Il Tirreno

Rosignano. A distanza di oltre un mese e mezzo dall’apertura, a Solvay è forte il disappunto per la maxi opera di Rfi e Comune

Stretto e inutile: bocciato il nuovo sottopasso

Chiara Castaldi
Giannetti
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Giannetti

Doveva essere la soluzione, a lungo agognata dai residenti, per amalgamare un paese solcato dalla ferrovia e invece, dicono i più: «hanno finito per spaccare il paese in due». Stiamo parlando del nuovo sottopasso di via Forlì e della contestuale chiusura del passaggio a livello di piazza della Repubblica: due interventi ancora al centro di polemiche.

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ROSIGNANO. Doveva essere la soluzione, a lungo agognata dai residenti, per amalgamare un paese solcato dalla ferrovia e invece, dicono i più: «hanno finito per spaccare il paese in due». Stiamo parlando del nuovo sottopasso di via Forlì e della contestuale chiusura del passaggio a livello di piazza della Repubblica: due interventi ancora al centro di polemiche.
I più non apprezzano la nuova struttura realizzata da Rfi e Comune. Stretta, con poca visuale, ripida, lontana dal centro, sono i principali "difetti" individuati da residenti e commercianti. «Fortemente penalizzante» per la mobilità la chiusura del passaggio a livello, secondo cittadini e commercianti. Alcuni di questi ultimi poi, lamentano anche un calo negli affari. Altri sono cauti e dicono che è presto per fare bilancio, ma non si mostrano contenti. I pochi commenti positivi provengono da chi abita in un'altra frazione costiera o in prossimità del nuovo sottopasso. Ma anche loro non possono fare a meno di rilevarne i limiti. «Per me va bene - dice Fiorella Lami - mi torna comodo perché abito alle Pescine. Certo, riconosco che per i disabili e altre categorie è un problema».
Sottopasso o montagne russe? In molti lamentano che è stretto e ripido. «Con quella pendenza - dice Isabella Lippi - sembra di essere sulle montagne russe». «Quel dislivello improvviso - dice Ezio Bientinesi - è pericoloso, ci dovrebbe essere almeno un dissuasore di velocità». «Le curve delle rampe - dice Roberto Salvadori - sono troppo strette, in terra infatti è pieno dei segni di sgommate».
Non c'è visuale. «Chi si immette sull'Aurelia in direzione nord - dice Salvadori - e deve dare la precedenza alle auto provenienti da Sud, ha difficoltà a vedere chi sopraggiunge, soprattutto col furgone non vedi chi viene da Cecina».
Anziani, disabili, passeggini, bici. A detta di tutti i più penalizzati dalla nuova viabilità sono le persone anziane, che si muovono a piedi, disabili in carrozzella e persone coi passeggini. Secondo molti, la chiusura del passaggio a livello, di cui fruivano non solo auto, non è stata compensata dalla pista ciclo-pedonabile di via Forlì. «Il nuovo passaggio sarà anche utile alle auto - dice Isabella Lippi - ma per le altre categorie è troppo fuori mano, lontana dal centro. Come si può pensare che un disabile o una persona anziana per attraversare il paese e andare in qualche negozio debba prima arrivare praticamente fuori dal centro abitato e percorrere tutti quei metri». Dello stesso avviso Cristina Giannetti, che aggiunge: «chi è in carrozzella per attraversare il nuovo passaggio ciclopedaonabile deve essere necessariamente accompagnato perché è ripido». «La pendenza - aggiunge Alessandra Varotto - è pericolosa anche per chi va in bicicletta». Fra le voci critiche anche Antonella Righetto che afferma: «adesso sì che è un paese diviso in due; a pagarne le spese sono soprattutto le persone anziane, chi usa passeggini, e sedie a rotelle».
Tre accessi nessun passaggio. «Le alternative - dice Giannetti - non ci sono: l'ascensore del sottopassaggio di via Mascagni è bloccato, la rampa della stazione è tortuosa, l'accesso sotto l'ex passaggio a livello è gradinato e non tutti possono attraversarlo».
L'ingegnere poco amato. Fra le critiche, in più di uno fra gli intervistati sollevano la questione della responsabilità dell'ingnegnere comunale che ha seguito l'opera, accusandolo di aver dato il via libera un progetto pieno di difetti. Il più accanito è Roberto Talini: «Ad approvare questo sottopasso è stato lo stesso ingegner che ha anche progettato la pista ciclabile sull'Aurelia, anch'essa rivelatasi un flop; più di recente c'è stata la questione piantumazione, sempre di responsabilità sua; allora dico: errare è umano, perseverare è diabolico». «Chi ha approvato il progetto - aggiunge Salvadori - come ha fatto a non accorgersi di tutti i limiti che aveva?».
Commercio a domicilio. La chiusura del passaggio a livello senza una alternativa al percorso gradinato, sembra abbia creato non pochi disagi ai commercianti che per limitare i danni agli affari si sono organizzati. «Io - racconta Diego Scognamillo, di "4 zampe" - a una signora ho dovuto portare a casa il cibo per il suo animale». «In questi giorni - dice il parrucchiere Piero Maiolini, indicando una cliente che conferma il racconto - sono andato a casa di questa signora a prenderla per accompagnarla in negozio».


IL TUNNEL
Inaugurato il 29 maggio scorso, il sottopasso di via Forlì è stato costellato di proteste e lamentale. E di gaffe. Solo una volta aperto, infatti, si è visto che i pullman di linea non potevano avere accesso


IL PASSAGGIO A LIVELLO Sempre il 29 maggio scorso è stato abbassato definitivamente il passaggio a livello di piazza della Repubblica. Una chiusura condita da polemiche, vista l'assenza di passaggi idonei a bici e carrozzine.

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