Il Tirreno

Cala de Medici: «Più affitti brevi e meno transiti»

La barca? Resta ormeggiata

Alessandra Bernardeschi
Alcuni natanti al porto di Rosignano, l’avvocato Paoletti e Lenzi
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Alcuni natanti al porto di Rosignano, l’avvocato Paoletti e Lenzi

Tempi grigi anche per i proprietari di imbarcazioni, medie o grandi che siano. La situazione di crisi economica che sta attanagliando il Paese unita alle frequenti mareggiate che in questi due mesi si sono abbattute sulla costa, hanno fermato i diportisti

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ROSIGNANO. Tempi grigi anche per i proprietari di imbarcazioni, medie o grandi che siano. La situazione di crisi economica che sta attanagliando il Paese unita alle frequenti mareggiate che in questi due mesi si sono abbattute sulla costa, hanno fermato i diportisti. I dati parlano chiaro: in questi primi mesi, il mare è sempre meno solcato da barche e yacht. È bene essere chiari: la crisi non ha niente a che vedere con la vendita o affitto di posti barca.
Che anzi sono sempre ricercati nella zona ma, piuttosto, sul fatto che, rispetto all'anno scorso, ci siano meno persone che escono con le proprie imbarcazioni. La constatazione arriva direttamente dalla guardia costiera di Castiglioncello: «Con il gommone oceanico stanziato sulla costa effettuiamo un pattugliamento costante e, quest'anno - dice capo Emilio Scalzone - abbiamo verificato una diminuzione abbastanza consistente di natanti in mare. È evidente che la crisi sta colpendo anche questo settore o che comunque sono in molti ad aver ritardato le partenze dalle grandi città». Una crisi che in parte può essere determinata dai costi non certo irrisori del carburante necessario per spostare sopratutto i grandi natanti da una baia all'altra, ma anche dalle condizioni di frequente instabilità del mare.
Acque tranquille dunque per i bagnanti: «Un po' di movimento in più - conclude Scalzone - lo registriamo nei weekend». La tendenza riguarda sia i proprietari di grandi imbarcazioni, che tendono a rimanere più giorni fermi in porto, che quelli di barche e gommoni più piccoli che trovano posto all'interno dei circoli nautici della zona. «Al Lillatro - spiega Fabrizio Lenzi presidente del Circolo nautico - abbiamo 115 imbarcazioni a terra e 350 soci. Anche qui abbiamo constatato, soprattutto nel mese di luglio, una forte diminuzione di persone che mettono la barca in mare per farsi un giro o andare a pesca; ma d'altra parte, soprattutto nei giorni infrasettimanali, c'è stato anche un calo di presenze in spiaggia. Evidente che farsi un giro in barca costa, così come venire a trascorrere le vacanze al mare. Il problema più evidente è proprio con in turisti che, gli scorsi anni, attendevano il weekend per rilassarsi. Adesso ad agosto, la situazione potrebbe cambiare».
Un'analisi più complessiva del fatto viene dall'avvocato Maria Paoletti amministratore delegato del porto Marina Cala de' Medici; la struttura si rivolge non a piccoli disportisti ma a proprietari di grosse barche a vela o yacht: «Rispetto all'anno scorso abbiamo registrato molti più affitti brevi, ossia da 10 a 15 giorni, ma meno transiti e relativa richiesta di ormeggi della durata di due o tre giorni. Forse - continua Paoletti - ciò può dipendere dalla crisi che sta attraversando il Paese ma credo che molto sia legato anche alle forti mareggiate che sia a giugno che a luglio hanno interessato la costa soprattutto nei fine settimana».

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