Il Tirreno

Caccia ai pescatori fuorilegge

I pescatori sportivi possono portare a casa fino a 5 chili
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I pescatori sportivi possono portare a casa fino a 5 chili

È caccia ai pescatori fuorilegge. È caccia a coloro che si reputano amatori, ma in realtà si mettono i panni di fornitori e vendono il pescato a ristoranti e pescherie. Ed è per questo motivo che la guardia costiera di Vada ha deciso di intraprendere un'indagine nei confronti di chi viola le norme sulla pesca sportiva.

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VADA. È caccia ai pescatori fuorilegge. È caccia a coloro che si reputano amatori, ma in realtà si mettono i panni di fornitori e vendono il pescato a ristoranti e pescherie. Ed è per questo motivo che la guardia costiera di Vada ha deciso di intraprendere un'indagine nei confronti di chi viola le norme sulla pesca sportiva.
Ed è per questo motivo che gli uomini della guardia costiera di Vada hanno deciso di intraprendere un'indagine nei confronti di chi viola le norme sulla pesca sportiva in mare. Un'azione che prevede - oltre a controlli a tappeto nei tre porticcioli della frazione costiera (Marina di Vada, Lillatro e Canottieri) - anche degli appostamenti e delle visite nelle pescherie della zona (per visitare le cucine dei ristoranti serve l'ausilio dell'Asl).
Ma perché si è deciso di intraprendere questa azione? Tutto è iniziato da alcune segnalazioni di pescatori professionisti che operano sulla marina vadese, che si sono messi direttamente in contatto con la delegazione di spiaggia vadese del comandante Vincenzo Ferraro per far presente una situazione che li danneggerebbe, soprattutto in un periodo come questo dove la richiesta di pesce fresco è sicuramente più alta. «Pensiamo che il fatto sussista - afferma il comandante Vincenzo Ferraro - ma non è facile beccare in flagrante questi pescatori sportivi fuorilegge. Da alcune settimane, tuttavia, stiamo rastrellando tutto il tratto di costa di nostra competenza e forse è anche per questo motivo che i pescatori sportivi si sono "nascosti". Stiamo monitorando quasi ogni giorno i tre porticcioli presenti lungo la costa vadese: quello sulla marina, quello al Lillatro e quello ai Canottieri».
Ma cerchiamo di capire il fenomeno. Ci sono pescatori non professionisti che quando escono in mare non rispettano la legge in materia, che prevede un massimo di pescato di 5 chilogrammi o di portare a riva il pesce più grosso preso. Questi pescatori, in realtà, arrivano a prendere anche 15-20 chili.
Che tipo di pesci prendono questi amatori della canna? Orate, spigole, dentici e saraghi, che rivendono a prezzi più competitivi dei professionisti perché logicamente hanno meno spese. Ma chi sono questi "ladri" del mare? Residenti o persone che provengono da fuori ma che magari hanno una casa in zona da tempo. Ma in ogni caso persone che hanno instaurato un certo legame con i ristoranti o pescherie di fiducia.
Il guadagno per questi pescatori sportivi è alto, ma anche le sanzioni previste sono pesanti. «Per chi viene trovato con più di 5 chili di pesce sulla barca - spiega Ferraro - scatta una multa di 1032 euro e il sequestro dell'attrezzatura. Sappiamo che il fenomeno esiste e stiamo continuando a dargli battaglia. Da quando ci siamo messi in azione sicuramente il fenomeno si è attenuato».
Ma.Mo.

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