Proteste
La passeggiata dimenticata
Marco Carli
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Uno scorcio del lungomare Colombo a Rosignano SolvayIl porto turistico Cala dei Medici sembra esser diventato lo spartiacque tra la parte del lungomare che da Caletta porta a Castiglioncello e quella che dal bagno Trieste arriva fino a piazza delle Repubbliche Marinare. La prima, soprattutto da quando il porto ha iniziato la sua attività, è stata oggetto di un' opera di rinnovamento
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ROSIGNANO. Il porto turistico Cala dei Medici sembra esser diventato lo spartiacque tra la parte del lungomare che da Caletta porta a Castiglioncello e quella che dal bagno Trieste arriva fino a piazza delle Repubbliche Marinare. La prima, soprattutto da quando il porto ha iniziato la sua attività, è stata oggetto di un' opera di rinnovamento.
Opera che ne ha senza dubbio migliorato l'aspetto e l'accessibilità, mentre nella seconda gli investimenti fatti dall'amministrazione comunale sono stati minimi.
Sono stati cambiati i lampioni, è stato cambiato l'arredo urbano ma la passeggiata a sud del porto continua comunque ad avere difficoltà nell'attrarre visitatori.
I proprietari delle attività commerciali si lamentano della situazione attuale e auspicano un intervento del comune per far sì che le difficoltà attuali possano ridimensionarsi.
"La passeggiata non è bella, anche il porto offre pochi servizi e la gente - afferma Martina Giobbi del ristorante Lunabanana - si sposta verso Castiglioncello. C'è movimento solo il sabato e la domenica in occasione del mercatino".
La spiaggia libera, pur di dimensioni limitate, è molto frequentata in questa stagione, ma nonostante il notevole afflusso di bagnanti appare non curata a dovere. Queste le dichiarazioni di Luca Bernardini, titolare del bagno Trieste: "La spiaggia libera qui a fianco è tenuta molto male, c'è poca rena, la sera diventa un gabinetto per i cani. Sarebbe necessario un controllo notturno che possa scoraggiare anche le cattive frequentazioni della zona". Occorrerebbe anche sfruttare meglio il verde pubblico che, nelle parole dell'edicolante Vincenzo Graziani, ha solo un impatto negativo se rimane allo stato attuale: "Il giardino davanti alla mia edicola è impraticabile, è lasciato al degrado e non aiuta certamente la mia attività. Non è solo questo il problema, ho anche l'impressione che il porto non sia riuscito a cambiare la situazione in meglio, anzi".
C'è anche chi, come Claudio Corrieri dello Scoglietto, dà piena fiducia al lavoro della nuova amministrazione comunale: "Abbiamo già avuto dei contatti col comune e sono state lanciate alcune idee che, se realizzate, porteranno certamente dei benefici a questo tratto di lungomare. L'intenzione è quella di rivedere le strutture, cercare di migliorarle per allungare la stagione e poter lavorare anche d'inverno. Personalmente sono contento anche dell'impatto che il porto ha avuto sulla nostra attività: frequentano il nostro ristorante anche molte persone che hanno la barca al Cala dei Medici". Sulla stessa lunghezza d'onda i commenti sul porto del titolare dei bagni Trieste: "Ho un buon rapporto con la dirigenza e non posso di certo lamentarmi visto che molti clienti del porto frequentano la mia struttura". Riqualificare questo tratto di lungomare, migliorandone anche il controllo, significherebbe incentivare la frequentazione della zona da parte dei residenti e dei turisti, con una conseguente ricaduta economica positiva per il nostro territorio.
Opera che ne ha senza dubbio migliorato l'aspetto e l'accessibilità, mentre nella seconda gli investimenti fatti dall'amministrazione comunale sono stati minimi.
Sono stati cambiati i lampioni, è stato cambiato l'arredo urbano ma la passeggiata a sud del porto continua comunque ad avere difficoltà nell'attrarre visitatori.
I proprietari delle attività commerciali si lamentano della situazione attuale e auspicano un intervento del comune per far sì che le difficoltà attuali possano ridimensionarsi.
"La passeggiata non è bella, anche il porto offre pochi servizi e la gente - afferma Martina Giobbi del ristorante Lunabanana - si sposta verso Castiglioncello. C'è movimento solo il sabato e la domenica in occasione del mercatino".
La spiaggia libera, pur di dimensioni limitate, è molto frequentata in questa stagione, ma nonostante il notevole afflusso di bagnanti appare non curata a dovere. Queste le dichiarazioni di Luca Bernardini, titolare del bagno Trieste: "La spiaggia libera qui a fianco è tenuta molto male, c'è poca rena, la sera diventa un gabinetto per i cani. Sarebbe necessario un controllo notturno che possa scoraggiare anche le cattive frequentazioni della zona". Occorrerebbe anche sfruttare meglio il verde pubblico che, nelle parole dell'edicolante Vincenzo Graziani, ha solo un impatto negativo se rimane allo stato attuale: "Il giardino davanti alla mia edicola è impraticabile, è lasciato al degrado e non aiuta certamente la mia attività. Non è solo questo il problema, ho anche l'impressione che il porto non sia riuscito a cambiare la situazione in meglio, anzi".
C'è anche chi, come Claudio Corrieri dello Scoglietto, dà piena fiducia al lavoro della nuova amministrazione comunale: "Abbiamo già avuto dei contatti col comune e sono state lanciate alcune idee che, se realizzate, porteranno certamente dei benefici a questo tratto di lungomare. L'intenzione è quella di rivedere le strutture, cercare di migliorarle per allungare la stagione e poter lavorare anche d'inverno. Personalmente sono contento anche dell'impatto che il porto ha avuto sulla nostra attività: frequentano il nostro ristorante anche molte persone che hanno la barca al Cala dei Medici". Sulla stessa lunghezza d'onda i commenti sul porto del titolare dei bagni Trieste: "Ho un buon rapporto con la dirigenza e non posso di certo lamentarmi visto che molti clienti del porto frequentano la mia struttura". Riqualificare questo tratto di lungomare, migliorandone anche il controllo, significherebbe incentivare la frequentazione della zona da parte dei residenti e dei turisti, con una conseguente ricaduta economica positiva per il nostro territorio.
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