Il dolore
CASTIGLIONCELLO.
«Ztl colabrodo», rabbia e proteste
Alessandra Bernardeschi
◗
Una via di Castiglioncello dove vige la Ztl"La zona a traffico limitato virtuale". Così è stata ribattezzata la Ztl da alcuni turisti e residenti di Castiglioncello da quando hanno toccato con mano che le sbarre, che impediscono alle auto di entrare all'interno del promontorio, vengono aperte dalle una di notte in poi
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CASTIGLIONCELLO. "La zona a traffico limitato virtuale". Così è stata ribattezzata la Ztl da alcuni turisti e residenti di Castiglioncello da quando hanno toccato con mano che le sbarre, che impediscono alle auto di entrare all'interno del promontorio, vengono aperte dalle una di notte in poi.
E se da un lato alcuni dei residenti che manifestarono due settimane fa ringraziano comunque l'assessore Daniele Donati ed il comandante dei vigili per essere scesi in campo a parlare dei problemi di viabilità, dall'altro ci si chiede che senso abbia una Ztl anticipata alle 22 ma che non è più controllata dalle una di notte in poi, quando il massimo della confusione scatta proprio a quell'ora.
Ztl virtuale: «Martedì sera - racconta Massimo Piccioli che in estate risiede in via Godilonda - sono rientrato alle una e cinque e non ho trovato nessun vigilante né transenna a bloccare il traffico in entrata sul promontorio. Al momento ho pensato si fosse trattato di un disguido. Mercoledì sera è accaduto di nuovo: tutti i varchi erano aperti compreso il cancello installato da poco in via Fucini. Quindi ho chiamato l'assessore Donati e, subito dopo, il comandante dei Vigili. E così ho scoperto che i vigilantes smontano e le sbarre vengono aperte nei giorni infrasettimanali dalle una di notte in poi per un problema di fondi; un orario prolungato invece, il venerdì sabato e domenica. Ecco che mi sono spiegato il perché della confusione di auto, motorini e relativi schiamazzi durante la notte. In queste settimane - continua - noi cittadini, e siamo in tanti, ci siamo rivolti anche ai Carabinieri segnalando oltre al problema del traffico, anche atti di vandalismo con gruppi di ragazzi che gettano bottiglie di vetro contro le case o che urinano in via Godilonda e zone limitrofe. Per non parlare della musica alta fino a notte fonda. Non siamo contrari ai locali di ritrovo, ma se ci sono delle leggi (i locali che fanno musica all'aperto dovrebbero cessare, come da ordinanza comunale, alle una di notte e comunque seguendo prescrizioni precise riguardo ai decibel emessi), queste vanno rispettate».
Un caos che i cittadini del centro di Castiglioncello, zona promontorio e zona monte, non sono più disposti a sopportare. «Una Ztl virtuale, che non ha senso, per la quale vengono spesi 25 mila euro senza alcun risultato. Basta vedere quante sono le auto che posteggiano senza pass. Meglio allora mettere telepass con telecamere così come avviene in città».
Ai vigili va un ringraziamento da parte di alcuni cittadini, che il comandante Stefano Carmignani estende a tutti i suoi collaboratori, per la maggiore sorveglianza: «Cerchiamo, al di là della normale attività - spiega il comandante - di presidiare maggiormente le vie di Castiglioncello anche con controlli mirati». Da qui l'aumento delle sanzioni per divieto di sosta elevate in questa settimana. Per quanto riguarda la Ztl Carmignani replica: «Le sbarre ed i vigilantes sono una cosa in più, che potevamo anche non mettere. Se le persone avessero senso civico basterebbero i cartelli. Le sbarre rimangono chiuse sino alle una di notte dal lunedì al giovedì; il venerdì ed il sabato vengono chiuse alle tre mentre la domenica alle due. D'altra parte non abbiamo nessuno che riapre i passaggi, che vengono dunque resi accessibili dalla stessa polizia privata a fine turno, fino alle sei del mattino e non possiamo tenere le strade chiuse dalle una in poi».
