Il Tirreno

La piazza Gramsci ignorata

Marco Carli

Piazza Gramsci. La prima parte della città che si trova davanti chi esce dalla stazione ferroviaria. Una piazza alberata, circondata da numerose attività commerciali, a poche centinaia di metri da corso Matteotti, vero e proprio centro cittadino. Rappresenta quindi una zona importante per Cecina

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CECINA. Piazza Gramsci. La prima parte della città che si trova davanti chi esce dalla stazione ferroviaria. Una piazza alberata, circondata da numerose attività commerciali, a poche centinaia di metri da corso Matteotti, vero e proprio centro cittadino. Rappresenta quindi una zona importante per Cecina.
Ma il suo potenziale, soprattutto negli ultimi anni, non è stato sfruttato appieno.
I primi a lamentarsi della situazione attuale sono i numerosi commercianti di questa zona che non riescono, nonostante gli sforzi, a riqualificare la piazza per farla tornare come era un tempo.
Sicurezza. Il problema principale riguarda l'aspetto della sicurezza: anche a causa della scarsa illuminazione, da tempo ormai la piazza è diventata il punto di ritrovo per spacciatori e ubriachi.
«La situazione è sensibilmente migliorata rispetto a prima - premette Alessandro Pezzotta, titolare di Computer Discount - anche se la mattina troviamo molta sporcizia in giro, retaggio della confusione che avviene di notte».
A rimetterci sono soprattutto i negozianti anche se loro stessi sperano di riuscire, con l'aiuto dell'amministrazione comunale ovviamente, a far tornare i cittadini a frequentare piazza Gramsci, facendone un punto d'incontro accogliente e tranquillo.
Emarginati. Intanto si sentono emarginati.
«Sì, ci sentiamo messi in disparte - afferma Dario Mugnai, titolare del bar Centrale - sarebbe necessario coinvolgere maggiormente questa zona durante le manifestazioni che vengono organizzate qui vicino, in centro. Il Comune è intervenuto facendo sì che venisse messa la ghiaia bianca e installata qualche nuova panchina, ma è troppo poco per far sì che la situazione cambi radicalmente».
Flop by night. L'apertura serale dei negozi in occasione di "Shopping e Spettacolo" doveva rappresentare un'ottima occasione per portare la gente in piazza, ma anche in questo caso le aspettative sono state disattese.
Ecco cosa ci dice Susanna Demi del negozio di abbigliamento Ony: «Venerdì sera c'era l'orchestra jazz ma nessuno si fermava ad ascoltarla. Le persone parcheggiavano e si incamminavano subito verso corso Matteotti, con la conseguenza che le nostre vetrine venivavano ignorate».
«I marciapiedi stretti poi - aggiunge Demi - sono un altro punto a nostro sfavore».
Chiudere il traffico. Sulla stessa lunghezza d'onda le dichiarazioni di Pasquale Nocera, titolare dell'edicola: «Abbiamo investito diversi soldi per rimanere aperti il venerdì sera, ma l'iniziativa non ci ha portato i risultati sperati. Forse - aggiunge Nocera - sarebbe utile chiudere al traffico piazza Gramsci almeno in occasione dell'apertura serale dei negozi in centro».

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