afferma Marco Migliorini, presidente del Centro commerciale naturale - per via del pagamento richiesto all'ingresso. Anche alcuni cittadini si erano lamentati di dover pagare per poter raggiungere casa propria». «La maggior parte dei volterrani è scontenta di questa variazione - continua Salvadori - ma se da una parte si perde piazza dei Priori, dall'altra sarà meno difficile ricreare un'atmosfera caratteristica». Salvadori e Migliorini non nascondo certe perplessità: «Volterra Ad ha raggiunto le 10mila presenze lamentarsi suona controproducente». «C'è poi da considerare - riprende Salvadori - l'allontanamento dai tesori architettonici e storici offerti dalla città». Scatta allora l'operazione "ponte" per connettere le varie microrealtà al pubblico. Esiste un accordo con la casa di reclusione: il biglietto della kermesse permetterà di visitare anche il Mastio.
Coinvolti anche la sede degli sbandieratori e il parcheggio nei pressi di parco S. Pietro.
«Lo scorso anno ci sono state alcune lamentele fra i partecipanti - spiega Stefi Salvadori, direttore organizzativo della kermesse - dovute alla chiusura anticipata per via dell'illuminazione, insufficiente secondo le vigenti norme di sicurezza». Troppo oneroso ovviare all'inconveniente: «Si tratta di un terreno vasto, abbiamo preferito concentrarci in zona S. Pietro». Si tratta della seconda tappa di una graduale trasformazione della festa, originariamente dislocata nelle strade del centro storico. Tra le ragioni del cambiamento anche l'insofferenza di alcuni commercianti: «C'era chi si lamentava di venire danneggiato - afferma Marco Migliorini, presidente del Centro commerciale naturale - per via del pagamento richiesto all'ingresso. Anche alcuni cittadini si erano lamentati di dover pagare per poter raggiungere casa propria». «La maggior parte dei volterrani è scontenta di questa variazione - continua Salvadori - ma se da una parte si perde piazza dei Priori, dall'altra sarà meno difficile ricreare un'atmosfera caratteristica». Salvadori e Migliorini non nascondo certe perplessità: «Volterra Ad ha raggiunto le 10mila presenze lamentarsi suona controproducente». «C'è poi da considerare - riprende Salvadori - l'allontanamento dai tesori architettonici e storici offerti dalla città». Scatta allora l'operazione "ponte" per connettere le varie microrealtà al pubblico. Esiste un accordo con la casa di reclusione: il biglietto della kermesse permetterà di visitare anche il Mastio.
Coinvolti anche la sede degli sbandieratori e il parcheggio nei pressi di parco S. Pietro.
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