Sicurezza
Il guaritore di cavalli e quel regalo speciale al maestro buddista
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Sopra Lama Gomo Tulku In alto David BassiIl panorama è mozzafiato. L'altura permette allo sguardo di correre su tutto il verde circostante, fino a tuffarsi nel mare. Più in là, l'isola di Gorgona: potresti toccarla. È qui, sulle colline di Rosignano, a Nibbiaia che si è trasferito l'uomo che sussurra ai cavalli
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ROSIGNANO. Il panorama è mozzafiato. L'altura permette allo sguardo di correre su tutto il verde circostante, fino a tuffarsi nel mare. Più in là, l'isola di Gorgona: potresti toccarla. È qui, sulle colline di Rosignano, a Nibbiaia che si è trasferito l'uomo che sussurra ai cavalli. David Bassi ha lasciato il Parco di San Rossore e con i suoi 20 compagni di vita si è trasferito nel podere "Pian dei lupi".
Piemontese di 42 anni, Bassi è un rieducatore di cavalli, che nel suo approccio con l'animale unisce la filosofia buddista e la cultura indiana. Sin dall'infanzia, ha avuto un rapporto privilegiato, quasi esclusivo con gli equini.
Il primo incontro significativo avviene quando Bassi ha 17 anni, durante un soggiorno in Australia. In una fattoria conosce un nativo indiano e impara un nuovo modo di approcciarsi con l'animale. «Gli indiani del nord America - racconta Bassi - sono gli unici che cavalcano senza la coercizione di selle, cavezze e morsi. Hanno un rapporto simbiotico con il cavallo, fatto di gesti e sguardi. Il lato spirituale è imprescindibile». Bassi torna in Italia arricchito dall'esperienza che lo spinge a interessarsi con una nuova passione agli equini. Ma, la vera svolta avviene dall'incontro casuale con quella che sarà la sua futura compagna, Monica Citti. David sta passeggiando su di una spiaggia del litorale pisano, quando incontra Monica. Si conoscono, condividono la filosofia di vita e decidono di fondare l'associazione "Aquila nera". Un omaggio al nativo conosciuto da David. L'associazione si occupa del recupero di cavalli da corsa, e non, destinati al mattatoio. «Il nostro scopo principale è quello di salvarli, ma insegniamo anche l'equitazione naturale, a pelo, e vogliamo che lo sport sia alla portata di tutti. Gli animali sono a disposizione di chiunque ne abbia bisogno; dalle scolaresche, ai privati, ai malati. I cavalli vengono venduti, ma solo a condizione che non gareggino più e che stiamo meglio di come stanno da noi. Altrimenti proponiamo l'adozione a distanza».
Questo approccio differente, che Bassi definisce «del cuore», nasce dalla sua pratica buddista e dall'incontro con il Lama Gomo Tulku, la 23esima rincarnazione di uno dei lama più importati del buddismo. «Mi trovavo a Pomaia, cercavo delle musiche che potessero rilassarmi prima dell'approccio con i miei "pazienti". Mi ricordavo che il nativo indiano cantava delle nenie a toni bassi. Quindi ne parlai ad un monaco e gli raccontai del mio rapporto con l'animale, lui mi introdusse a Gomo Tulku. Anche il lama è un appassionato di equini. Per questo, noi di "Aquila nera" gli abbiamo donato il "Signore del tempo", uno dei nostri ospiti». Con l'aiuto della filosofia buddista, Bassi completa la sua formazione. «Lo chiamo approccio del cuore. Il buddismo è stato fondamentale perché mi rende sereno e aiuta la respirazione. Devi essere in pace con te stesso per essere in pace con gli altri».
Rino Bucci
Piemontese di 42 anni, Bassi è un rieducatore di cavalli, che nel suo approccio con l'animale unisce la filosofia buddista e la cultura indiana. Sin dall'infanzia, ha avuto un rapporto privilegiato, quasi esclusivo con gli equini.
Il primo incontro significativo avviene quando Bassi ha 17 anni, durante un soggiorno in Australia. In una fattoria conosce un nativo indiano e impara un nuovo modo di approcciarsi con l'animale. «Gli indiani del nord America - racconta Bassi - sono gli unici che cavalcano senza la coercizione di selle, cavezze e morsi. Hanno un rapporto simbiotico con il cavallo, fatto di gesti e sguardi. Il lato spirituale è imprescindibile». Bassi torna in Italia arricchito dall'esperienza che lo spinge a interessarsi con una nuova passione agli equini. Ma, la vera svolta avviene dall'incontro casuale con quella che sarà la sua futura compagna, Monica Citti. David sta passeggiando su di una spiaggia del litorale pisano, quando incontra Monica. Si conoscono, condividono la filosofia di vita e decidono di fondare l'associazione "Aquila nera". Un omaggio al nativo conosciuto da David. L'associazione si occupa del recupero di cavalli da corsa, e non, destinati al mattatoio. «Il nostro scopo principale è quello di salvarli, ma insegniamo anche l'equitazione naturale, a pelo, e vogliamo che lo sport sia alla portata di tutti. Gli animali sono a disposizione di chiunque ne abbia bisogno; dalle scolaresche, ai privati, ai malati. I cavalli vengono venduti, ma solo a condizione che non gareggino più e che stiamo meglio di come stanno da noi. Altrimenti proponiamo l'adozione a distanza».
Questo approccio differente, che Bassi definisce «del cuore», nasce dalla sua pratica buddista e dall'incontro con il Lama Gomo Tulku, la 23esima rincarnazione di uno dei lama più importati del buddismo. «Mi trovavo a Pomaia, cercavo delle musiche che potessero rilassarmi prima dell'approccio con i miei "pazienti". Mi ricordavo che il nativo indiano cantava delle nenie a toni bassi. Quindi ne parlai ad un monaco e gli raccontai del mio rapporto con l'animale, lui mi introdusse a Gomo Tulku. Anche il lama è un appassionato di equini. Per questo, noi di "Aquila nera" gli abbiamo donato il "Signore del tempo", uno dei nostri ospiti». Con l'aiuto della filosofia buddista, Bassi completa la sua formazione. «Lo chiamo approccio del cuore. Il buddismo è stato fondamentale perché mi rende sereno e aiuta la respirazione. Devi essere in pace con te stesso per essere in pace con gli altri».
Rino Bucci
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