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Paura in alto mare: salvati

Soccorsi e soccorritori sulla barca rimorchiata al porto di Cecina
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Soccorsi e soccorritori sulla barca rimorchiata al porto di Cecina

«Ho anche tirato un razzo ma in acqua, per sbaglio. Meno male sono arrivati loro...». Bruno Tarcisio Targhetti (74 anni) indica i soccorritori mentre scende dalla barca al porto di Cecina. Ieri aveva deciso di trascorrere una giornata in mare con la moglie Neva Raffaelli (71).

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CECINA. «Ho anche tirato un razzo ma in acqua, per sbaglio. Meno male sono arrivati loro...». Bruno Tarcisio Targhetti (74 anni) indica i soccorritori mentre scende dalla barca al porto di Cecina. Ieri aveva deciso di trascorrere una giornata in mare con la moglie Neva Raffaelli (71).
Erano venuti da Prato, dove abitano (ma lei è originaria di Montecarlo, Lucca). Per loro però la domenica si è rivelata a dir poco complicata.
Una falla nella loro barca - mentre i due si trovavano a otto miglia da Cecina e a quattro da Vada - ha mandato gambe all'aria i programmi della coppia che prevedevano sole, bagni, pranzo in coperta e relax.
E' avvenuto intorno alle nove quando "Catia II", il loro bel cabinato di otto metri, ha cominciato a imbarcare acqua.
L'uomo ha provato a ripararla ma senza riuscirci: ogni volta che avviava il propulsore, l'acqua entrava dentro. Niente da fare.
Targhetti a quel punto si è preoccupato sul serio ma non ha perso tempo, chiedendo immediatamente aiuto con il cellulare alla sala operativa della guardia costiera.
Dalla capitaneria di Livorno una motovedetta (la Cp 866) è stata inviata subito sul posto insieme a un gommone con a bordo una squadra di vigili del fuoco del reparto sommozzatori.
Le prime fasi dell'intervento sono state complicate perché la barca dei due pratesi si trovava in una zona di mare dove c'era un grande affollamento di imbarcazioni.
Per questo motivo la capitaneria di porto ha chiesto ai due occupanti del cabinato di lanciare un razzo rosso di segnalazione per guidare i soccorsi.
Così è stato. Anche se, come diceva Targhetti, il razzo per errore è finito subito in mare.
In ogni caso quel lampo è bastato per indirizzare le barche dei soccorritori nella giusta direzione.
In pochi minuti guardia costiera e vigili del fuoco hanno così individuato e prestato assistenza alla barca in avaria.
I natanti di soccorso hanno poi rimorchiato "Catia II" fino al porticciolo turistico di Cecina, dove a dare assistenza alla manovra c'era anche il personale militare dell'ufficio locale marittimo.

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