Le proteste: «Non è possibile continuare così» dicono turisti e residenti «per questo ci stiamo riunendo, e siamo in tanti disposti a indire altre manifestazioni anche più eclatanti se il problema non viene risolto. Chiediamo solo che le normative vengano rispettate così come accade altrove».
E se da un lato alcuni dei residenti che manifestarono due settimane fa ringraziano comunque l'assessore Daniele Donati ed il comandante dei vigili per essere scesi in campo a parlare dei problemi di viabilità, dall'altro ci si chiede che senso abbia una Ztl anticipata alle 22 ma che non è più controllata dalle una di notte in poi, quando il massimo della confusione scatta proprio a quell'ora.
Ztl virtuale: «Martedì sera - racconta Massimo Piccioli che in estate risiede in via Godilonda - sono rientrato alle una e cinque e non ho trovato nessun vigilante né transenna a bloccare il traffico in entrata sul promontorio. Al momento ho pensato si fosse trattato di un disguido. Mercoledì sera è accaduto di nuovo: tutti i varchi erano aperti compreso il cancello installato da poco in via Fucini. Quindi ho chiamato l'assessore Donati e, subito dopo, il comandante dei Vigili. E così ho scoperto che i vigilantes smontano e le sbarre vengono aperte nei giorni infrasettimanali dalle una di notte in poi per un problema di fondi; un orario prolungato invece, il venerdì sabato e domenica. Ecco che mi sono spiegato il perché della confusione di auto, motorini e relativi schiamazzi durante la notte. In queste settimane - continua - noi cittadini, e siamo in tanti, ci siamo rivolti anche ai Carabinieri segnalando oltre al problema del traffico, anche atti di vandalismo con gruppi di ragazzi che gettano bottiglie di vetro contro le case o che urinano in via Godilonda e zone limitrofe. Per non parlare della musica alta fino a notte fonda. Non siamo contrari ai locali di ritrovo, ma se ci sono delle leggi (i locali che fanno musica all'aperto dovrebbero cessare, come da ordinanza comunale, alle una di notte e comunque seguendo prescrizioni precise riguardo ai decibel emessi), queste vanno rispettate».
Un caos che i cittadini del centro di Castiglioncello, zona promontorio e zona monte, non sono più disposti a sopportare. «Una Ztl virtuale, che non ha senso, per la quale vengono spesi 25 mila euro senza alcun risultato. Basta vedere quante sono le auto che posteggiano senza pass. Meglio allora mettere telepass con telecamere così come avviene in città».
Ai vigili va un ringraziamento da parte di alcuni cittadini, che il comandante Stefano Carmignani estende a tutti i suoi collaboratori, per la maggiore sorveglianza: «Cerchiamo, al di là della normale attività - spiega il comandante - di presidiare maggiormente le vie di Castiglioncello anche con controlli mirati». Da qui l'aumento delle sanzioni per divieto di sosta elevate in questa settimana. Per quanto riguarda la Ztl Carmignani replica: «Le sbarre ed i vigilantes sono una cosa in più, che potevamo anche non mettere. Se le persone avessero senso civico basterebbero i cartelli. Le sbarre rimangono chiuse sino alle una di notte dal lunedì al giovedì; il venerdì ed il sabato vengono chiuse alle tre mentre la domenica alle due. D'altra parte non abbiamo nessuno che riapre i passaggi, che vengono dunque resi accessibili dalla stessa polizia privata a fine turno, fino alle sei del mattino e non possiamo tenere le strade chiuse dalle una in poi».
Le proteste: «Non è possibile continuare così» dicono turisti e residenti «per questo ci stiamo riunendo, e siamo in tanti disposti a indire altre manifestazioni anche più eclatanti se il problema non viene risolto. Chiediamo solo che le normative vengano rispettate così come accade altrove».
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