Il dolore
CASALE MARITTIMO. Dure repliche dai ristoratori: «Così non vale: non deve generalizzare, dica chi è disonesto con i turisti»
Un paese in rivolta contro Toscani
Marco Carli
Sono passati già alcuni giorni dall'intervista rilasciata da Oliviero Toscani e la polemica, anziché placarsi, pare animarsi sempre più. Il noto fotografo, com'è nel suo stile, è stato estremamente diretto e le sue dichiarazioni hanno suscitato una vera sollevazione
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CASALE MARITTIMO. Sono passati già alcuni giorni dall'intervista rilasciata da Oliviero Toscani e la polemica, anziché placarsi, pare animarsi sempre più. Il noto fotografo, com'è nel suo stile, è stato estremamente diretto e le sue dichiarazioni hanno suscitato una vera sollevazione. Toscani ha sparato sul cattivo turismo, definendo certi esercenti maleducati, arroganti e incapaci di curare come si deve la clientela, poi ha avuto parole poco gentili nei confronti dei frequentatori della spiaggia, con il loro discutibile look da "teleidioti" caratterizzato da tatuaggi e volgarità. I cittadini sono insorti. In redazione sono arrivate numerose lettere di protesta. E dai commenti dei titolari delle attività del centro storico si evince il nervosismo e la rabbia per le dichiarazioni del loro illustre concittadino. «Il signor Toscani invece di generalizzare - afferma Orazio Panteoro del circolo Acli - dovrebbe fare i nomi di chi si comporta in modo disonesto nei confronti dei turisti. Non ho paura che il flusso di visitatori possa diminuire, piuttosto temo che questi possano non consumare nei bar e nei ristoranti del paese». Molto critiche anche le parole di Simone Lorenzini, gestore dell'Hostaria "I Cavalieri": «Non capisco il motivo delle sue dichiarazioni, non fa altro che screditare la zona in cui da moltissimi anni vive. Casale è apprezzato a livello internazionale, arrivano turisti da tutta Europa ed il rischio maggiore è che venga a crearsi un clima di tensione fra cliente e ristoratore».
Dice la sua su questa vicenda anche Massimo Giani, titolare da molti anni del ristorante "Le Volte": «E' un provocatore e ancora una volta ha dimostrato, dicendo quello che ha detto, di non voler bene al paese. Sostiene poi che 2 euro e mezzo per un bicchiere d'acqua con due gocce di vino siano troppe? Se le due gocce fossero del vino che produce lui il prezzo sarebbe anche troppo basso».
Il malcontento è generale, ma in particolare sono i titolari dei locali in paese a sentirsi offesi per le accuse di maleducazione e poca cura verso la clientela. «C'è un flusso continuo di turismo in paese - afferma Stefania Ometto de "La Ribalta" - abbiamo clienti che arrivano da ogni parte del mondo, veri e propri estimatori attratti dalla bellezza del nostro paese. Accogliere i clienti è per noi una priorità e cerchiamo, col nostro modo di informale, di far sentire tutti coloro che frequentano il nostro locale a proprio agio. E' bellissimo vedere i bambini che la sera si divertono in piazza e comunicano tra loro attraverso il gioco».
Dice la sua su questa vicenda anche Massimo Giani, titolare da molti anni del ristorante "Le Volte": «E' un provocatore e ancora una volta ha dimostrato, dicendo quello che ha detto, di non voler bene al paese. Sostiene poi che 2 euro e mezzo per un bicchiere d'acqua con due gocce di vino siano troppe? Se le due gocce fossero del vino che produce lui il prezzo sarebbe anche troppo basso».
Il malcontento è generale, ma in particolare sono i titolari dei locali in paese a sentirsi offesi per le accuse di maleducazione e poca cura verso la clientela. «C'è un flusso continuo di turismo in paese - afferma Stefania Ometto de "La Ribalta" - abbiamo clienti che arrivano da ogni parte del mondo, veri e propri estimatori attratti dalla bellezza del nostro paese. Accogliere i clienti è per noi una priorità e cerchiamo, col nostro modo di informale, di far sentire tutti coloro che frequentano il nostro locale a proprio agio. E' bellissimo vedere i bambini che la sera si divertono in piazza e comunicano tra loro attraverso il gioco».
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