La manifestazione
La crisi arriva in discarica
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L’ingresso della discarica di ScapigliatoPuò la crisi investire anche la discarica? Sì. Il calo di lavoro in molte aziende sta portando a un minore volume di rifiuti e, di conseguenza, a un minor conferimento a Scapigliato. La conseguenza può essere micidiale per la casse del Comune.
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ROSIGNANO. Può la crisi investire anche la discarica? Sì. Il calo di lavoro in molte aziende sta portando a un minore volume di rifiuti e, di conseguenza, a un minor conferimento a Scapigliato. La conseguenza può essere micidiale per la casse del Comune.
E così ecco che l'amministrazione è corsa ai ripari, aumentando il quantitativo di rifiuti speciali e di materiale da copertura destinato a Scapigliato. La manovra è contenuta nel provvedimento del sindaco numero 32.
Dal Comune fanno sapere che è una normalità, a metà anno, correggere i volumi di rifiuti, ma questa volta il ritocco è stato senza dubbio d'impatto. Fin dai primi mesi dell'anno - si legge nel provvedimento - si è riscontrata una flessione nei conferimenti rispetto alle previsioni dovuta ad un netto rallentamento della produzione.
Un dato? Al 30 aprile la flessione era dal 30% rispetto a quanto programmato per i rifiuti speciali e del 10% per quanto riguarda i materiali da copertura. E allora ecco l'amministrazione ha deciso di intervenire su due fronti: integrando il plafond di quantitativi da autorizzare (senza ritoccare le tariffe) e aprendo le porte della discarica a nuovi conferitori. In questo modo - secondo i conti del Comune - saranno assicurate le entrate pianificate.
Ma quante sono le tonnellate in più per i rifiuti speciali? Quelli già autorizzati sono 24.770 così distribuiti: 2200 Dife, 700 Enipower, 2000 Solvay chimica, 2000 Società Toscana Ambiente, 2000 Valfreddana Recuperi, 2000 Vaneco, 4000 Waste Recycling, 1000 D&D, 1500 Difesa Ambiente, 500 Cages, 5000 Impresa forti, 2000 Furia. Per i materiali da copertura ci sono 600 tonnellate in più alla società Abate. Grazie a questo aumento dovrebbero essere garantiti i 22milioni e 300mila euro previsti nel bilancio 2009.
Ma.Mo.
E così ecco che l'amministrazione è corsa ai ripari, aumentando il quantitativo di rifiuti speciali e di materiale da copertura destinato a Scapigliato. La manovra è contenuta nel provvedimento del sindaco numero 32.
Dal Comune fanno sapere che è una normalità, a metà anno, correggere i volumi di rifiuti, ma questa volta il ritocco è stato senza dubbio d'impatto. Fin dai primi mesi dell'anno - si legge nel provvedimento - si è riscontrata una flessione nei conferimenti rispetto alle previsioni dovuta ad un netto rallentamento della produzione.
Un dato? Al 30 aprile la flessione era dal 30% rispetto a quanto programmato per i rifiuti speciali e del 10% per quanto riguarda i materiali da copertura. E allora ecco l'amministrazione ha deciso di intervenire su due fronti: integrando il plafond di quantitativi da autorizzare (senza ritoccare le tariffe) e aprendo le porte della discarica a nuovi conferitori. In questo modo - secondo i conti del Comune - saranno assicurate le entrate pianificate.
Ma quante sono le tonnellate in più per i rifiuti speciali? Quelli già autorizzati sono 24.770 così distribuiti: 2200 Dife, 700 Enipower, 2000 Solvay chimica, 2000 Società Toscana Ambiente, 2000 Valfreddana Recuperi, 2000 Vaneco, 4000 Waste Recycling, 1000 D&D, 1500 Difesa Ambiente, 500 Cages, 5000 Impresa forti, 2000 Furia. Per i materiali da copertura ci sono 600 tonnellate in più alla società Abate. Grazie a questo aumento dovrebbero essere garantiti i 22milioni e 300mila euro previsti nel bilancio 2009.
Ma.Mo.
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