Italia
Interi quartieri senz'acqua
Rino Bucci
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Uno dei palazzi nella zona CoopÈ sempre il solito copione: arriva l'estate e gli abitanti dei quartieri popolari, zona ex 167, di Cecina si ritrovano per ore senz'acqua. In pratica, quasi tutta la zona nei pressi del supermercato Coop di via Pasubio, e non solo, rimane all'asciutto per diverse ore della giornata, soprattutto nel fine settimana. Un fenomeno che ha scatenato la protesta di interi quartieri.
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CECINA. È sempre il solito copione: arriva l'estate e gli abitanti dei quartieri popolari, zona ex 167, di Cecina si ritrovano per ore senz'acqua. In pratica, quasi tutta la zona nei pressi del supermercato Coop di via Pasubio, e non solo, rimane all'asciutto per diverse ore della giornata, soprattutto nel fine settimana. Un fenomeno che ha scatenato la protesta di interi quartieri.
Da alcune segnalazioni, abbiamo appreso che il fenomeno si sta verificando con preoccupante continuità perfino nei giorni feriali, quando i consumi dovrebbero essere più contenuti. «Ho chiamato il centralino dell'Asa - ci riferisce telefonicamente un cittadino - perché per l'ennesima volta non sono riuscito a fare la doccia. Mi hanno chiesto se lo stabile dove abito sia provvisto di autoclave, e dal momento che non ce l'abbiamo, mi hanno risposto che è affare nostro risolvere la situazione. Di fatto ci hanno scaricato la risoluzione del problema».
L'acqua manca anche nella parte della città oltre la variante Aurelia, in direzione dei paesi collinari. Ce lo conferma una donna che abita in quella zona. «Vivo in campagna, vicino allo svincolo per Montescudaio e capita spesso che i rubinetti restino a secco. Per me è un bel disagio perché ho diversi ettari di terreno da annaffiare, senza contare che gli animali con questo caldo hanno bisogno di bere». I rubinetti più tristi sono quelli dei condomini che vivono ai piani alti dei palazzi, che a causa della bassa pressione, passano mezze giornate ad aspettare. Qualcuno si è attrezzato ed ha comprato un deposito per le emergenze, ma la riserva dura per poco. «Verso le sette e mezzo - racconta la signora Angelina Falbo - sono rientrata in casa e l'acqua già mancava. Dovevo prepararmi la cena ed ho usato la minerale. Anche il mio vicino di casa mi ha detto di essere rimasto a secco. Per farsi la doccia ha dovuto aspettare fino a mezzanotte. Siamo schiavi di questa situazione». Tra i condomini c'è anche chi ha dovuto rinunciare a fare la lavatrice e chi ha lavato i piatti il giorno dopo. «Abito in via Vittorio - ci dice una passante - e l'acqua manca spesso, soprattutto la sera e la mattina. Non siamo mai liberi di azionare un elettrodomestico senza la paura che accada qualcosa. Pago regolarmente le bollette e vorrei che il servizio fosse sempre garantito e non così farraginoso».
Asa si è già attivata per cercare di risolvere la questione. «Per quanto riguarda la zona di piazza Alessandrini - comunica Asa - non abbiamo avuto segnalazioni al nostro servizio clienti. Comunque, ci siamo già attivati, e una squadra di pronto intervento studierà il problema tra oggi e domani. Il fenomeno della mancanza d'acqua è da imputare alla morfologia del territorio. In quella zona il livello del terreno tende a impennarsi rispetto al livello del mare. In più ci sono molti palazzi a più piani e senza autoclave. A causa di questi fenomeni la pressione dell'acqua scende notevolmente. In più si deve considerare che siamo d'estate e i che consumi si intensificano».
Da alcune segnalazioni, abbiamo appreso che il fenomeno si sta verificando con preoccupante continuità perfino nei giorni feriali, quando i consumi dovrebbero essere più contenuti. «Ho chiamato il centralino dell'Asa - ci riferisce telefonicamente un cittadino - perché per l'ennesima volta non sono riuscito a fare la doccia. Mi hanno chiesto se lo stabile dove abito sia provvisto di autoclave, e dal momento che non ce l'abbiamo, mi hanno risposto che è affare nostro risolvere la situazione. Di fatto ci hanno scaricato la risoluzione del problema».
L'acqua manca anche nella parte della città oltre la variante Aurelia, in direzione dei paesi collinari. Ce lo conferma una donna che abita in quella zona. «Vivo in campagna, vicino allo svincolo per Montescudaio e capita spesso che i rubinetti restino a secco. Per me è un bel disagio perché ho diversi ettari di terreno da annaffiare, senza contare che gli animali con questo caldo hanno bisogno di bere». I rubinetti più tristi sono quelli dei condomini che vivono ai piani alti dei palazzi, che a causa della bassa pressione, passano mezze giornate ad aspettare. Qualcuno si è attrezzato ed ha comprato un deposito per le emergenze, ma la riserva dura per poco. «Verso le sette e mezzo - racconta la signora Angelina Falbo - sono rientrata in casa e l'acqua già mancava. Dovevo prepararmi la cena ed ho usato la minerale. Anche il mio vicino di casa mi ha detto di essere rimasto a secco. Per farsi la doccia ha dovuto aspettare fino a mezzanotte. Siamo schiavi di questa situazione». Tra i condomini c'è anche chi ha dovuto rinunciare a fare la lavatrice e chi ha lavato i piatti il giorno dopo. «Abito in via Vittorio - ci dice una passante - e l'acqua manca spesso, soprattutto la sera e la mattina. Non siamo mai liberi di azionare un elettrodomestico senza la paura che accada qualcosa. Pago regolarmente le bollette e vorrei che il servizio fosse sempre garantito e non così farraginoso».
Asa si è già attivata per cercare di risolvere la questione. «Per quanto riguarda la zona di piazza Alessandrini - comunica Asa - non abbiamo avuto segnalazioni al nostro servizio clienti. Comunque, ci siamo già attivati, e una squadra di pronto intervento studierà il problema tra oggi e domani. Il fenomeno della mancanza d'acqua è da imputare alla morfologia del territorio. In quella zona il livello del terreno tende a impennarsi rispetto al livello del mare. In più ci sono molti palazzi a più piani e senza autoclave. A causa di questi fenomeni la pressione dell'acqua scende notevolmente. In più si deve considerare che siamo d'estate e i che consumi si intensificano».
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