Il Tirreno

Sversamento di gasolio in mare

Chiara Castaldi
Sversamento di gasolio in mare

AMBIENTE Idrocarburi nelle acque bianche, aperti i tombini di via Champigny. Balneazione per ora ok

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ROSIGNANO. È balzata giovedì sera in un giro di telefonate fra Comune, vigili, Capitaneria di porto, Arpat, Asl, la notizia di un presunto sversamento, si suppone di idrocarburi, in una fognatura bianca che sfocia a mare appena fuori del confine sud del porto Cala dé Medici. Innescata, pare, dalla segnalzione di un privato, la conferma della notizia è giunta ieri mattina, in seguito ai primi sopralluoghi.
I tecnici di una ditta specializzata incaricata dal Comune, Arpat, personale comunale e Asl hanno verificato la presenza di una iridescenza tipica di sostanze oleose nell'acqua che sfocia in mare e l'odore inconfondibile di gasolio. Indizi che hanno facilmente portato all'ipotesi dello sversamento della sostanza nella fognatura. Resta da capire da dove provenga. Sembra che, almeno per il momento, non ci siano problemi per la balneazione. Alla sbocco della conduttura è stato sistemato un panno olioassobente di forma tubolare per tamponare la dispersione a mare della sostanza. «Inoltre - dicono dal comune - abbiamo incaricato una ditta con autobotte per bonificare la fogna. Queste misure hanno scongiurato ilil divieto di balneazione». Poi, i sopralluoghi si sono spostati a monte, in via Champigny, con ispezioni dei tombini afferenti alla stessa fognatura per risalire alla fonte dell'inquinamento. Durante l'indagine l'Apat ha prelevato dei campioni destinati alle analisi, che dovrebbero essere pronte non prima di lunedì.
Le ispezioni a catena dei tombini sono state condotte sulla base dei tracciati della fognatura escldendo di volta in volta un percorso e privilegiandone un altro.
Sembra che attorno alle 15 le ricerche fossero ancora ferme in via Champigny. Nella tarda mattinata sono stati interpellati anche i benzinai sull'Aurelia in corrispondenza della zona interessata. «I vigili - dicono dall'ufficio abiente e sicurezza del comune - hanno chiesto ai gestori se avessero notato degli ammanchi di carburante. Per uno dei due distributori l'esito sarebbe negativo, almeno fino a giovedì sera.» Dell'altro distributore non si hanno ancora notizie certe. «Ma riteniamo poco probabile -dicono ancora dal comune - che c'entri un distributore. Comunque se nei giorni seguenti le ricerche non porteranno a nulla, non escludiamo difare ulteriori verifiche presso i benzinai."Il pensiero corre all'episodio venuto alla luce nel 2006, dello sversamento di idrocarburi dal sebatoio del distributore Esso in via della Cava, che inquinò numerosi pozzi al Villaggio, dando il via alla costituzione di un comitato di cittadini danneggiati."Questa volta - dicono dal comune - non ci dovrebbero essere rischi per i pozzi, in wquanto le fognature bianche sono incanalate in condutture cementificate. Quetso almeno nella zona fin'ora individuata. Le fognature bianche in alcuni tratti scorrono nei fossi campestri. Ma sono tutte congetture. Prima bisogna stabilire da dove viene quel gasolio".

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