Finanza
Pisano, aveva affittato casa a Cecina e nel weekend spacciava tra i turisti a Marina
Pusher sotto l'ombrellone
◗
La droga sequestrata nell’auto e nella falegnameria dell’uomo, sopra un carabiniere a un posto di controlloSequestrati oltre un etto di coca, hashish marijuana ed ecstasy
3 MINUTI DI LETTURA
di Alessandro De Gregorio
CECINA. Falegname per gran parte della settimana, nel weekend si dedicava allo spaccio on the beach. E' stato arrestato dai carabinieri dopo un mese di indagini e appostamenti. David Grappi, quarantaduenne pisano, da venerdì sera è in carcere a Livorno.
Gli hanno trovato addosso modesti quantitativi di cocaina, hashish, marijuana ed ecstasy. Un piccolo campionario per tutti i gusti. Il grosso ce l'aveva nella falegnameria, a Navacchio: in particolare 120 grammi di cocaina purissima, ancora in ovuli. Secondo i carabinieri, una volta tagliata e piazzata sul mercato, avrebbe fruttato fino a sessantamila euro. «L'ho acquistata in Marocco» ha ammesso il falegname. Ma i carabinieri non sono convinti che sia la pista giusta.
Grappi fino a ieri era incensurato. Sconosciuto, invisibile agli sbirri. Perfetto per questo dopolavoro. Oltretutto, stando alle indagini, non si era fatto clienti tra i tossicodipendenti "storici" e nemmeno frequentava i luoghi fin troppo classici dello spaccio, come stazione e affini. No. Grappi aveva preso in affitto un appartamento a Città nuova, dalle parti del tempio buddista. Il venerdì saliva sulla sua Bmw e veniva al mare con un po' di roba.
Si era fatto un giro tra clienti di un certo livello e soprattutto turisti. I carabinieri spiegano che spacciava alla luce del sole. Letteralmente: anche in spiaggia.
Poi è successo qualcosa. Una soffiata, o forse una mossa sbagliata. Il tenente Marco Crescenzi, comandante del Norm, si limita a dire che quel falegname era finito nel loro mirino da un mese. Il Norm gli ha dedicato quattro weekend, con servizi in borghese e su auto civetta.
Fino a venerdì 17. I carabinieri lo hanno atteso sulla via che conduce all'appartamento cecinese. E lo hanno fermato a bordo della Bmw segnalata.
Grappi è sceso. Perquisita la sua auto. Dentro un borsone da palestra c'erano dieci grammi di hashish, tre di cocaina, tre di marijuana e quattro pasticche di ecstasy contenute in un ovetto di plastica nascosto in un portasapone.
Perquisiti anche l'appartamento di Cecina, senza esito, e la falegnameria di Navacchio. Quest'ultima è stata passata al setaccio finché le mani degli investigatori non hanno tirato giù da una mensola alcuni barattoli di solventi e vernici. Dentro uno di questi, avvolti nel cellophane, due involucri. In uno c'erano dieci grammi di marijuana, nell'altro oltre un etto (120 grammi) di cocaina purissima. Un nascondiglio quasi perfetto, spiegano i carabinieri, perché l'odore di solventi e vernici avrebbe coperto quello dello stupefacente nel caso di un'eventuale perquisizione con l'ausilio dei cani antidroga.
Da uno scatolone è spuntata anche una bilancina di precisione, con ancora tracce di polvere bianca.
La droga è stata sequestrata e Grappi dichiarato in arresto, trasferito in carcere su disposizione del viceprocuratore Antonio Giaconi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
