Sicurezza
Appeso uno striscione polemico. Bianchi (lista giovani): «È da tre anni che è pronto»
Quel centro polivalente mai aperto
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Lo striscione appeso al Centro polivalente«Apriti sesamo!» Ma l'incantesimo fallì... Questo, in sintesi, il messaggio dello striscione goliardico appeso sopra le finestre di quello che da tre anni dovrebbe essere il "Centro Polivalente" di Cecina, con spazi aperti per tutti i suoi cittadini
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CECINA. «Apriti sesamo!» Ma l'incantesimo fallì... Questo, in sintesi, il messaggio dello striscione goliardico appeso sopra le finestre di quello che da tre anni dovrebbe essere il "Centro Polivalente" di Cecina, con spazi aperti per tutti i suoi cittadini. «Non si può dire che è da tre anni che è pronto - dice Michele Bianchi, candidato a sindaco della lista Un'idea in Comune che solleva la polemica - perché a passarci intorno si nota che di sicuro mancano le luci esterne. Si è fatto un gran parlare sulla sua destinazione: la sede della consulta giovanile, uno spazio sociale gestito dalla voce, doveva aprire sotto elezioni, doveva servire ai giovani, veniva dato ai meno giovani...».
Insomma, ognuno pensava che quello spazio sarebbe stato utilizzato per la realizzazione di un proprio sogno. «Le uniche cose certe - continua Bianchi - è che quello spazio è stato realizzato in qualità di "onere di urbanizzazione" dalla ditta che ha edificato tutta la zona residenziale intorno e che quello spazio è così com'è da tre anni. Passata la campagna elettorale avevamo sperato che dalla bocca del neo sindaco sarebbero uscite dichiarazioni che facessero luce sulla destinazione e il futuro di questo spazio. Invece niente, nemmeno un accenno. Noi, convinti di poter riaprire il dibattito con una piccola provocazione, tentammo di usare le parole magiche del ben più noto "Alì Babà" per vedere se finalmente si sarebbe "aperta" almeno la discussione. Peccato che l'incantesimo sia durato pocho: la mattina dopo lo striscione era staccato».
Insomma, ognuno pensava che quello spazio sarebbe stato utilizzato per la realizzazione di un proprio sogno. «Le uniche cose certe - continua Bianchi - è che quello spazio è stato realizzato in qualità di "onere di urbanizzazione" dalla ditta che ha edificato tutta la zona residenziale intorno e che quello spazio è così com'è da tre anni. Passata la campagna elettorale avevamo sperato che dalla bocca del neo sindaco sarebbero uscite dichiarazioni che facessero luce sulla destinazione e il futuro di questo spazio. Invece niente, nemmeno un accenno. Noi, convinti di poter riaprire il dibattito con una piccola provocazione, tentammo di usare le parole magiche del ben più noto "Alì Babà" per vedere se finalmente si sarebbe "aperta" almeno la discussione. Peccato che l'incantesimo sia durato pocho: la mattina dopo lo striscione era staccato».
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