Il dolore
CECINA
Spiagge sicure. Tranne una
◗
Il tratto di spiaggia libera tra i bagni Perla e Stella MarinaUn buco. Un tratto di spiaggia di 150-200 metri zeppa di gente, visto che è libera. Siamo tra i bagni Stella Marina e Perla, dove alcuni giorni fa lo sciroccone ha rischiato di mietere vittime. Tre salvataggi in mezz'ora, uno spiegamento di bagnanti e bagnini per tirar via dalla corrente un paio di quindicenni e un adulto
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Il mare si è calmato, le polemiche no. La gente chiede che anche quella spiaggia sia controllata da un bagnino. In postazione fissa. Come il resto del litorale, sorvegliato nell'ambito del piano collettivo di salvamento che prevede 34 assistenti tra Marina e le Spiagge bianche di Vada. A Marina le postazioni sono otto e vanno dai bagni Bisori in giù, verso sud. Ma in quel buco, tra Perla e Stella Marina, non c'è niente.
«Una torretta su quella spiaggia è necessaria, può essere decisiva per salvare una vita umana» dice Luigi Valori. Proprio uno dei due bagnanti (l'altro è Valentino Bergamo) che si sono tuffati per primi giovedì scorso per soccorrere il ragazzino in balìa della corrente. Loro due, il padre del ragazzo, più una squadra di bagnini. «Ma senza volerci prendere meriti - dice Valori - se non fossimo intervenuti subito noi, quel ragazzino sarebbe annegato. Guardate, i bagnini sono stati bravissimi e non c'è niente da dire su di loro, anzi. Ma sono un ex bagnino anch'io e so cosa significa il tempo in questi casi. Saranno passati due o tre minuti prima che se ne accorgessero e intervenissero gli assistenti. E in due o tre minuti si muore».
Luca Cantini è il bagnino della Perla che si è tuffato con il baywatch: «Il ragazzino si è aggrappato al salvagente, poi sono arrivati gli altri colleghi e fra tutti siamo riusciti a riportarlo sugli scogli. E' vero: ci vorrebbe una torretta in mezzo a quel tratto di spiaggia libera. Noi dei bagni confinanti non ce la facciamo a vedere tutto».
Valori insiste: «Lo dicevano in tanti anche l'altro giorno. Il titolare della gelateria ha detto di essere disposto anche a pagarselo lui un bagnino. Ma non è giusto. Io non so come sia stato deciso questo piano collettivo di salvamento. So soltanto che, prima, questi bagnini delle cooperative venivano piazzati sui tratti di spiaggia libera, mentre gli stabilimenti balneari avevano i propri. Ora i bagnini delle cooperative vengono sistemati davanti agli stabilimenti. Sono pagati da questi e dal Comune, che ci risparmiano entrambi. Ma così i tratti di spiaggia libera restano sguarniti».
«Una torretta in più? Non credo di farcela per questa stagione - commenta il sindaco Stefano Benedetti - ma vedremo di risolvere il problema per la prossima estate».
A.d.G.
«Una torretta su quella spiaggia è necessaria, può essere decisiva per salvare una vita umana» dice Luigi Valori. Proprio uno dei due bagnanti (l'altro è Valentino Bergamo) che si sono tuffati per primi giovedì scorso per soccorrere il ragazzino in balìa della corrente. Loro due, il padre del ragazzo, più una squadra di bagnini. «Ma senza volerci prendere meriti - dice Valori - se non fossimo intervenuti subito noi, quel ragazzino sarebbe annegato. Guardate, i bagnini sono stati bravissimi e non c'è niente da dire su di loro, anzi. Ma sono un ex bagnino anch'io e so cosa significa il tempo in questi casi. Saranno passati due o tre minuti prima che se ne accorgessero e intervenissero gli assistenti. E in due o tre minuti si muore».
Luca Cantini è il bagnino della Perla che si è tuffato con il baywatch: «Il ragazzino si è aggrappato al salvagente, poi sono arrivati gli altri colleghi e fra tutti siamo riusciti a riportarlo sugli scogli. E' vero: ci vorrebbe una torretta in mezzo a quel tratto di spiaggia libera. Noi dei bagni confinanti non ce la facciamo a vedere tutto».
Valori insiste: «Lo dicevano in tanti anche l'altro giorno. Il titolare della gelateria ha detto di essere disposto anche a pagarselo lui un bagnino. Ma non è giusto. Io non so come sia stato deciso questo piano collettivo di salvamento. So soltanto che, prima, questi bagnini delle cooperative venivano piazzati sui tratti di spiaggia libera, mentre gli stabilimenti balneari avevano i propri. Ora i bagnini delle cooperative vengono sistemati davanti agli stabilimenti. Sono pagati da questi e dal Comune, che ci risparmiano entrambi. Ma così i tratti di spiaggia libera restano sguarniti».
«Una torretta in più? Non credo di farcela per questa stagione - commenta il sindaco Stefano Benedetti - ma vedremo di risolvere il problema per la prossima estate».
A.d.G.
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